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URSULA FRANCO : LILIANA RESINOVICH SI È SUICIDATA ED È MORTA IL GIORNO DELLA SCOMPARSA IL 14 DICEMBRE 2021

FRANCO: “Il parlare oltre il livello di saturazione del suicidio di Liliana Resinovich non lo trasformerà in un omicidio“

È GIUSTO INFORMARE 

CRIMINOLOGA URSULA FRANCO 

Dottoressa URSULA FRANCO
Il corpo di Liliana Resinovich sarà riesumato

Lo ha deciso la Procura di Trieste.
Gli inquirenti intendono conoscere “epoca e causa della morte” della donna scomparsa da casa il 14 dicembre di due anni fa e trovata morta il 5 gennaio dentro a dei sacchi della spazzatura

IL PARERE DELLA NOTA CRIMINOLOGA URSULA FRANCO : 

c’è un modo solo per affrontare un caso e non è cercare indizi a supporto di un’ipotesi di comodo e scartare prove e indizi che supportano la vera ricostruzione dei fatti

LIliana Resinovich si è suicidata ed è morta il giorno della scomparsa, il 14 dicembre 2021

Criminologa Dott.ssa URSULA FRANCO
URSULA FRANCO : LILIANA RESINOVICH SI È SUICIDATA ED È MORTA IL GIORNO DELLA SCOMPARSA IL 14 DICEMBRE 2021 

Dopo la sua morte alcuni fattori, quali le basse temperature, il tasso di umidità, il vento e i sacchi di plastica all’interno dei quali si era messa hanno cooperato nel costituire una sorta di “microclima” che ne ha ritardato i fenomeni cadaverici e di conseguenza l’infestazione da parte delle mosche e la deposizione delle larve tanto da arrivare a fornire risultanze medico legali sovrapponibili a quelle rilevate sui resti di soggetti deceduti dalle 48 alle 60 ore prima, tutto nella norma, nessuna anomalia scientifica.

I medici legali della procura hanno descritto lo stato dei resti di Liliana Resinovich, le indagini hanno fornito dati circostanziali che supportano l’ipotesi suicidiaria e che depongono per un evento suicidario intervenuto il giorno della sua scomparsa, non resta che fornire le risultanze ad un esperto capace di mettere tutti i pezzi insieme.

I medici legali, all’epoca dell’autopsia, non erano tenuti a prendere in considerazione la possibilità che il cadavere fosse rimasto per 20 giornoi in quel luogo e che il microclima avesse rallentato i fenomeni cadaverici, sia chiaro.

In seguito al pensionamento, Liliana Resinovich aveva sviluppato uno stato depressivo, in questo contesto si inseriscono la sua insofferenza nel rapporto con Sebastiano, forse proprio a causa del maggior tempo condiviso (lockdown compreso), e il recente incontro con Claudio, 83 anni, che Liliana aveva idealizzato ma che sapeva non essere una concreta alternativa.

Quello con Claudio Sterpin era soltanto un rapporto di affettuosa amicizia che non ha avuto funzione di deterrente, non l’ha dissuasa dal suicidarsi non solo perché non era un progetto di vita ma per la gravità dello stato depressivo

Il parlare oltre il livello di saturazione del suicidio di Liliana Resinovich non lo trasformerà in un omicidio
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