Le Cronache Lucane

ESAMI DELL’ACQUA PER CONTRASTARE IL COVID

Il progetto europeo vede la partecipazione della Regione Basilicata. Si contrasteranno focolai infettivi

Un progetto europeo a cui partecipa il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata che permette di segnalare precocemente le nuove ondate di Covid attraverso un sistema di monitoraggio della presenza del virus nelle reti fognarie. Lo annunciano l’Assessore all’Ambiente della Regione Basilicata Gianni Rosa e il Capogruppo di Fratelli d’Italia Giovanni Vizziello secondo cui è fondamentale disporre di nuovi ed originali strumenti di sorveglianza dell’andamento della pandemia accanto a quelli tradizionali come i test molecolari e antigenici. Viene così consentito di rafforzare le strategie di contrasto al Covid. Prelevare campioni di acque reflue per controllare la circolazione del Coronavirus- dice Vizziello- è un modo della ricerca scientifica per porsi al servizio delle esigenze di salute dei cittadini consentendo anche alle istituzioni di adottare misure più idonee al contrasto di eventuali focolai di infezione rilevate eventualmente dalle analisi delle acque di scarico. Rosa e Vizziello sottolineano che a breve saranno disponibili gli esiti delle indagini di questo progetto che è coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità. In Basilicata se ne occupano ARPAB con il Laboratorio di Biologia molecolare e Acquedotto Lucano. I controlli e i prelievi avvengono presso i depuratori di Potenza e quello di Matera. Le analisi delle acque reflue potrebbero essere utili anche in futuro per estendere la sorveglianza epidemiologica ad altri virus e microrganismi patogeni per evitare la diffusione di eventuali nuove epidemie.

 

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