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RADIO LIBERE, NEMOLI: L’INTITOLAZIONE AL PIONIERE BONAVENTURA POSTIGLIONE

Domani la cerimonia col coinvolgimento delle scuole

È arrivato anche per Nemoli il momento di inaugurare lo spazio pubblico individuato dall’Amministrazione Carlomagno e dedicato alle Radio libere e al loro pioniere, il potenti- no, Nino Postiglione. Era novembre 2022 quando il primo cittadino ha annunciato di aver deciso, insieme alla sua Giunta, di celebrare la liberalizzazione dell’etere con l’intitolazione in uno dei luoghi più caraatteristici e significativi di Nemoli. Si tratta del largo compreso tra via Roma e via Talamini: «È un angolino molto particolare della nostra Comunità in cui storicamente ci si fermava durante la processione con la statua della Madonna delle Grazie, che è la nostra Protettrice, per far rimprendere fiato ai portatori. Un angolino dunque per la nostra realtà molto significativo nonché molto caratteristico e penso che anche la bellezza debba avere la sua giusta considerazione» aveva affermato il primo cittadino Domenico Carlomagno in quell’occasione. Un atto doveroso secondo il sindaco di Nemoli per ricordare degnamente colui che ha fatto della libertà di informazione e di antenna la sua ragione di vita. Bonaventura Postiglione, infatti, capite le potenzialità dell’etere, ha lavorato una vita intera per far si che ci fosse quel pluralismo di informazione che noi oggi diamo per scontato ma che fino agli anni ‘70 non lo era affatto. Nino Postiglione nel 1973 fu il primo in Italia a dare vita ad una emittente radiofonica privata che potesse dare voce ai cittadini della sua amata Basilicata e che potesse dare loro la possibilità di informarsi da una fonte diversa dalla Rai che deteneva il monopolio di Stato. La stazione radio si chiamava Radio Potenza Uno Centrale che grazie alla “caparbietà” del suo fondatore è diventata negli anni un vero e proprio punto di riferimento per il Mezzogiorno tanto da essere, a distanza di 40 anni dalla sua nascita, la radio più ascoltata del Sud Italia. Nino Postiglione in quegli anni non facili, trasmetteva di nascosto, tra le montagne lucane all’interno della sua automobile e sotto pseudonimo. Ha rischiato tutto in nome di un ideale fino a quando nel 1976 la sentenza della Corte Costituzionale non aprì un nuovo capitolo storico all’insegna della libertà dell’etere. Quel 28 luglio 1976 tutte le radio pirata nate negli anni precedenti furono legalizzate purchè trasmettessero su scala locale. Una sentenza storico che aprì un periodo di grande fermento e di grande libertà e di cui il potentino Bonaventura Postiglione fu indiscusso protagonista.

L’INCONTRO CON LE SCUOLE

Dopo l’inaugurazione, il ricordo delle radio libere e delle gesta di Nino Postiglione continuerà presso gli istituti scolastici della località situata nel cuore della Valle del Noce. Il figlio Giuseppe e il consigliere nazionale della Rea, Radiotelevisioni europee associate, Tonino Luppino parleranno dell’importanza della libertà di informazione, dell’articolo 21 della Costituzione italiana che tutela la libertà di stampa e che riconosce a tutti i cittadini il diritto di «manifestare libera- mente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione». Ci si concentrerà inoltre sulla sentenza 202 della Corte Costituzionale che grazie alle battaglie dei pionieri come Nino Postiglione ha liberalizzato l’etere. L’incontro darà l’occasione agli studenti di approfondire, tra le altre cose, una tematica molto delicata ponendo domande ed interrogativi a chi ha vissuto sulla propria pelle quel periodo storico, Tonino Luppino appunto.

Rosamaria Mollica

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