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«IO DIFENDO I LUCANI, ALTRI NON LO SO»

Bonus gas, il presidente sull’esposto del Pd: «Dicano con chiarezza se vogliono cancellarlo». Bardi su migranti e sanità con stoccata a FdI: «Mi aspetto un input univoco sui temi»

Chiusa la parentesi estiva il presidente della Regione, Vito Bardi, è tornato a pieno regime ad occuparsi della Basilicata. Numerose le questioni che lo hanno visto in prima linea in questi giorni adoperarsi «per il bene dei lucani» come ha confidato a Cronache Lucane. Dal caso migranti che lo ha visto contrapporsi, in modo sempre costruttivo, al Governo centrale e alle polemiche interne alla sua stessa maggioranza (soprattutto con Fratelli d’Italia). Ancora alle prese con il tema della sanità, non certo di facile soluzione in tutto il Paese, Bardi prova a mettere in atto la linea politica di cambiamento che ha sempre annunciato anche nella “galassia” delle nomine. Il governatore Bardi ha risposto ad alcune domande di Cronache Lucane per fare chiarezza su alcuni punti fondamenta- li.

Presidente Bardi, la sua “uscita” sui migranti in Basilicata ha avuto una eco nazionale e anche interna alla sua maggioranza. È sempre della medesima opinione? Che novità ci sono sul fronte migranti in Basilicata?

«Non cambio idea in poche ore e non ha idea di quanti messaggi di sostegno ho ricevuto in queste ore da cittadini comuni, dirigenti e militanti di centrodestra e non solo. La prossima settimana vedrò il ministro Piantedosi e farò il punto della situazione con lui. La mia linea politica resta la stessa, non mi faccio certo guidare dal rancore personale. Sui migranti hanno detto le stesse cose che ho detto io anche i colleghi Zaia, Fedriga e Kompatscher. Il governo Meloni sta facendo un lavoro eccellente, con un protagonismo in Africa senza precedenti, dopo anni di errori strategici da parte del nostro paese. E la UE è inesistente, come hanno de- nunciato i vicepremier Tajani e Salvini. Ma alla fine tutto si scarica sui territori. È un fatto, non una polemica. E noi accogliamo già più migranti di tutti in base alla popolazione. Io difendo i lucani, altri non lo so»

Chiaramente il fronte interno alla maggioranza che è critico nei suoi confronti non è compatto. Ieri il Presidente Caiata a Cronache ha messo il dito sulla piaga del Consorzio di bonifica, che però è sempre stato difeso da FdI…

«Ho letto con grande attenzione l’intervista del Presidente Caiata e devo dire che ho colto un invito al cambiamento che è la cifra di questa amministrazione regionale. Sul tema Consorzio di bonifica mi aspetto un input univoco da FdI e dagli altri partiti del- la maggioranza, ma soprattutto voglio avviare un confronto con tutte le associazioni di categoria per discutere del futuro management, anche in vista delle nuove sfide poste da Acque del Sud spa. La risorsa idrica è fondamentale per il futuro della Basilicata».

Ha visto che il Pd ha fatto un esposto alla Corte dei Conti sul bonus gas. Lei vorrebbe applicare la medesima filosofia anche all’acqua: a che punto siete?

«Ho letto dell’esposto, il Pd è sempre stato critico sulla mi- sura e mi chiedo se a questo punto diranno ai lucani che – dopo aver cancellato la carta carburante – vogliono cancellare anche il bonus gas. Si tratta di una misura epocale, senza precedenti, che in 10 mesi ha dato 100 milioni di euro alle famiglie lucane. La sinistra dica con chiarezza se vuole eliminare questo beneficio che ha dato un aiuto concreto a oltre 140.000 famiglie lucane. Con noi al governo della regione, questa mi- sura durerà per i prossimi 9 anni e anche dopo. Se la sinistra dovesse malauguratamente tornare al potere, non abbiamo capito cosa faranno. Certo, il precedente della carta carburante è inquietante. Quanto al- l’acqua, stiamo studiando per dare un bonus acqua alle famiglie lucane così come abbiamo fatto con il gas. E con il governo abbiamo un canale aperto di dialogo anche per estendere tale beneficio alla bolletta della luce, dato che nei prossimi anni saranno autorizzati tanti impianti da energia rinnovabile. Noi vogliamo che l’energia prodotta sul territorio resti quota parte sul territorio»

Un altro punto aperto è Stellantis: a che punto siete per la chiusura dell’accordo?

«Il ministro Urso sta facendo un lavoro senza precedenti, per la prima volta coinvolgendo le regioni, che subiranno le conseguenze dello stop ai motori termici nel 2035, un errore strategico della UE. Le dimissioni di Timmermans sono una buona notizia, come ha detto anche un autorevole esponente delle opposizioni come Carlo Calenda, e la nuova commissione UE sono sicuro che interverrà su questa decisione sciagurata. La regione ha messo sul tavolo con Stellantis tanti milioni di euro per Melfi, ma in cambio vogliamo garanzie su occupazione e investimenti»

Infine la sanità. Ci sono sempre tante polemiche dei privati, specie dopo lo stop deciso dal governo alla legge regionale.

«Sì, è un problema annoso. La legge regionale è stata bocciata dal MEF e dobbiamo trovare una soluzione. Ben venga il consiglio regionale straordinario, magari sperando che emergano proposte concrete e non solo comizi da campagna elettorale. La mia disponibilità è nei fatti: l’emendamento cassato del MEF portava la mia firma in testa a tutti. Vedremo come risolvere il problema nelle prossime settimane. Ma mi faccia sottolineare le oltre 200 assunzioni nella sanità pubblica che abbiamo appena fatto. Si tratta di una svolta senza precedenti e anche una risposta concreta a certe critiche pretestuose».

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