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CONSIGLIO DA DENTRO O FUORI PER CUPPARO, L’API-BAS TORNA IN AULA

Martedì si riunirà l’Assise, dopo il dibattito sul Deposito nucleare, ai voti il Ddl dell’assessore: se andrà male, le dimissioni stavolta saranno vere

Quando l’attuale assessore alle Attività produttive, Francesco Cupparo, decise di fare, in politica, il salto di qualità candidandosi alle regionali del 2019, probabilmente immaginava e sognava un Consiglio come quello convocato per martedì prossimo. A

ll’ordine del giorno, il suo disegno di legge sullo scioglimento del Consorzio Industriale della Provincia di Potenza, con contestuale costituzione della Società aree produttive industriali Basilicata SpA: per Cupparo sarà un’Assemblea da all in, o dentro o fuori la Giunta regionale. All’ultimo, però, salvifico potrebbe per lui rivelarsi mandare il pallone oltre la linea di fondo, concedendo agli avversari, che sono i suoi stessi alleati di maggioranza, il calcio d’angolo. In apertura di seduta, infatti, prevista la discussione, poco utile dal punto di vista tecnico, l’unico che conta, ma molto “redditizia” sotto il profilo politico in quanto utile, dato il tema, a lanciare slogan, sull’ipotesi di localizzazione in Basilicata del Deposito nazionale di stoccaggio per le scorie nucleari.

La discussione promette prolissità e chissà, qualora avvenga, che il voto sul disegno di legge di Cupparo non venga ulteriormente rinviato. Dal capitombolo della maggioranza di centrodestra nel Consiglio regionale del 22 gennaio scorso, seppur poco il tempo trascorso, vari aggiornamenti si sono susseguiti, ma la conclusione, allo stato attuale, rimane pressapoco la stessa: ApiBas, si balla.

Evidente che il passaggio di Baldassarre e Quarto in Fratelli d’Italia, che ora in Assise ha tanti consiglieri quanti ne ha Forza Italia, e che, sulla carta, per quel che vale il calcolo, pesa anche qualcosina in più degli “azzurri”, sia foriero di richieste di espansione e non finalizzato a blindare la posizione di chi è già stato ampiamente premiato tempo fa. Il bivio è uno, non c’è alternativa: o davvero, da ricordare che Vizziello fu decisivo nel ruzzolone del centrodestra all’ultima Assise, i “Fratelli d’Italia” hanno deciso di rinviare le trattative per le postazioni all’autunno prossimo quando scadrà il presente Ufficio di presidenza, oppure, date le congiunzioni createsi, la riflessione degli alleati è che sia proprio questo il momento idoneo per l’assalto.

Del resto lo sfondo, sin dall’insediamento, era ed è identico: qualsiasi cosa accada, nessuno nel centrodestra lucano staccherà anticipatamente la spina all’attuale legislatura. Per cui, se pezzi della Lega e Fratelli d’Italia dovessero rinviare l’offensiva, la loro sconfitta sarebbe certa, mentre la loro vittoria futura, post fine incarico di Cicala da presidente, resterà aleatoria. In più c’è il dato rilevantissimo delle già dimissioni, poi come da prassi ritirate, dell’assessore Cupparo.

Passo indietro, consentito una volta, ma non più replicabile. Di conseguenza se dovesse nuovamente mancare l’approvazione al disegno di legge di Cupparo, il posto in Giunta sarà liberato. Il Consiglio regionale di martedì, si svolgerà esclusivamente in modalità telematica. Come elemento ad colorandum, sarà curioso notare cosa Vizziello, che il 22 gennaio indossava il camice da medico ed era connesso da remoto direttamente dal suo ambulatorio, inventerà di diverso per stupire gli spettatori.

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