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REGIONALI, PROVE DI CENTRO

OLTRE IL GIARDINO- Laboratorio politico, lavori in corso: ospiti a Cronache Tv Giorgetti e Sileo

Agli osservatori della politica non è sfuggito che sono state presentate due Pdl da Mario Polese e Luca Braia di “Italia viva”, Dina Sileo e Giorgio Giorgetti del gruppo misto e Vincenzo Baldassarre di “Idea-Centro”. La “sperimentazione” politica appare come un vero e proprio laboratorio, nè schierato a destra nè a sinistra. Qualcuno ci ha visto l’avvio di un progetto politico in vista delle regionali che a qui a meno di un anno si terranno, sempre con l’obiettivo: che uniti si vinci. Al momento però nessuno dei firmatari ha confermato. Durante la presentazione alla stam- pa oltre a indicare punto per punto gli obiettivi delle pdl che trattavano della Dieta Mediterranea e Transizione Ecologica sulla questione prettamente politica si è lasciato tutto al mistero. A 24 ore dalla presentazione alla stampa “Oltre il giardino” canale 68 del digitale terrestre ha inteso approfondire la questione invitando i consiglieri regionali Gino Giorgetti e Dina Sileo del Gruppo Misto.

5 STELLE: DA MOVIMENTO A PARTITO VERTICISTICO

L’esperienza politica di Gino Giorgetti non è stata certo delle più semplici. Già solo per sedere in Consiglio regionale ha dovuto affrontare questioni giuridiche – amministrative con la sua ex collega di partito Carmela Carlucci. Una vicenda che non solo gli ha rallentato la sua legittimità a sedere tra i banchi del parlamentino lucano ma che gli creato profonda delusione nel suo partito: il Movimento 5 Stelle. Rientrato in Consiglio regionale Giorgetti non ci ha pensato due volte a sbattere la porta in faccio ai pentastellati, accusati di non averlo appoggiato abbastanza, e aderire al Gruppo misto. Ancora oggi in Giorgetti traspare un po di delusione nel aver lasciato quel partito che crede- va diverso negli ideali: «È stata una cosa sicuramente sofferta. Il Movimento 5 Stelle non esiste più oggi, esiste il partito 5 Stelle. È una cosa diversa dal Movimento per cui mi sono candidato nel 2019, sono diversi gli ideali. Prima era basato sul rispetto dell’uguaglianza su quello della democrazia e della giustizia. Tutto partiva dal basso. Oggi invece abbiamo quello che è un partito verticistico, è diventato la democrazia dall’alto. Non era possibile rimanere al suo interno per una questione di coscienza».

DA FORZA ITALIA ALLA LEGA: PARTITI CHE HANNO PERSO MOLTO SUL TERRITORIO

Viene da una storia politica totalmente differente invece Dina Sileo, 23 anni in Forza Italia, poi l’avvicinamento alla Lega con successiva candidatura alle scorse regionali dove ha militato per qualche anno ed ora rappresentante del gruppo misto. Dina Sileo non rinnega la sua permanenza nel Carroccio lucano, anzi: «Io ringrazierò sempre Matteo Salvini e il partito per avermi permesso di avere questa esperienza politico-amministrativa che è stata importantissima per la mia formazione. Però poi durante il percorso diciamo che un gruppo così grande come quello del gruppo con- sigliare della Lega unitamente al- l’eterogeneità caratteriale non ha fat- to sì che nascesse davvero una pro- posta politica seria e importante. E visto il mio pragmatismo e la mia voglia comunque di portare avanti dei temi vedevo rallentata proprio la mia attività e quindi unitamente ad alcuni amici ho deciso di prendere decisioni differenti. Ovviamente però a mia fuoriuscita dal gruppo non è stata improvvisa è stata meditata nel tempo e anche per certi aspetti condivisa con i dirigenti del partito di allora». La consigliera Sileo con una esperienza politica di tutto rispetto nell’analisi del- la situazione odierna ha sottolineato degli aspetti critici dei partiti nell’approccio quotidiano: «Ritengo sostanzialmente che i partiti in generale oggi hanno perso molto il contatto con il territorio, con la gente comune. Superato il momento elettorale, il momento di aggregazione del consenso, poi nella proposta politica all’interno dei palazzi istituzionali si fa fatica proprio a relazionarsi a trovare quella sintesi e quella comunanza di intenti che ha portato noi tutti ad amministrare la Regione Basilicata. Questo tanto accade in Forza Italia tanto nella Lega, ovviamente in entrambe le realtà ci sono certamente degli esempi virtuosi ma non bastano».

L’UNIONE PER IL BENE DELLA BASILICATA

L’obiettivo delle due proposte di legge messe in campo dai 5 consiglieri nasce per dare delle risposte ai lucani prima della fine della legislatura. Il progetto di unirsi vede al centro un unico obiettivo: il bene della comunità. Non è neanche la prima volta che su progetti fondamentali i diversi schieramenti politici in Assise fanno rete. Lo ricorda Dina Sileo tracciando il lavoro che ha svolto in questa legislatura è che più volte ha trovato riscontro positivo nei membri del parlamentino lucano: «Sono diverse le mie proposte di legge he sono state votate all’unanimità in Consiglio. Diciamo che il principio che mi ha sempre animato per quanto riguarda le proposte di legge è il “coraggio di fare” che io ho utilizzato come slogan e che ha raccolto consensi all’interno dell’aula consi- gliare e sui temi fondamentali ho trovato la convergenza sia da maggioranza che è da opposizione» Sull’aspetto politico Sileo ammette che «assolutamente si possa condividere un percorso di proposte di legge che trovano accoglimento sia nell’aula ma anche in un percorso perché no di area moderata. Possiamo dire che la regione Basilicata è sempre stata composta di una popolazione fortemente moderata per cui tornare nella propria casa di partenza, nelle propria ideologie, nel proprio modo di proporsi rispetto ai temi lo trovo abbastanza naturale». Per Giorgetti la Basilicata è «la sua casa. cerco di fare tutto quello che posso per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Non ho fatto una riflessione sul mio futuro politico e se diciamo ci saranno le condizioni fra un anno da oggi di trovare una linea che possa sposare i miei ideali e il mio pensiero politico. Se così non dovesse essere diciamo che la mia esperienza politica può anche concludersi qui». Quello che appare certo è che i due consiglieri del gruppo misto al di là dello schieramento politico vogliono in questi ultimi mesi di legislatura parlare di energie rinnovabili, salute, diritto allo studio, questioni sociali e imprenditoriali. Progetti che si basino su un principio fondamentale: risposte concrete in tempi giusti come hanno spiegato in trasmissione.

UNA NUOVA PROPOSTA: CIVICA E MODERATA

Gino Giorgetti probabilmente scottato dall’esperienza politica nei 5 Stelle ci va con i piedi di piombo a parlare di nuovi progetti politici (intesi come gruppi partitici). Non si tira indietro al dialogo e al lavoro di squadra per il bene della comunità regionale ma frena ogni facile entusiasmo su latri aspetti. Non nasconde la possibilità di rivedersi ricandidato alle prossime regionali, anche perchè avendo cominciato tardi il suo lavoro in Consiglio, sa- rebbe anche giusto riprenda dall’inizio. Ma su quale soggetto poli- tico puntare ha le idee chiare: «Tro- verei una forza politica ma può es- sere anche un movimento civico che abbia voglia di sposare tutte le po- litiche relative alla tutela ambienta- le e alla necessità di garantire il di- ritto alla salute per tutti i cittadini, con azioni concrete per lo sviluppo sociale. Vorrei trovare una forza che abbia voglia e serietà per sposare tutti questi progetti». Non mette le mani avanti invece la consigliera Sileo quando il conduttore Leporace prova a punzecchiarla su una possibile candidature in una federazione centrista con Italia Viva. La consigliera regionale è net- ta nell’indicare la strada: «Qualora si decide di continuare questo percorso bisogna costruire un contenitore che abbia un’ampia programmazione di carattere moderato libe- rale non necessariamente civico che però abbia l’idee chiare su come pro- grammare la Basilicata del futuro».

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