AttualitàBasilicata

REGIONE,165000€ ALL’UNIONE COMUNI ALTO-BRADANO

Scattone: «Frutto di battaglie per l’Ente da cui dipendono le sorti economiche e politiche di 8 comuni»

Soltanto lo scorso mese di novembre, dalle colonne di Cronache, riportavamo le parole del Sindaco di Acerenza, nonché Presidente dell’Unione Comuni Alto Bradano, il quale denunciava, insieme ai colleghi Sindaci e senza mezzi termini, le difficoltà e lo stato di crisi dell’Unione.
«A seguito di numerosi incontri e interlocuzioni avute soprattutto nell’ultimo anno con il presidente Bardi e con il suo capo di gabinetto, Michele Busciolano, la Giunta regionale ha deliberato lo scorso 30 novembre il finanziamento di 165mila euro per l’Unione dei comuni dell’Alto Bradanosono le prime parole di Scattone, in merito alla buona nuova– Un risultato importante, frutto di una battaglia che ha visto impegnato me in prima persona in veste di Presidente dell’Unione e di sindaco, per tenere in vita un Ente da cui dipendono le sorti economiche e politiche di ben otto comuni».
E così prosegue: «Insieme agli altri colleghi sindaci, che ringrazio per il loro impegno e sostegno in questa battaglia, ci siamo chiesti spesso se la sopravvivenza o la stessa esistenza degli Enti come le Unioni dei Comuni, Enti sovracomunali che nella loro complessità raggruppano, come nel caso delle quattro unioni della provincia di potenza, ben 27 tra grandi e piccoli comuni lucani, rientrasse o meno tra gli obiettivi programmatici della Regione Basilicata».

Un elenco abbastanza corposo di servizi gestiti che «come nel caso dell’Unione dell’Alto Bradano, che storicamente, rappresenta la prima Unione di comuni della nostra regione, con una discreta mole di servizi gestiti in forma associata, oltre ad una serie di altri servizi in itinere e in programmazione, come Protezione civile, canile comprensoriale e Polizia Locale». Per questa Unione dei Comuni infatti si annoverano già la raccolta e smaltimento rifiuti, la mensa scolastica, la riscossione tributi, il servizio trasporto, il servizio gestione finanziaria e amministrativa, la riscossione tributi, i servizi sociali, il servizio catasto, lo sportello unico attività produttive, la centrale di committenza appalti, il servizio paghe del personale.

Il presidente dell’Unione così si avvia a concludere: «Un sentito grazie per il suo interessamento alla questione va al vice presidente del Consiglio regionale Mario Polese che in più occasioni si è dimostrato dalla nostra parte, facendo spesso da intermediario tra noi e la Regione, come in occasione dell’ultimo incontro avuto a fine novembre con il Direttore Busciolano, nel quale lo stesso Polese ha proposto che i fondi della Legge 23 non fossero destinati solo agli investimenti ma soprattutto al funzionamento dell’Unione stessa. È inoltre sua intenzione portare la modifica della legge all’attenzione del Consiglio regionale nel più breve tempo possibile».
«Oggi inizia una nuova pagina di storia per i nostri Comuni, che hanno bisogno di crescita, visione e programmazione per affrontare le vere sfide del futuro tra occupazione, lavoro e lotta allo spopolamento», conclude il sindaco di Acerenza.

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