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FI, PRIMO TESSERAMENTO DEL DOPO-BERLUSCONI IN BASILICATA IN SOLI DUE GIORNI MILLE ADESIONI

Il popolo di Forza Italia si conta nelle piazze. Gli azzurri lucani ottimisti sul futuro del partito: «Troveremo lo slancio e la forza per riprendere il cammino»

Forza Italia c’è. Il partito, dopo la scomparsa del suo presidente e fondatore Silvio Berlusconi, mira a restare al centro della scena politica del Paese e lancia la campagna di tesseramento con lo slogan “Diventa anche tu costruttore di futuro”. E così anche gli azzurri lucani hanno deciso di fare la loro parte: nel fine settimana appena concluso esponenti del partito fondato 30 anni fa da Silvio Berlusconi hanno incontrato i cittadini per lanciare la nuova fase del partito dopo la scomparsa del loro leader nazionale. Il ruolo di traghettatore fino al congresso previsto per il 2024 sarà Antonio Tajani, a meno di ribaltoni durante il percorso. Prima di allora si svolgeranno i congressi locali e anche la Basilicata non sarà da meno. E così in questi due giorni i forzisti lucani hanno in tutti i modi voluto, nel nome di Berlusconi, rilanciare il significato della sua presenza sul territorio nazionale attraverso una nuova campagna di adesioni. «La macchina organizzativa è entrata nel vivo già a metà giugno ed ha visto anche in Basilicata un fermento reale che può nascere dalla malinconia di un bellissimo ricordo, ma che con i suoi numeri riaccende la possibilità concreta di un’importante rinascita» fanno sapere dal partito regionale. In terra lucana, infatti, prevalentemente riunendosi sotto i gazebi azzurri addobbati con le bandiere tricolore si sono raccolte circa 1000 adesioni in soli due giorni. L’attenzione naturalmente è volta alla riorganizzazione del partito nel dopo Berlusconi, ma un tema centrale della politica locale resta la necessità di andare avanti ottimisti e organizzati anche in vista delle sfide elettorali che nel 2024 si vedranno in Basilicata. «Con il coordinamento del ministro Elisabetta Casellati, la racconta è avvenuta sia a Potenza che a Matera, ma anche in tutti i comuni grazie appunto ad una ritrovata volontà di appartenenza ad un partito che anche da queste due giornate troverà lo slancio e la forza per riprendere il suo cammino proprio come se il 12 giugno non avesse visto la fine del suo irripetibile fondatore. Non una dead line, quindi, la due giorni bensì un punto di partenza per una nuova stagione all’insegna ed in linea con i valori del passato» aggiungono gli azzurri. La mobilitazione del fine settimana sembra essere solo l’inizio di un percorso che vedrà gli azzurri partecipi in forma attiva nella politica locale pronti a giocarsi un ruolo da protagonisti e non certo da spettatori.

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