Le Cronache Lucane

Intensa giornata di appuntamenti dalle ore 6:30 alle ore 22:00 ed oltre in POTENZA CAPOLUOGO

A Potenza ritornano molti amici

A Potenza ritornano molti amici

lunedì 26 luglio 2021 


Ore 6.30 –
PACE BIO VIALE DEL BASENTO

All’alba passeggiando lungo il fiume.
Sempre nuova è l’alba.
Concerto di chitarre
cordaminazioni e passeggiata poetica Marcello de Carolis e Luca Fabrizio, chitarra

Nicole Millo, Attrice

Ore 8.00 – Colazione da Pace Bio

La colazione salutare Le dritte di Maria Carmela Padula

“Nata nel 1984 e cresciuta in un piccolo paesino della Basilicata, ho capito presto la ciò che mi affascinava: il laboratorio e la ricerca nell’ambito della salute.

Ho scelto per questo il liceo e la facoltà di Biotecnologie e ho realizzato il mio sogno, “crescendo” in un laboratorio di biologia molecolare.
Ma mi mancava il contatto umano.
La nutrizione
rappresenta ciò che ho sempre voluto: operare nella “disciplina di aiuto”, applicando il metodo scientifico. Il mio approccio si basa sull’educazione alimentare ,schierando in campo un mix di professionalità ed empatia”.

Sotto la buona stella di Rita e Rocchina Pace

Ore 19.00 Atrio Museo Dinu Adamesteanu

Piera Carlomagno presenta Nero Lucano, Solferino, 2021 giornalista professionista, scrive per “Il Mattino” di Napoli e cura la comunicazione per alcuni enti. Con Edizioni Cento Autori, nel 2012, ha pubblicato il giallo Le notti della macumba, già finalista al Premio Alberto Tedeschi del Giallo Mondadori.

È presidente dell’associazione letteraria noir “Porto delle nebbie”.

È laureata in Lingua e letteratura cinese e ha tradotto un’opera teatrale del Premio Nobel Gao Xingjian. Ha scritto molti gialli. L’ultimo è Una favolosa estate di morte per Rizzoli, 2019. A maggio è uscito Nero lucano.

Nero Lucano

Una Matera invernale e inquietante, di straordinario fascino tra tempeste e gravine, fa da sfondo a una corsa contro il tempo sulle tracce di un serial killer implacabile.

La vista che si presenta di fronte a Viola Guarino, anatomopatologa chiamata per un sopralluogo sulla scena del delitto, è orribile: un uomo con la testa spaccata, letteralmente, in due. È un ingegnere di origini lucane che da tempo abita a Varese, tornato al paese per affari. Ma quali affari? Prima che possa fare ordine tra prove, intuizioni e sentimenti, però, si scopre un nuovo cadavere.
C’è stata un’altra vittima, prima dell’ingegnere. L’assassino firma i suoi crimini lasciando al suo passaggio tracce che sembrano sberleffi: una mappa del territorio fin troppo dettagliata, una pagina dalla Divina Commedia. Non c’è dubbio che colpirà ancora. Una Matera invernale e inquietante, di straordinario fascino tra tempeste e gravine, fa da sfondo a una corsa contro il tempo sulle tracce di un serial killer implacabile. Per inseguirlo, in sella alla sua moto, Viola Guarino dovrà attraversare diverse sfumature di nero: dentro e fuori dall’animo umano.

Presenta Piera Carlomagno Giuseppina D’Alessandro Albano e la buona stella è Rosanna Salvia

Ore 19.30 Atrio Provincia di Potenza

Benedetta Gargano presenta L’invenzione della felicità, Solferino, 2021 napoletana, è una delle maggiori sceneggiatrici della televisione italiana. Fa parte dal 2000 del team di sceneggiatori di Un posto al sole, e ha lavorato ad altre importanti serie Rai (tra le altre Agrodolce, Buttati Betty, Un posto al sole d’estate, Il paradiso delle signore). Per il cinema ha collaborato con Sandro e Giovanni Veronesi alla sceneggiatura del film Cinque giorni di tempesta. Esperta anche di cucina, cura il food-blog La Gastronomica Volante e collabora a con il mensile Cook del «Corriere della Sera».

L’invenzione della felicità

Adottare una nonna: la propria. È la singolare scelta di Benedetta, sceneggiatrice napoletana dalla quotidianità serena e dai quieti rimpianti, quando l’adorata nonna Elisa, novantasettenne, rischia di finire in casa di riposo. Anche se non si tratta solo di ospitare un’anziana in un bilocale già ingombro, ma di cambiare ritmi e abitudini, a partire dal problema più spinoso: suo marito Paolo è juventino mentre Elisa tifa da una vita – e che vita – per il Napoli. Soluzione? Visto che un altro televisore non saprebbero dove metterlo, alla nonna viene assegnato l’iPad, da lei subito ribattezzato Daipan grazie al quale approda sui social. È una storia di cucina in cui l’ingrediente segreto è la generosità, la volontà di godere e di donare. Senza dimenticare due dita di whisky.

Presenta Benedetta Gargano Loredana Costanza e la buona stella è Simona Bonito

ore 19.45 Chiesa di San Michele

Pino Quartana presenta Dante 2.0 Inferno XXVI, il Canto di Ulisse. Lectio Magistralis

Ha lavorato in RAI in qualità di autore e regista di programmi. È stato tra i conduttori dell’edizione serale della mitica Rai Stereo Due e di Rai Isoradio.

Nel 1994 insieme a Sandra Bianco e Miguel Angel Giglio da’ vita al progetto Officina Accademia. Alla fine degli anni novanta Officina Accademia Teatro è stata selezionata come una delle cinque innovative giovani realtà italiane dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Dal 1998 Officina Accademia Teatro è nel novero delle realtà di innovazione teatrale riconosciute dallo Stato.

Inferno XXVI, il Canto di Ulisse. Lectio Magistralis

Nessuna parafrasi, nessuna lettura scolastica (a leggio), nessuna lezione teorica o commento.

L’Officina Accademia Teatro racconta l’Ulisse dantesco attraverso l’uso della voce e della contemporaneità, svincolandolo dalla parafrasi scolastica e da quella propriamente accademica. Un invito a qualsiasi obiettivo artistico, culturale verso uno dei capolavori della letteratura mondiale.  Esecuzione Live il XXVI° Canto dell’Inferno.

Sotto la buona stella di  Paolo Albano

Ore 19.45 Atrio Museo Dinu Adamesteanu

Antonella Prenner presenta Caesar, Rizzoli, 2021

filologa, latinista e scrittrice. Brillante e riservata si dedica agli studi e alla ricerca accademica nella quale è impegnata da oltre vent’anni presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.

È impegnata anche nell’insegnamento della letteratura latina e nella scrittura di testi in cui riporta i suoi studi sul mondo antico.Ha anche scritto due romanzi di grande successo. Il primo risale al 2018, pubblicato da SEM con il titolo Tenebre, che racconta l’episodio che cambiò la storia di Roma, ossia le Idi di marzo quando Giulio Cesare perì sotto i colpi di pugnale di Bruto; mentre il secondo, pubblicato nel 2020 da Rizzoli con il titolo Caesar che racconta la storia d’amore tra Giulio Cesare e la sua amante Servilia, pronta a seguirlo nell’ombra pur di averlo vicino.

Caesar 49 a. C. Alla luce della luna, una donna dai lunghi capelli sciolti sulle spalle, il viso segnato dal tempo ma intatto nella sua bellezza, tiene tra le mani una lettera. La grafia è quella del suo amante di una vita, Gaio Giulio Cesare, e la voluttà con cui ha vergato il nome di lei, Servilia, è la stessa che a lungo li ha avvinti.

Presenta Antonella Prenner Afra Pace e la buona stella è Gianfranco Tramice

Ore 20.30 Atrio Museo Dinu Adamesteanu

Nuovi inizi. Generazioni crescenti che sbirciano oltre

Con Giulio Stolfi, Elena Vigilante, Angela Pignatari e Giampiero Perri

Quattro persone di diverse storie si parlano su ciò che intravedono sul domani.

Giulio Stolfi è dottore di ricerca e titolare di contratto d’insegnamento integrativo presso la cattedra di Storia del diritto nell’Università LUISS “Guido Carli” di Roma. Magistrato della Corte dei conti, già funzionario direttivo della Banca d’Italia.

Elena Vigilante laureata in Storia contemporanea presso l’Università di Bologna. Dottore di ricerca in Storia dell’Europa moderna e contemporanea. Diplomata alla Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica. E’ autrice di monografie, saggi e voci biografiche come l’Opera nazionale dopolavoro. Tempo libero dei lavoratori, assistenza e regime fascista (Il Mulino, 2014).

Angela Pignatari Laureata in giurisprudenza , avvocato , appassionata di lettura, cucina e bicicletta,

Giampiero Perri Laureato in Giurisprudenza. Esperto di sviluppo locale, ha ideato e realizzato musei di nuova concezione e progetti innovativi di comunicazione culturale. Ha collaborato con Carlo Rambaldi ed è stato Direttore Generale dell’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata.

Sotto la buona stella di Paolo Albano

Ore 20.30  Atrio Provincia di Potenza

Annarita Briganti presenta Coco Chanel. Una donna del nostro tempo, Cairo editore, 2021

Annarita Briganti e` giornalista culturale per «Repubblica» e «Donna Moderna», scrittrice, traduttrice. Per Cairo sono usciti i suoi tre romanzi: Non chiedermi come sei nata, L’amore e` una favola (2015) e Quello che non sappiamo (2018). Nel 2019 ha pubblicato La biografia di Alda Merini, Alda Merini. L’eroina del caos (Cairo, 2019), tra i vincitori del Premio internazionale di letteratura Città di Como per la Saggistica. Il suo nuovo saggio biografia, Coco Chanel. Una donna del nostro tempo (Cairo, 2021), è il suo libro N° 5. Ama raccontare storie di grandi donne.

Coco Chanel. Una donna del nostro tempo

Coco Chanel piccina, stesa sul letto di un orfanotrofio, la scacchiera immaginaria sul soffitto. Prendendoci una licenza che, a ben guardare tale fin in fondo non è, la “mademoiselle” è la regina degli scacchi della moda. Come la piccola Beth Armondella serie Netflix, veste il suo trauma di bambina di una genialità che la porta sul tetto del mondo, riscrive la storia, riallinea il primato di genere, e dichiara che “la vita è un enigma”. «Il paragone è perfetto, come lei Coco rompe il soffitto di cristallo maschile, ha forza, controllo, padronanza, successo e, come lei, ha le sue crisi, le sue addiction e le sue debolezze. Anche lei meriterebbe una bella serie, la sua vita è già un romanzo, non occorre altro».

Presentano Annarita Briganti Gherarda Cerone e Damiana Spoto e la buona stella è  Virginia Cortese

Ore 20,30 Chiesa di San MIchele

Dino Messina presenta Italiani per forza – Le leggende contro l’Unità d’Italia che è ora di sfatare. Solferino, 2021 è giornalista e autore di libri di storia. Nel 1997, nel volume C’eravamo tanto odiati (Baldini&Castoldi), ha messo a confronto le vicende del partigiano Rosario Bentivegna e del «ragazzo di Salò» Carlo Mazzantini. Ha scritto inoltre il libro inchiesta Salviamo la Costituzione italiana (Bompiani 2008), i saggi 2 giugno 1946. La battaglia per la Repubblica (Corriere della Sera 2016) e Italiani due volte. Dalle foibe all’esodo: una ferita aperta nella storia italiana (Solferino 2019). Cura il blog La nostra storia sul sito del «Corriere della Sera», giornale dove ha lavorato trent’anni e con il quale collabora con articoli di attualità e cultura. Da tre anni tiene un laboratorio di «Giornalismo e storia» all’Università Statale di Milano.

Italiani per forza – Le leggende contro l’Unità d’Italia che è ora di sfatare

Tappe cruciali per sgombrare il campo dai molti equivoci di parte e comprendere come avvenne il processo di unificazione della Penisola e come si integrarono le regioni meridionali nel nuovo Stato unitario, come nacque la «questione meridionale» a fine Ottocento e come si è arrivati a quella di oggi. Fu colonizzazione del Mezzogiorno o nascita di un Paese moderno? A centosessant’anni dall’Unità d’Italia, un’inchiesta storica che prende le distanze dal mito dell’impresa eroica e senza macchie ma ridimensiona soprattutto le ricostruzioni di un Meridione felice e florido sotto i Borbone, aggredito a tradimento dai Savoia. Il Regno delle due Sicilie era davvero una grande potenza economica in ascesa tra cantieristica, acciaierie, tessile e agroalimentare? Quali erano effettivamente il tenore di vita di un abitante del Regno e il suo livello di istruzione? E nell’impresa dei Mille quanti furono i patrioti di origine meridionale? Quanti i liberali che insorsero e si unirono ai garibaldini? Quale fu in quegli anni il vero ruolo della malavita organizzata e quello del brigantaggio? I capitoli controversi analizzati e «rivoltati» dall’autore sono molti: dai fatti di Fenestrelle agli incendi di Pontelandolfo e Casalduni sul cui fuoco continuano a soffiare i «neoborbonici».

Presenta Dino Messina Renato Cantore e la buona stella è Donato Pace

Ore 21.15 Atrio Museo Dinu Adamesteanu

Fausto Vitaliano presenta La sabbia brucia Le ultime indagini di Gori Misticò, Bompiani, 2021

Fausto Vitaliano è uno sceneggiatore di Topolino. Ha lavorato per radio, tv e giornali, tradotto libri e curato, per Feltrinelli, i volumi antologici di Beppe Grillo e di Michele Serra. Insieme a quest’ultimo ha scritto il monologo teatrale Tutti i santi giorni. Ha pubblicato per Bompiani La mezzaluna di sabbia, primo volume della serie delle ultime indagini di Gori Misticò .

La sabbia brucia Le ultime indagini di Gori Misticò

Nel secondo romanzo dedicato al maresciallo Gori Misticò andiamo indietro nel tempo e lo incontriamo al culmine della carriera. Gori Misticò è un carabiniere in prima linea. Lavora a Milano, è impegnato in una delicata operazione antiterrorismo. Ma improvvisamente qualcosa va storto, ed eccolo seduto nello scompartimento di un treno diretto in Calabria, con un biglietto di sola andata. Julia non è nemmeno venuta a salutarlo. Forse il commissario spera che tornare a San Telesforo Jonico, dove è cresciuto, significhi trascorrere le giornate leggendo Topolino in un ufficio deserto e pranzando in riva al mare. Ma… Al commissariato di San Telesforo l’estate si annuncia rovente.

Presenta Fausto Vitaliano  Rosanna Salvia e la buona stella è Giampiero Iudicello

Le Cronache Lucane
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