Le Cronache Lucane

FDI, LA RELATIVITÀ PREMIA

Il dato della Basilicata è il terz’ultimo peggiore in Italia, ma dei 4 lucani eletti 3 sono della Meloni.

Si presentano alla stampa i parlamentari di Fratelli d’Italia: in abito blu e cravatta rossa il veterano Caiata, più sportivi Mattia e Rosa con il primo che, quando lo chiamano Onorevole ha un attimo di esitazione e crede stiano parlando ad un altro «è la prima volta, di solito mi chiamano direttore», dice. Introduce il segretario regionale Piergiorgio Quarto che si inorgoglisce del risultato conseguito da FdI e sulla sua crescita, sorvolando sul fatto che se è vero che il Partito della Meloni è il primo partito del centrodestra in Basilicata, è anche vero che quello ottenuto da FdI in Basilicata è il terzultimo risultato peggiore per il FdI in tutta Italia. Insomma FdI vince anche in Basilicata, triplica la sua rappresentanza regionale, è saldamente il partito guida del centrodestra ma non sfonda come altrove

SI PARLA DI REGIONE

Le domande dei giornalisti ovviamente vertono subito sui temi locali, la conferenza stampa riguarda il successo alle politiche ma uno sguardo non può non soffermarsi sulla situazione regionale. Il segretario regionale è chiaro sul punto: se Bardi punta alla riconferma, questa riconferma non è per nulla certa, così come non è certa la ricandidatura di Guarente a sindaco della città di Potenza, Fratelli d’Italia è il primo partito, il Governatore e il sindaco dovranno guadagnarsi il sostegno del Partito. Fuori dal politichese è chiaro che da oggi i rapporti di forza cambiano, il precedente siciliano dice che la riconferma degli uscenti non è assodata e Fratelli d’Italia ha la forza e il diritto di rivendicare sia la Presidenza della Giunta Regionale che il Sindaco di Potenza. «Non mi interessano le rivincite, attendo ancora da Bardi una spiegazione sulla mia revoca dalla Giunta – dice Rosa – ma quello che più mi preme è un cambio di passo del Governo Regionale che sia in grado di realizzare quanto serve ai lucani». È qualcosa in più di un avvertimento quello di Rosa, ora è Fratelli d’Italia che da le carte e il Presidente non può far finta che tutto ciò che è accaduto in queste elezioni non conti. Per adesso non si parla di rivedere gli equilibri di Governo e di sottogoverno ma la cosa resta nell’ombra, come una minaccia velata ma non troppo.

IL PRESIDENTE CICALA NON UFFICIALIZZA

Non è ancora avvenuto il passaggio di Cicala in Fratelli d’Italia, lo dice chiaramente Piergiorgio Quarto che continua ribadendo la propria disponibilità ad accoglierlo qualora si decidesse in tal senso. Il Segretario Regionale Quarto non lesina il ringraziamento ad Amedeo Cicala per il contributo elettorale offerto, la qual cosa lascia presagire che il passaggio dei Cicala nel Partito di Giorgia Meloni è questione di giorni e avverrà quando sarà opportuno.

IL MODERATISMO DI QUARTO

Di tutta la classe dirigente di Fratelli d’Italia, Piergiorgio Quarto è il più moderato, quello più legato al Presidente Bardi ed utilizza un linguaggio tranquillo nei confronti del Generale. Sotto la cenere cova ben altro e qualcuno già non vede l’ora di liberarsi di chi si è poco relazionato con quello che era il più piccolo e ora è il più grande partito della coalizione. «Prima ci consideravano poco, ora non potranno e non possono farlo più» dice Salvatore Caiata e sembra un avvertimento grande e forte che precisa «a noi non interessano le poltrone ma poter realizzare ciò che è utile ai cittadini». Un partito forte e compatto quello che si presenta alla stampa che oggi conta tre parlamentari, tre consiglieri regionali (che diventeranno 4 con l’ingresso di Cicala), due assessori regionali e svariati amministratori locali, un partito che ha vinto le politiche facendo asso piglia tutto e che non si sente ancora soddisfatto. «È un punto di partenza», ha detto la Meloni nella sua conferenza la notte della vittoria, ieri lo hanno ribadito anche i leader locali.

SU 4 LUCANI ELETTI, 3 SONO DI FDI

La Basilicata sarà anche uno dei risultati peggiori di FdI in tutta Italia ma il caso, la legge elettorale e le scelte altrui ha determinato che dei quattro lucani eletti in Parlamento, tre siano della Meloni. Da oggi inizia un’altra partita.

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