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L’APPROVAZIONE DEL DUP DIVIDE L’AULA, TELESCA: «NON È UN ARGOMENTO URGENTE, NON VA DISCUSSO»

Approvato nel Consiglio comunale convocato d’urgenza anche la maggiorazione dell’aliquota Irpef e la rimodulazione del piano di riequilibrio

Approvazione del Dup per il triennio 2024-2026, Conferma aliquota Irpef e conferma dell’applicazione della maggiorazione, conferma per l’anno di imposta 2024 delle aliquote Imu e della maggiorazione dello 0,08 per cento e la rimodula- zione del piano di riequilibrio finanziario. Questi gli argomenti trattati nel Consiglio comunale di ieri convocato d’urgenza dal presidente del Consiglio comunale pro tempore Rocco Bernabei dopo che la seduta della settimana scorsa si era conclusa per mancanza del numero legale.

ELEZIONE UFFICIO DI PRESIDENZA

L’Assise inizia con l’irrinunciabile appuntamento con l’elezione dell’Ufficio di Presidenza. «I Consiglieri che non intendono partecipare al voto sono tenuti a comunicarlo al Presidente, affinché ne sia preso atto a verbale» recita l’articolo 76 comma 6 dello Statuto del Consiglio comunale di Potenza letto dal presidente Bernabei che memore della tacita presa di posizione durante l’ultima Seduta di alcuni consiglieri che hanno deciso di non ritirare la scheda perchè “non aveva senso prendere parte a quella che ormai è diventata una farsa”, mette le mani avanti e si decide ad applicare il Regolamento alla lettera. Colgono allora l’occasione di annunciare la decisione di non partecipare alla votazione tutti i consiglieri di opposizione presenti tranne Falotico perchè «è paradossale arrivare agli ultimi giorni di consiliatura e dover ripetere una votazione che sappiamo già non portare a nulla». La votazione, è quasi superfluo dirlo, è andata a vuoto. L’Amministrazione Guarente resterà nella storia, tra le altre cose, anche per non essere riuscita a rieleggere l’Ufficio di Presidenza e non essere stata in grado di individuare una persona adatta al ruolo che potesse mettere d’accordo maggioranza e opposizione. Allo stesso tempo, Rocco Bernabei è destinato a rimanere nella storia per aver esercitato il ruolo di facente funzioni per due anni con grande senso di responsabilità.

APPROVAZIONE DEL DUP, MAGGIORAZIONE IRPEF E IMU

L’approvazione del Documento Unico di Programmazione per il triennio 2024-2026, atto propedeutico all’approvazione del Bilancio, approdato nel mese di luglio nella Seconda Commissione consiliare ed è un provvedimento che si sarebbe dovuto discutere già da tempo. Più volte è stato calendarizzato e mai discusso per mancanza del numero legale. L’approvazione del documento non ha il carattere dell’urgenza e secondo il consigliere di opposizione Vincenzo Telesca non dovrebbe essere discusso in questa Assise: «Il Consiglio va convocato d’urgenza quando si devono approvare atti urgenti e non come nel caso del Dup che calendarizzato più volte non è mai stato discusso. Sembra quasi che questa sia una urgenza indotta per far approvare il documento. Secondo me il punto non andrebbe votato perchè non rispetta i criteri dell’urgenza. Poi nel merito del Dup e di quello che questa Amministrazione ha lasciato ne parleremo la prossima settimana durante la Seduta dedicata». A questa osservazione la segretaria risponde che essendo un provvedimento propedeutico all’approvazione del bilancio la cui approvazione deve avvenire prima della nota di aggiornamento allo stesso, il punto rispetta i criteri dell’urgenza e si può procedere alla discussione. Nota di aggiornamento e bilancio, va ricordato, saranno sottoposti al Consiglio giovedì prossimo. La spiegazione non convince il consigliere Telesca che allora fa appello al comma 6 dell’articolo 44 dello Statuto: «Il Consiglio è convocato d’urgenza quando sussistono motivi rilevanti, indilazionabili e non prevedibili, che rendono necessaria l’adunanza». L’approvazione del Dup «non è rientra negli avvenimenti non prevedibili, quindi l’argomento non è urgente. Se proprio avremmo dovuto approvare qualcosa di urgente oggi, questo sarebbe stato il Bilancio considerato che il termine ultimo per l’approvazione è oggi. Questa del Documento Unico di Programmazione è un’urgenza indotta dal non aver votato nelle Sedute ordinarie il provvedimento». Nonostante le rimostranze del consigliere Telesca, si procede alla discussione, e alla conseguente approvazione a maggioranza dei presenti, di un provvedimento che tiene conto di tutto ciò che è stato realizzato dall’Amministrazione, tra queste anche l’aggiornamento del piano delle opere pubbliche e gli interventi del Pnrr, osì ome precisa l’assessore al Bilancio Gianmarco Blasi. Approvata a maggioranza dei presenti anche la conferma dell’aliquota ordinaria Irpef e della sua maggiorazione dello 0,2% per le chi ha un reddito superiore a 50mila euro l’anno e la conferma dell’aliquota Imu e la sua maggiorazione dello 0,08% dell’aliquota Imu da applicare alla fattispecie delle aree fabbricabili. La maggiorazione dell’Irpef, va ricordato, necessaria per la sottoscrizione dell’accordo con il Ministero definito “Salva Potenza” che ha permesso di ripianare il debito ed evitare il dissesto.

IL PIANO DI RIEQUILIBRIO

Ultimo punto all’Ordine del giorno approvato a maggioranza dei presenti dall’Assise è stato quello inerente la rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario. Il provedimento «molto significativo per questa Amministrazione che ci ha visti protagonisti di un accordo sottoscritto con il governo, senza precedenti, frutto della capacità politico-amministrativa del sindaco Guarente. I conti del Comune di Potenza sono stati gestiti male negli anni precedenti. Il piano di riquilibrio non sarebbe stato possibile redigerlo senza il sostegno dell’Amministrazione regionale di centrodestra e il presidente Bardi che hanno trasferito con una legge regionale 40milioni di euro nel triennio da appostare sul disavanzo di Amministrazione.Il debito è una eredità gravosa ereditata dai precedenti 20 anni di Amministrazioni. Abbiamo dovuto aumentare le tasse come ad esempio l’Irpef per poter mettere un punto sulla parola dissesto» spiega l’assessore Blasi. Tanti gli interventi sull’importante provvedimento che di fatto “regala” alla città un futuro più roseo,con a disposizione maggiori risorse e senza lo spauracchio del dissesto, tra cui il consigliere Telesca: «I soldi per risanare i conti di Potenza sono stati stanziati da tutti i Consigli regionali, sia di destra che di sinistra, perchè questo del debito è un problema strutturale della città, che non risolveremo mai e che la prossima Amministrazione si ritroverà. Ci vorrebbe una legge regionale strutturale che aiuti la città di Potenza, come anche quella di Matera, perchè offre servizi alla collettività e non soltanto ai potentini. Sarà sempre più difficile offrire i servizi che i cittadini chiedono. Vorrei sottolineare però che questa Amministrazione avrebbe potuto attivarsi almeno due anni prima per poter accedere a 5\7mlioni di euro, risorse che avrebbero dato a questa città la possibilità di uscire prima da questa situazione gravosa». Si evince il raggiungimento di un buon risultato per la città ma che sicuramente non sarà sufficiente a risolvere l’atavica problematica.

Rosamaria Mollica

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