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IL COMMISSARIO DICE SÌ: RIPRENDE LA BATTAGLIA

Ancora battaglia per i sindaci della Valle del Noce. Il Comune di Lauria: «Confermiamo il no alla riapertura dell’impianto». Vicinanza espressa dal segretario dem Lettieri

Mentre i sindaci della Valle del Noce con a capo il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, erano a Roma per incontrare il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, e discutere dell’impianto di trattamento di rifiuti speciali e non di San Sago nel territorio di Tortora, in provincia di Cosenza, poco distante dal fiume Noce al confine tra Basilicata e Calabria, il commissario Paolo Cagnoli ha dato il suo parere favorevole sul rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale. Una circostanza che ha lasciato interdetti i sindaci dell’area che da tempo combattono per scongiurare la riapertura del sito che causerebbe soltanto problemi ad un’area a forte vocazione turistica. «Questo atto non sancisce la riapertura – ha affermato Iorio – noi non ci arrendiamo e andremo avanti. Mi dispiace che l’immane lavoro svolto dalla responsabile della Polizia Municipale che ha prodotto un dettagliato dossier sulla vicenda San Sago, sia stato mortificato prima dal Dipartimento Ambiente della Calabria e poi dal Ministero. Proprio il Ministero, da cui ci aspettavamo degli approfondi- menti, ha solo ricopiato l’esito della Conferenza dei Servizi». Dello stesso parere è l’Amministrazione comunale di Lauria che attraverso una nota ha dichiarato: «La vicenda di San Sago ha delle caratteristiche sconcertanti e gravissime. Per citare soltanto l’epilogo: il Ministro dell’Ambiente convoca un incontro con il Sindaco di Tortora e i rappresentanti del comitato per il no a San Sago e prima ancora di riceverli vie- ne diffusa la notizia che il Ministero stesso aveva proceduto all’autorizzazione e alla riapertura dell’impianto per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi e non, nel mentre il Ministro si limita ad un mero incontro di cortesia». L’Amministrazione comunale di Lauria conferma «il suo no senza se e senza ma alla riapertura del- l’impianto di San Sago e sarà al fianco, come ha sempre fatto in tutti questi anni, di tutte le forze della società civile, dell’associazionismo, delle Istituzioni e del- la politica perché venga espedita ogni iniziativa di carattere giuridico e politico affinché l’autorizzazione non si tramuti in un atto concreto che creerebbe un grande danno al futuro di tutto il nostro territorio».

LA REAZIONE DI LETTIERI

Anche il segretario regionale del Pd Basilicata Giovanni Lettieri ha espresso preoccupazione: «Suscita sgomento ed apprensione la notizia della riapertura dell’impianto di trattamento di rifiuti industriali pericolosi e non a San Sago di Tortora sul fiume Noce che segna il confine naturale tra la Calabria e la nostra Basilicata». «Esprimo vicinanza all’area sud, alle cittadine e ai cittadini che si sono battuti per tutelare un intero ecosistema, faunistico e antropico e la vocazione turistica di luoghi meravigliosi. – ha continuato Lettieri – Da sempre al fianco dei cittadini con amministratori e dirigenti del partito che si sono spesi per la causa, non ultimo, l’intervento dell’onorevole Amendola rimasto inascoltato». «Nei prossimi giorni insieme agli amministratori, ai dirigenti del partito, alle cittadine e ai cittadini dell’area organizzeremo incontri per assumere decisioni condivise sul tema e continuare a difendere il nostro territorio» ha concluso Lettieri.

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