Le Cronache Lucane

SALVINI RINCORRE VOTI E SEGUE CRONACHE LUCANE: «OLTRE A POTENZA RAPPRESENTATA ANCHE MATERA»

Il tour del leader della Lega fa tappa anche a Scanzano. Sulle liste non si sbilancia: Pepe sempre più protagonista, gongola Cariello. Grandi assenti Zullino e Vizziello

Con la caduta del governo Draghi anche Matteo Salvini è costretto a un Viaggio in Italia. Alla ricerca o riscoperta dei voti perduti. Tanti. Troppi. Sicché ha lasciato in fretta e furia Cervia, per girare l’Italia. Un momento di riflessione per una campagna elettorale molto importante e che determinerà chi, finalmente, dovrà governare in Italia e chi sarà il prossimo premier.

SALVINI PUNTA IL DITO CONTRO LA SINISTRA

«A sinistra c’è un’allegra brigata che mette insieme Di Maio, Fratoianni, Calenda, Gelmini, Letta, Speranza quindi coerenza zero, competenza zero. E l’unico punto su cui sono d’accordo è la spartizione dei collegi elettorali». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, giunto in Basilicata a margine di un incontro elettorale che si è svolto a Scanzano Jonico. Consorzi di pescatori, operatori ortofrutticoli, imprenditori della logistica. Salvini, che continua a prenotare per sé il Viminale ha deciso di girare il sud in lungo e largo per ridare propulsione al Carroccio che nel 2019 proprio dove meno se lo aspettava, come in Basilicata, ha avuto un forte exploit. Di passaggio nel Metapontino dopo l’appuntamento di Bari, Salvini, accompagnato dall’eurodeputato Massimo Casanova e dai senatori Pasquale Pepe e Roberto Marti, ha incontrato sindaci e amministratori leghisti in un pranzo di lavoro in cui erano presenti anche tanti rappresentanti e professionisti del mondo delle imprese e dell’economia lucana.

«MI AUGURO CHE SI POSSA AVERE UN RAPPRESENTANTE DELLA PROVINCIA DI POTENZA E UNO DI MATERA»

Non si sbilancia molto sui pronostici della Basilicata, che nelle ultime elezioni gli ha dato grandi soddisfazioni: l’elezione del senatore Pasquale Pepe, alla Regione Basilicata l’elezione del gruppo più numero di Consiglieri (ben 6, con 2 assessori e il presidente del Consiglio regionale), l’elezione dell’unico sindaco del Sud con la vittoria di Mario Guarente a Potenza. Insomma, Salvini crede nell’elettorato lucano. Non a caso il leader del Carroccio rivolge agli amministratori lucano un appello dando ragione a quanto sostenuto da Cronache Lucane negli scorsi giorni sulla mancanza di rappresentanti nel Materano: «Grazie a tutti voi per l’entusiasmo che avete portato in questo territorio e per le crescenti iscrizioni al partito che state ottenendo in Basilicata. Io non so ancora che collegi avrà la Lega in terra lucana, ma spero che sia la provincia di Potenza che quella di Matera riescano ad esprimere almeno un rappresentante ciascuno a Roma». Una frase che ha certamente suscitato le ambizioni di molti.

PEPE E CARIELLO PERFETTI PADRONI DI CASA MA SI NOTA L’ASSENZA DI ZULLINO E VIZZIELLO

Anche se c’è da dire che nell’ultimo periodo il partito ha certamente perso smalto sul territorio lucano. Ieri infatti non cerano ad attenderlo nè il vice segretario del partito e consigliere regionale Massimo Zullino nè il suo compagno di banco in Regione Giovanni Vizziello. A quanto pare la loro “protesta” con la dirigenza del Carroccio continua senza sosta. Questa volta l’avvertimento per un cambio di rotta è forte e chiaro, soprattutto da Zullino considerato che con Salvini ha sempre avuto un rapporto più che stretto. La sua assenza certamente fa rumore considerata anche la sua duplice veste da dirigente di partito e consigliere. Ma a rendere piacevole il mini soggiorno di Salvini a Scanzano Jonico ci hanno pensato il capogruppo della Lega in Regione Pasquale Cariello e il senatore Pasquale Pepe. In Basilicata, così come in tutte le al-tre regioni, al fine di raccordare al meglio la campagna elettorale, è stato nominato un responsabile che curerà, appunto, tutti gli eventi. Un rafforzamento per il partito, e che, quindi, potrà contare sulla esperienza, sulla conoscenza dei territori e sulla moderatezza del senatore Pepe , leghista convinto, che ha costruito il partito in Basilicata, in tempi, veramente, difficili. Una collaborazione forte che, certamente, consentirà alla Lega di poter ottenere, indubbiamente, risultati inaspettati e che proietterà Matteo Salvini ad essere soddisfatto.

L’INCORAGGIAMENTO AL VOTO

«La Lega – ribadisce Salvini – non si sente in pericolo in vista del voto. Siamo fiduciosi. Sento tanta voglia di serietà da parte degli italiani. Penso che in Basilicata, in tutta Italia, ci sarà un risultato chiaro, netto, che per 5 anni darà mandato alla Lega e al centrodestra di dimostrare quello che sappiamo fare». Il numero uno del Carroccio si vede già al governo con gli alleati di Forza Italia e Fratelli d’Italia. «Il 25 settembre la parola passa agli italiani, è fuori dubbio, ma mentre il centrodestra sta parlando di programmi, a sinistra si stanno malmenando Letta, Renzi, Calenda, Di Ma-io. C’è un mondo unito che sta ragionando su cosa fare, l’altro mondo è diviso e sta ragionando di poltrone. La Lega ha esperienza di governo, basta pensare alle pensioni, su questo vogliamo essere precisi con gli italiani e spiegare prima del voto cosa facciamo. E il nome di qualche ministro sarà per noi indice di serietà nei loro confronti».

L’IMMANCABILE “TEMA IMMIGRATI”

Infine, una battuta in occasione anche del suo arrivo a Lampedusa: «Sarò felice di andare laggiù dove ci sono condizioni disumane riguardo l’accoglienza. Dobbiamo limitare l’immigrazione selvaggia che è avvenuta negli ultimi mesi ribadendo un concetto fondamentale: chi fugge dalla guerra può ottenere l’asilo politico e tutta la solidarietà del popolo italiano. Agli scafisti e quelli che si arricchiscono di queste tratte disumane dico: è finita la pacchia. Con noi al governo tornerà l’attenzione massima sull’immigrazione clandestina: basta sbarchi non controllati con extracomunitari che poi commettono reati in giro per l’Italia aumentando così la delinquenza nei nostri territori».

Maria Fedota

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