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IL SINDACO PASSA ALLA LEGA E IL CONSIGLIO SI DIMETTE IN BLOCCO ARRIVA IL COMMISSARIO IN COMUNE: DECADE DALLA CARICA TATARANNO

Dimissioni di 9 consiglieri. Fatale il suo ingresso un mese fa nella Lega: Marti altro che Re Mida. Si torna al voto

Dopo solo un mese dal suo ingresso nella Lega, come sindaco lucano del Caroccio, Domenico Tataranno è decaduto dalla carica di primo cittadino. A comunicarlo via social lo stesso sindaco di Bernalda, in una diretta Facebook, dopo aver appreso della decisione di ben 9 consiglieri comunali di dimettersi dall’attività amministrativa. Il Comune quindi viene sciolto. Un vero e proprio polverone politico a neanche 24 ore dall’annuncio della nuova giunta di Tataranno.

Neanche la Giunta2.0 era riuscita av far cambiare idea a quei consiglieri scettici per il passaggio di Tataranno nella Lega. Un passaggio, lo ricordiamo che già dopo poche ore dall’annuncio aveva creato trambusto tra gli eletti proprio nella lista del sindaco che con una nota prendevano ufficialmente le distanze dalle scelte politiche di Tataranno.

Eppure tra i banchi del Consiglio si era deciso di andare avanti per il duro momento storico caratterizzato dalla pandemia che non certo avrebbe visto di buon occhio l’arrivo di un commissario esterno per la guida della comunità in un momento così delicato. I dissapori sono tornati proprio al momento della composizione della nuova Giunta. «È trascorso ormai un mese dalle dimissioni della giunta, vani sono stati i miei tentativi di trovare un compromesso tra le parti.

Molteplici gli incontri protratti per ore, giorni. A nulla è valsa la garanzia da parte mia di continuare senza alcuna contaminazione ideologica il progetto cominciato assieme poco meno di due anni fa, a nulla è valsa la rassicurazione che il programma elettorale sarebbe rimasto intatto, nonostante una scelta che resta esclusivamente personale ed individuale. Il passo indietro imposto al sottoscritto è sempre lo stesso, le posizioni sono troppo rigide per trovare soluzioni alla crisi con la stessa giunta».

Così Tataranno due giorni fa annunciava la nuoca composizione della Giunta che ha visto definitivamente rompere i rapporti con la sua stessa maggioranza. Lo scioglimento del Consiglio comunale di Bernalda si è reso necessario dopo le dimissioni dei consiglieri del Partito Democratico componenti della maggioranza a seguito della scelta del sindaco Domenico Tataranno di aderire alla Lega. In totale, sono nove i consiglieri che si sono dimessi: nella città jonica (circa 12 mila abitanti) il Consiglio comunale, composto da 16 persone. Eletto per la prima volta nel 2014, Tataranno era stato confermato primo cittadino nel 2019.

UN FALLIMENTO TARGATO LEGA?

L’arrivo di Tataranno nel Caroccio lucano era stato annunciato in pompa magna. Una operazione strategica che era arrivata all’indomani delle importanti defezioni che la Lega aveva subito, con l’abbandono di Tommaso Coviello e Giuseppe Mecca. Il Commissario lucano del Carroccio, Roberto Marti, era addirittura andato di persona a Bernalda a convincere Tataranno del passaggio. Operazione resasi necessaria più che per una questione politica di immagine di forza che la Lega doveva dimostrare rispetto a Fratelli d’Italia.

Era infatti noto nell’ambiente che nella “campagna acquisti” che FdI stava portando a termine nel lungo elenco degli amministratori compariva anche Domenico Tataranno. La Lega però per evitare di subire ancora defezioni e far rafforzare i meloniani maggiormente sul territorio sono corsi a chiudere anticipatamente “l’accordo” con il sindaco di Bernalda. Tataranno avrebbe così subito le pressioni di Marti che pur di vedere i suoi “alleati” con una forza amministrativa in meno non avrebbe consigliato bene il primo cittadino. È chiaro che Tataranno è stato una “vittima” di un gioco di forza che Lega e FdI stanno mettendo in atto.

Basta solo ricordare come il commissario della Lega Marti ha preferito fare i complimenti alla procura di Siena per una indagine dove c’è anche il nome del collega di FdI Caiata che mostrarsi garantista come ogni azione giudiziaria che ha colpito i suoi. Dimenticando tra l’altro che anche lui ha delle inchieste giudiziarie in corso.

Forse più che un plauso alla procura di Siena sarebbe stato ben vista una mano distensiva allungata al collega Caiata. Ma tornando a Tataranno va detto che forse la sua sorte non sarebbe poi così cambiata con un eventuale ingresso in FdI. I membri della sua maggioranza non avrebbero accettato neanche il suo ingresso tra i meloniani, perciò sarebbe comunque caduto perchè reo di aver tradito il mandato elettorale. Non è detto che la cosa anziché averla subito l’abbia favorita.

Essere stato sfiduciato a mandato abbondantemente esaurito, non gli computa però ai fini del calcolo dei mandati consecutivi completati. Come noto infatti la legge prevede un limite per questo che si può derogare solo se la consigliatura non viene terminata perché sciolta anticipatamente.

IL PREFETTO DI MATERA: «IMMINENTE LA NOMINA DEL COMMISSARIO»

«A Bernalda non ci sarà nessun vuoto amministrativo, è imminente la nomina del commissario che guiderà il Comune fine alle prossime amministrative». Lo ha dichiarato il Prefetto di Matera, Rinaldo Argentieri, annunciando che il commissario si insedierà già domattina con l’avvio della procedura di scioglimento del Consiglio comunale. «I servizi resi alla cittadinanza – ha voluto rassicurare il Prefetto – non subiranno alcune interruzione nè Rallentamento durante il commissariamento, in particolare tutti quelli legati alla gestione dell’emergenza e all’erogazione delle provvidenze economiche conseguenti alla crisi economica».

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