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IL PD SI PREPARA AL VOTO: A GIOCARSI UNA VERA CHANCE QUESTA VOLTA SONO LE DEMOCRATICHE

La direzione al lavoro per le liste: ieri buttate le prime basi per le scelte, oggi La Regina vede gli amministratori. Domani la riunione per procedere alla rosa dei nomi

L a corsa contro il tempo in vista delle elezioni del 25 settembre è iniziata e il Pd non vuole sembrare affatto impreparato. Raffaele La Regina chiama a raccolta la Direzione del partito lucano per avviare la fase più delicata, quella della composizione delle liste, mentre impazza il dibattito romano sulla coalizione che ancora non c’è e che in Basilicata potrebbe avere un peso maggiore. Il nodo sulle candidature per il prossimo 25 settembre in casa dem, però, resta. La Direzione convocata per ieri non ha sciolto nessun dubbio, anzi. Nonostante le linee guida annunciate dal segretario nazionale, Enrico Letta, in Basilicata la rosa dei nomi che entro il 30 luglio il baby segretario La Regina dovrà consegnargli pare non ci sia ancora. Il baby segretario ha a che fare con il nuovo Parlamento in versione ridotta e dunque anche le liste saranno molto più snelle che in passato. Letta ha fissato dei paletti stringenti come ha spiegato martedì dopo la Direzionale nazionale del partito: «Il 2 agosto terminerà il lavoro istruttorio dei segretari regionali sulle liste e tra il 9 e l’11 agosto convocheremo una direzione nazionale e andremo alla chiusura delle scelte». E, appunto, in questa occasione ci sarà l’elenco completo di candidate e candidati scelti sulla base di due criteri: protagonismo dei territori e parità uomo-donna. Le idee chiare su come procedere in Basilicata non ci sono ancora. Per sciogliere qualche dubbio La Regina oggi proverà a sondare il terreno con gli amministratori. La maggioranza del partito però pare avere idee contrastanti. Una parte sarebbe favorevole a indicare a Roma la lista completa delle candidature prendendosi così la responsabilità di scegliere direttamente in regione un protagonismo assoluto, lontano dai giochi di potere romani e privo di filtri di alleanze. Un’altra parte, sempre secondo rumors, vorrebbe puntare su una rosa “ristrettissima”: gli uscenti Vito De Filippo e Salvatore Margiotta, i due consiglieri regionali Roberto Cifarelli e Marcello Pittella, e due donne Viviana Cervellino e Maura Locantore. Nomi al momento, almeno in via ufficiale (nonostante le lancette scorrano velocemente per La Regina) non ne sarebbero emersi. Sulla seconda possibilità, però, anche secondo quanto stabilito dallo stesso Letta ci sarebbe del “lavoro” non di poco conto da svolgere. In primis sulla possibilità di Margiotta di ricandidarsi, considerato il limite dei tre mandati. La Direzione nazionale però su questo punto è stata chiara: esiste la possibilità di ottenere una deroga se la direzione nazionale del partito vorrà concederla direttamente al parlamentare che ne farà richiesta in prima persona.. Deroga che potrà essere concessa, anche per l’incandidabilità di governatori, consiglieri regionali e sindaci nei comuni con più di 20 mila abitanti. In questo caso a richiederla non potranno essere i soggetti esposti ma spetterebbe al segretario nazionale Letta proporla alla Direzione nazionale. Toccherà quindi al leader nazionale valutare in prima istanza tanto l’aspirazione di Cifarelli quanto quella di Pittella. Il partito regionale dovrebbe “garantire” in prima persona per loro e poi far fare la mossa al segretario nazionale. Molto più facile almeno questa volta potrebbe essere l’aspirazione delle donne, considerata l’indicazione tassativa giunta da Roma che prevede una vera partecipazione delle quote rosa. Questa volta la vera novità potrebbe essere, in una regione “piccola” come la Basilicata, proprio l’elezione di una lucana. Almeno questo sarà sicuro: gli eletti saranno tutti made in Basilicata considerato che «ognuno deve candidarsi a casa propria» come ha tuonato Letta. Pare perciò prendere sempre più piede l’ipotesi di destinare alle democratiche uno dei due posti da capolista e una delle due candidature nei collegi uninominali. Resta però da comprendere quale democratica potrà realmente giocarsi una partita. Le favorite al momento sono la vice segretaria regionale del partito regionale Maura Locantore (che potrebbe riscattarsi dal passo indietro per la candidatura alla segreteria nazionale in favore proprio di La Regina), la sindaca di Genzano Viviana Cervellino (che dalla sua ha una certa esperienza e l’appoggio di gran parte dei big del partito, oltre al fatto che non è soggetta all’incandidabilità considerato che amministra un comune di meno di 6mila abitanti) e la coordinatrice regionale Donne democratiche Lucia Sileo (la cui posizione però non sembrerebbe favorita visto i rapporti interni al partito non proprio idilliaci). Dopo l’incontro di oggi con amministratori e segretari, domani La Regina ha fatto già sapere di voler convocare una nuova Direzione per poter così finalmente mettere nero su bianco i papabili alle prossime politiche. Certo qualche scontento ci sarà certamente ma come ha detto lo stesso Letta ai suoi: «Non si vince con la medaglia d’oro su Twitter ma con i voti», però occorre fare scelte di «pacifico coraggio» e «buon senso popolare». La Basilicata ne sarà capace?

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