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PETROLIO, ROSA: «NEL 2022 LA REGIONE BASILICATA INCASSERÀ CIRCA 500 MILIONI, NON DISSIPIAMOLI»

L’ex assessore regionale all’Ambiente rivendica il suo ruolo e mette in guardia sull’utilizzo di royalty e compensazioni


«Con la firma degli accordi Eni si chiude un lavoro iniziato all’indomani della mia nomina ad Assessore all’Ambiente della Regione e culminato nella D.G.R. 352 del 30 aprile 2021 che metteva nero su bianco il risultato di mesi di incontri e trattative con la compagnia».

Lo ricorda l’ex assessore regionale all’Ambiente Gianni Rosa, esponente di Fratelli d’Italia, che rivendica il lavoro svolto come membro della Giunta Bardi: «La responsabilità che mi ero assunto in campagna elettorale di dare una svolta sul tema del petrolio pesava come un macigno ma posso dire di aver ottenuto quello che avevo promesso ai Lucani.

Quando ad aprile 2021 abbiamo definito il tutto, infatti, ero consapevole di aver raggiunto un ottimo risultato basato su una idea chiara: quella che poi, molto semplicemente, è stata chiamata ‘le tre gambe’: gas, sostegno per l’ambiente, sviluppo sostenibile erano le strade maestre da seguire.

160 milioni di mc di gas all’anno per utilizzarlo in favore delle famiglie lucane e degli enti pubblici, 95 milioni di euro ogni 5 anni da investire per creare imprese ‘no oil’ e 30 milioni all’anno per difesa e promozione dell’ambiente sono un risultato storico mai raggiunto, di ben lunga superiore a quanto ricavato dalla Basilicata in 20 anni di storia del petrolio.

L’ulteriore accordo sul progetto Lucas, legato ai necessari controlli sanitari, è stato l’ultimo tassello che vale 25 milioni di euro in 5 anni ». «Con forza e determinazione, ho contribuito a costruire questo sistema dal quale i Lucani potranno trarre molti benefici -spiega il meloniano-. Tutto ciò già consacrato nella delibera di giunta regionale n. 352/2021.

In queste ore la firma ma la sostanza era stata decisa su tavoli riservati dove la Basilicata è stata, finalmente, protagonista e ha dimostrato capacità di negoziazione quando vi sono uomini che agiscono nell’interesse pubblico. Tante sono state le parole, molte volte del tutto inopportune, da parte di chi voleva demonizzare un accordo che dimostrava l’incapacità di un passato ancora presente e da parte di chi voleva solo apparire senza avere contezza di quello di cui si parlava -continua-.

L’ultima occasione in cui ho difeso questi accordi è stata proprio l’ultima seduta in cui, unico membro della Giunta presente in Consiglio, ho ribattuto punto su punto alle critiche mosse delle opposizioni, anche di quei personaggi che, nei tanti anni in cui hanno governato, non hanno mai messo in discussione nulla degli accordi. Non mi aspetto un ringraziamento, come si dice ‘è più grande l’ingratitudine umana che la misericordia di Dio’, ma l’onestà intellettuale di riconoscere il traguardo raggiunto grazie al lavoro svolto, magari sì. Visto che, oggi, c’è chi si attribuisce un merito in solitaria di un qualcosa deciso mesi fa.

Sono però fiero di aver dedicato il mio tempo ed il mio lavoro per la Basilicata. Gli accordi Eni, in termini di compensazioni ambientali, sono un esempio eloquente. Una valanga di soldi, nel 2022 la Regione considerando anche le royalties, incasserà quasi mezzo miliardo di euro, che adesso bisogna saper consegnare ai Lucani in termini di vero e reale sviluppo.

È un’opportunità unica, quella del gas, per la quale è necessario prevedere una modalità operativa per consentire a tutte le famiglie lucane di usufruire di questo grande beneficio, anche in considerazione del fatto, e sarà bene tenerlo presente, che non tutte sono raggiunte dalla rete gas e non tutte vivono un medesimo contesto sociale ed economico» conclude Rosa.


 

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