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«DISASTRO FALABELLA, ECCO PERCHÈ»

Il vicepresidente del Consiglio regionale sul sindaco di Lagronegro: «Altro che la “nuova primavera”». Piro dal caso scuola piazza Repubblica all’elisuperficie fino ad altre «occasioni perse»

Sono trascorsi 4 mesi circa dalle elezioni amministrative a Lagonegro che hanno decretato la vittoria di Salvatore Falabella. I fatidici 100 giorni dall’insediamento che soli- tamente sefvono per dare la propria impronta all’attività amministrativa sono trascorsi ed è giunto il momento di sti- lare un primo bi- lancio. A tirare le somme dell’operato dell’Amministrazione Falabella in una intervista esclusiva a Cronache nella sala stampa Nino Postiglione del Palazzo della Regione Basilicata è il vicepresidente del Consiglio regionale e rappresentante di Forza Italia, Francesco Piro.

Vicepresidente, qualche giorno fa ha redatto un elenco di azioni che secondo lei dimostrano l’inadeguatezza e l’immobilismo dell’Amministrazione Falabella

«Ritengo che il comportamento della nuova Amministrazione di Lagonegro sia sbagliato. Abbiamo, in questi mesi, registrato comportamenti non idonei per una compagine che si presentava ai cittadini come “la nuova Primavera”»

Lei segnala una situazione disastrosa con finanziamenti persi o quasi, l’aumento dell’indennità, i cittadini vessati dalle tasse

«Negli anni scorsi, le persone che oggi amministrano Lagonegro hanno contestato le indennità percepite dagli amministratori dell’epoca. Quelle stesse persone, appena insediati, con la determina 271 del 22 giugno 2023 hanno aumentato le proprie indennità al massimo. Un esempio per tutti, il sindaco Fala- bella percepisce 3524 euro. Riteniamo che per una comunità come Lagonegro questo importo sia eccessivo tanto più se consideriamo che in questi quattro mesi l’Amministrazione non è stata molto attiva»

Tra le occasioni perse o comunque non ancora colte, la possibilità di realizzare un piscina coperta. Lei aveva in una nota invitato il sindaco Falabella a sfruttare questa enorme possibilità per Lagonegro, l’invito non è stato preso in considerazione dal primo cittadino?

«No. Con la precedente Amministrazione abbiamo raggiunto risultati straordinari. Lagonegro ha in questo periodo almeno 5 cantieri aperti grazie all’utilizzo di finanziamenti regionali. È in ultimazione il Palazzetto dello Sport così come a breve sarà terminato anche il campo sportivo. Nei pressi di queste due strutture vi è un edificio comunale utilizzato finora da un imprenditore che a breve lo libererà. L’idea era quella di utilizzare questo spazio per realizzare una piscina di cui Lagonegro è sprovvista . Ho scritto all’Amministrazione attraverso una nota quali fossero i passaggi per chiedere un finanziamento. Avrebbero potuto utilizzare anche le risorse per la relazione tecnica stanziati dalla legge “Basilicata si pro- getta” ma l’idea non è stata proprio presa in considerazione molto probabilmente perchè sono stato io a proporla. È un danno incredibile per la comunità. Le risorse che la Regione avrebbe potuto stanziare per Lagonegro adesso saranno allocate altrove. È un peccato che si amministri in questo modo, ricordiamo che Lagonegro esce da una situazione particolare e il loro approccio sarebbe dovuto essere sicuramente diverso da questo».

Nell’elenco vi è anche la rinuncia al finanzia- mento per la demolizione e ricostruzione della scuola di piazza della Repubblica. Vicepresidente come è la situazione?

«È una situazione folle. Lagonegro aveva ottenuto un finanziamento Pnrr per il rifacimento della scuola che ha circa 60 anni ed è pericolosa perchè non è antisismica, è umida e vecchia ma soprattutto ha gli impianti non a norma. Queste caratteristiche hanno fatto sì che quella scuola ottenesse il finanziamento. E lìAmministrazione Falabella cosa decide di fare? Il 10 agosto approva il progetto di demolizione di questa scuola e 41 giorni dopo, cioè il 20 settembre rinuncia al contributo. Così facendo hanno privato Lagonegro di una scuola nuova e sicura, tecnologicamente avanzata. Han- no condannato i ragazzi di Lagonegro a non avere una scuola degna di questo nome»

Tra i temi sollevati, vicepresidente, vi è anche la mancata individuazione di uno spazio per la realizzazione dell’elisuperficie e il rischio di perdere il corso universitario di infermieristica.

«Questi due argomenti sono stati trattati con superficialità dall’Amministrazione. Inizialmente l’elisoccorso di Lagonegro atterrava presso il campo sportivo che ora è oggetto di lavori di ri- strutturazione per cui an- dava individuato un nuovo luogo di atterraggio. Cosa che l’Amministrazione Falabella non ha avanzato all’Asp e alla Regione una proposta idonea. Finora si è utilizzata la piattaforma nei pressi degli uffici dell’Asp che però non permette l’atterraggio notturno. È per loro responsabilità se la comunità di Lagonegro non ha questo importante servizio. Altra cosa gravissima è il rischio di perdere il corso universitario di Infermieristica a causa della mancata sottoscrizione del contratto per i locali dove svolgere il corso tra gli amministratori e l’Azienda sanitaria San Carlo. In pochi mesi, Lagonegro sta perdendo tutto quello che negli anni passati aveva realizzato. Un altro evento degno di nota è che a breve inizieranno i lavori per la “Casa di comunità”. Un servizio molto impotante per la comunità a cui è stato destinato l’ultimo piano dell’edificio sede di altri uffici i cui dipendenti devono essere ora traslocati inn altre sedi. Anche in questo caso l’Amministrazione non è stata in grado di trovare la giusta soluzione perchè ha individuato locali già occupati da altre associazioni. Insomma un agire completamente sbagliato che sta portando Lagonegro al disastro»

Rosamaria Mollica

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