Le Cronache Lucane

L’AGRICOLTURA LUCANA COME CENERENTOLA

TACCO&SPILLO

C’è da dire che dopo un bel po’ di sonno le organizzazioni agricole si sono finalmente date una mossa per ricordare a Vito Bardi che è da due mesi che non esiste un assessore con cui affrontare i problemi del comparto che pure anima l’economia lucana di vitalità e belle speranze, ma che pare essere diventata ormai la Cenerentola della giunta regionale, desiderata ed allo stesso tempo abbandonata. Ora sappiamo del casino che rimpalla tra le fila del centrodestra e conosciamo anche la pochezza etica e l’evanescenza lunare dei loro sofismi, ma questa vacatio istituzionale sull’agricoltura alla fine rischia di far venire il torcicollo solo a Bardi se non provvede a restituire subito onore ed attenzione istituzionale a chi spinge il PIL regionale meglio di altri settori. Eppure a guardare bene ed al di là del caso di specie sull’agricoltura c’è un problema generale che riguarda più da vicino l’agibilità dello stesso governo regionale e che solleva contraddizioni di non poco conto come quello della sua inadeguatezza rispetto all’ordine complicato dei tempi e come quello della sua incapacità a mantenere unito e coeso tutto il centrodestra. Canta Achille Lauro in Cenerentola:“Fino quella notte lì. A quella mezzanotte lì. A odiarmi se sono così. Lo so che ti dico che cambierò”.

Le Cronache Lucane
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