DA BARAGIANO A CIORANI A MURO LUCANO, SULLA VIA DI SAN GERARDO
Proseguono gli appuntamenti con la Dottoressa Ponte, definita “la prima donna biografa del Santo”
Nel tricentenario dalla nascita di San Gerardo Majella, sono tante le iniziative che su tutto il territorio, lucano e campano, celebrano la figura del giovane Santo, Patrono della Basilicata e Protettore nel mondo delle mamme e dei bambini.
Tra gli appuntamenti, anche Baragiano, paese di cui era originario il ramo paterno del Santo, dove si è svolto il triduo, il pellegrinaggio verso Materdomini, il dono di una nuova aureola d’argento per il simulacro, la benedizione delle mamme e dei bambini, e la presentazione del saggio della Dottoressa Chiara Ponte, Storica e Scrittrice, “San Gerardo Maiella tra storia e tradizione popolare”, opera giunta già alla sua seconda edizione.

L’appuntamento, aperto dai saluti del Sindaco Giuseppe Galizia, è stato coordinato da Don Josè Conti, parroco di Baragiano, che ha dialogato con la Scrittrice e con il Redentorista Padre Vincenzo La Mendola, membro dell’Istituto storico redentorista di Roma, archivista e studioso di storia ecclesiastica.
Il Redentorista ha definito Ponte «la prima donna biografa del Santo murese, capace di restituirci San Gerardo da una prospettiva femminile, tracciando al contempo un profilo smaccatamente “lucano” del suo concittadino e raccontandone i viaggi e gli incontri — anche miracolosi — con la sua gente».
Il volume della Dottoressa Ponte, difatti, “utilizzando un approccio storico-critico si pone come un tributo necessario a uno dei santi più amati dell’Italia meridionale, venerato anche in diverse nazioni del mondo.
La ricerca nasce dalla necessità di distinguere la sua storia reale dall’immagine leggendaria costruita nel tempo, risultato di racconti e miracoli spesso nati per il grande entusiasmo della devozione popolare.
Attraverso gli scritti autografi del santo, le prime biografie dei contemporanei Caione e Tannoia, i documenti d’archivio e le testimonianze raccolte durante i processi di canonizzazione, prende forma un racconto vivo e corale, intrecciando le voci di famiglie, religiosi e comunità che lo conobbero o che tramandarono episodi straordinari.
Ne risulta un uomo umile e caritatevole, immerso nel contesto socio-economico del Settecento, capace di vivere un’intensa esperienza mistica”.

Proprio per i suoi approfonditi studi su San Gerardo, la Dottoressa Ponte è sempre più richiesta in ambito di Convegni, eventi e visite guidate che riguardano la figura di questo Santo straordinario (e non solo, poiché il suo interesse è rivolto anche ad altre grandi figure storiche).
Solo pochi giorni fa, Ponte è stata ospite a Ciorani (SA) presso la Casa Madre dei Missionari Redentoristi come relatrice accanto ad importanti studiosi della Congregazione del SS. Redentore.
Prossimo appuntamento per Ponte sarà presso la sede dell’ Unitre di Muro Lucano, per coordinare l’evento di inaugurazione del 18esimo Anno Accademico dell’Associazione culturale, il 31 ottobre alle ore 17:30, evento che vedrà la presentazione del libro “Allegramente- La vita poetica di San Gerardo Maiella”, di Amerigo Simone.

Una raccolta di poesie dedicate al Santo, ordinate in modo da formare una “piccola biografia poetica” del celebre fratello redentorista.
I versi, accompagnati da immagini della vita di Gerardo, molte delle quali appartenenti alla collezione dell’autore.
«L’opera non ha ambizioni artistiche –si vince dal libro- sono meramente un umile omaggio alla figura del giovane missionario redentorista che, con la sua semplicità, profonda spiritualità e familiarità con Dio e con gli uomini, ha conquistato innumerevoli cuori».
Alla serata prenderanno parte il Parroco di Muro Lucano, paese natio del Santo, Don Thomas e la Professoressa Rosa Bracca, accompagnati dai saluti dell’Amministrazione comunale e dell’Unite di Muro Lucano.
Nel corso della serata saranno declamate alcune delle poesie che ricordano le tappe cruciali della vita del giovane San Gerardo.

Nell’ambito della 54ª edizione del Premio Letterario Basilicata (settembre 2025), la storica e scrittrice lucana ha ricevuto una menzione speciale nella sezione di Saggistica Storica Lucana (intitolata alla memoria di Tommaso Pedìo) per il suo volume dal titolo “Giovanna I D’Angiò. Gloria delle donne e dei re”.
