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STELLANTIS: RINVIATO L’INCONTRO PREVISTO IL 29

Rimandato l’importante appuntamento. Si vuole la presenza dei vertici aziendali

Rinviato a data da destinarsi. L’incontro che il prossimo 29 giugno, si sarebbe dovuto tenere a Melfi, con al centro del dibattito la questione Stellantis, è stato rimandato. Attenzione. Non annullato, ma rinviato. La ragione è molto semplice. Si sta cercando di avere all’incontro, Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis. Obiettivo sicuramente ambizioso, ma non impossibile da realizzare. D’altronde, dopo che la vicenda Stellantis, è stata lungamente dibattuta dai massimi dirigenti locali e sindacali, dai vertici governativi regionali, dai ministri nazionali, è giusto che adesso venga affrontata dai massimi vertici aziendali. Tavares o al massimo chi per lui. C’è estremo bisogno di capire. Dove si sta andando?. Verso quale direzione?. Che futuro ha lo stabilimento di Melfi, che in quanto a capacità di produttività, non è stato secondo a nessuno in tutti questi anni di duro lavoro. Non si può dimenticare che Melfi, ha accettato fin dall’avvio del suo processo lavorativo, orari e turnazioni diverse, rispetto ad esempio a MIrafiori. Donne in fabbrica anche di notte. Età molto bassa. Tanti giovani che insieme, hanno iniziato quest’avventura, e che hanno dato all’azienda, decisamente più di quello che hanno ricevuto in cambio. Si dirà, già ma adesso le cose sono cambiate. Non c’è più Marchionne, la fabbrica non è più Fiat, ma è capeggiata dai francesi. Ed allora è giunto il momento che i transalpini facciano capire le loro intenzioni. Vogliono investire su Melfi e di conseguenza sull’intera area industriale, che resta la più grande ed importante di tutto il mezzogiorno di Italia?. In che modo l’inevitabile processo di transizione, salvaguarderà i posti lavoro?. Se ne perderanno alcuni, ma quanti?. Melfi continua ad avere centralità, nel progetto di crescita aziendale?. Tanti quesiti, che solamente i vertici di Stellantis, potranno chiarire ed illustrare. Una partita che come si può ben capire, non è più regionale, ma nemmeno nazionale. E’ una vicenda internazionale, ma che ha conseguenze notevoli, sul futuro di tante famiglie lucane in primis, ma anche pugliesi, calabresi e campane. Questo è lo stabilimento di Melfi. Un concentrato di operosità, provenienti da Regioni, che spesso sono state additate come incapaci di svolgere mansioni lavorative importanti, e che invece in tutti questi anni, hanno mostrato di saperci fare, di saperci dare dentro, di essere competitivi in termini di qualità. Ed allora ben venga questo rinvio. L’inizio del mese di luglio, o il 3 o il 5, potrebbe essere la data giusta per effettuare quest’incontro, decisivo ai fini del futuro dello stabilimento di San Nicola di Melfi. Tutti vogliamo sapere e capire, Tavares o chi per lui, ha in mano le soluzioni tanto attese. Ma ha anche in mano il futuro di tante famiglie, che vedono passare sulla loro testa, processi, evoluzioni, strategie, decisioni, senza che loro possano intervenire, se non continuare quello che hanno sempre fatto. Lavorare con abnegazione e serietà, sperando di poterlo fare ancora per tanti anni.

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