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PIU’ GRILL, MENO GRILLI SULLE NOSTRE TAVOLE

Incontro fra esperti e addetti ai lavori a Trani per dire “no” alle carni sintetiche e “sì” a filiere di qualità

La cucina italiana rifiuta la carne sintetica. «Più grill e meno grilli sulle nostre tavole» è il grido di battaglia che nelle ultime settimane si leva forte dagli estimatori (un vero “esercito del gusto”, alle nostre latitudini) delle produzioni naturali e di qualità.

Il Governo ha esplicitamente preso le distanze dal nuovo mercato globale che apre senza remore alla distribuzione della carne “coltivata” in laboratorio e della lavorazione di latte e mangimi artificiali per gli animali. Anche la Regione Puglia ha abbracciato la causa.

Il tema è di primaria importanza e il dibattito è ormai decollato. A Trani, per iniziativa di Mauro De Cillis – primo “Kobe Ambassador” in Puglia –, si sono dati appuntamento esperti e addetti ai lavori, dagli allevatori ai medici, dai gastronomi agli chef, per un confronto sulle ragioni per le quali la carne non va demonizzata. Al contrario, l’allevamento di filiera, nel rispetto delle norme sanitarie europee, privilegia i grandi vantaggi della dieta mediterranea, uno dei fattori che rendono quello italiano uno dei popoli più longevi del pianeta.

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