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«AZZERARE NOMI PER RIPARTIRE»

Chiorazzo, sempre meno sì: per Gentile (Pd) non irrevocabile e De Maria (Iv) dice che c’è tempo per valutare. Pessolano (Azione) chiede reset e avvisa: «Col cdx o col csx, Pittella è sicuramente candidato»

Regionali lucane e incerto fronte del centrosinistra: l’argomento è stato affrontato nel corso di “Oltre il giardino” in onda su Cronache Tv. Ospiti di Paride Leporace, la vice segretaria del Pd di Basilicata, Nicoletta Gentile, il segretario regionale di Azione, Donato Pessolano ed il segretario regionale di Italia Viva, Fausto De Maria. Centrosinistra incerto, proprio perchè sia Azione che Italia Viva, attualmente sono al di fuori del perimetro della coalizione sulla carta, per accordo dei vertici nazionali Conte e Schlein, per ora formata soltanto dal Partito democratico e Movimento 5 stelle, comunque in Basilicata ancora in buona refrattario data l’indicazione pervenuta dalla socia controparte del fondatore di Auxilium, il prescelto dal- la “Lista dei Vescovi” Angelo Chiorazzo, quale candidato presidente di Regione. Non a caso, il primo vero tavolo del possibile centrosinistra è saltato politicamente con, come ha spiegato Pessolano, segretari assenti per altri impegni. I tempi politici che separano dall’appuntamento elettorale, però, si voterà l’anno prossimo, cominciano a non essere così tanto lunghi. Gentile ha strenuamente, data anche la posizione di vice presidente, difeso la scelta della Direzione del Pd che si è arresa alla “Lista dei Vescovi” approvando Chiorazzo. La decisione, tuttavia, non è più, per stessa specificazione di Gentile, irrevocabile. I dem, soltanto l’area Margiotta espresse esplicitamente contrarietà, accorgendosi che Chiorazzo ha fatto scappare i possibili alleati, tra cui anche i socialisti di Valvano, rendendo al contempo più complicata l’alleanza lucana coi cinquestelle, stanno rivedendo il placet a Chiorazzo presentato, in origine, come inappellabile. Dimostrativi gli entusiasmi iniziali sia del segretario regionale del Pd, Giovanni Lettieri, che del parlamentare Roberto Speranza. Al tergiversare di Gentile su Chiorazzo, Pessolano ha messo un punto chiarendo la posizione di Azione: «Siamo disponibili a sederci al tavolo del centro- sinistra, ma si deve azzerare tutto dando pari dignità a tutti i partiti e soprattutto bisogna concordare un metodo di scelta». Azione vuole esserci, ma soltanto se si depenna il fondatore di Auxilium dal- la casella del candidato presidente di Regione, per iniziare il percorso, che tramite programma e profili, dovrebbe concludersi col nominativo di sintesi. Azione, condivide il «metodo Boccia» che il già presidente della Regione ha spiegato ad “Oltre il giardino”. Non può essere il Pd a decidere, ma il tavolo del centrosinistra con l’approvazione di tutti i segretari. Che l’alleanza di Azione sarà col centrodestra o col centrosinistra, non influirà su un dato. «Marcello Pittella – ha ri- marcato Pessolano – è in campo come candidato. Nessuno mi può mettere veti. Pittella sarà candidato nella lista di Azione e la lista determinerà la vittoria della coalizione». Gentile, da parte sua, ha da un lato ripetuto, viste le dinamiche post direzione, che non c’è nessuna imposizione di Chiorazzo agli alleati, e dall’altro aggiunto che, però, da Roma, ovvero dal confronto tra Conte e Schlein la comunicazione ufficiale del ticket con la Sardegna ai pentastellati e la Basilicata ai dem, non è ancora arrivata. De Maria, apparso ancora come sfuggente: «Italia Viva in Basilicata può par- tecipare tanto al tavolo del centrodestra perchè non facciamo parte né dell’una nè dell’altra coalizione e tutto dipenderà dalle pro- poste che ci saranno e dal nome del candidato presidente messo in campo». Anche se, ha sottolineato, «la candidatura di Chiorazzo ci offre spunti di riflessione per continuare a valutare l’alleanze con il centrosinistra». Italia Viva, come detto da De Maria, all’«opposizione costruttiva» in Consiglio regionale, «insoddisfatta dell’opposizione fatta da Pd e 5S», e, a bocce forme, possibile alleato del centrodestra che non chiude ancora totalmente la porta al centrosinistra. In sintesi, l’aspetto più chiaro per De Maria è uno. L’alleanza alle regionali determinerà anche quelle amministrative a partire dal capoluogo di Potenza: «Tutto dipende da cosa succede alla Regione».

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