Le Cronache Lucane

IN ATTESA DEL 2° TURNO LEONE HA GIÀ VINTO

Dato il ballottaggio tra Bianco e Lopatriello, la partita delle amministrative non è ancora chiusa: l’ex forzista, però, ha già avuto la sua rivincita


IL TRIONFO DI ROCCO LEONE

Se il Popolo è sovrano, il Popolo si è pronunciato. Nel bel mezzo del violento linciaggio mediatico che lo ha colpito, Rocco Leone non ha avuto paura di misurarsi con quello che in Democrazia è l’unico giudice delle idoneità politiche e ha vinto.

L’ex assessore regionale, ritenuto inadeguato da Bardi e pesantemente attaccato dalle femministe lucane, non soltanto è risultato il più votato della sua lista ma ha portato con voti plebiscitari in Consiglio comunale almeno due sue fedelissimi: Massimiliano Lapadula e Stigliano, oltre che il candidato sindaco che per poco più di 150 voti non ha vinto già al primo turno le elezioni comunali della terza cittadina della Basilicata e che ora si prepara ad affrontare il ballottaggio con un cospicuo vantaggio sulla variopinta coalizione che proponeva l’ex sindaco Lopatriello alla guida della città.

Insomma, il Popolo di Policoro che conosce bene il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia si è pronunciato e questo voto in una democrazia sana dovrebbe mettere la parola fine ad ogni polemica sulla sua persona e a qualsiasi richiesta di dimissioni dal Consiglio regionale.

LA SCONFITTA SONORA DELLA LEGA

Abbiamo raccontato la frattura interna alla Lega sulle comunali di Policoro con i Consiglieri Vizziello e Zullino che supportavano Lopatriello contro la linea ufficiale del Partito con Pepe e Cariello che, invece, avevano indicato in Liborio Conte il proprio candidato nella stessa lista in cui era candidato Leone.

Certo appare surreale che la Lega chieda le dimissioni di Leone dal Consiglio regionale e poi candidi persone nella sua stessa lista e si spenda per la campagna elettorale di quella lista, così come appare singolare che nelle stesse elezioni i consiglieri regionali dello stesso partito supportino liste e coalizioni diverse.

Il risultato finale è che il candidato della Lega ufficiale non solo non è stato eletto ma ha raccolto davvero pochissime preferenze mentre Bianco, il candidato supportato da Vizziello e Zullino ma candidato a supporto di Lopatriello, ha raccolto circa 200 preferenze.

IL BALLOTTAGGIO

Circa 150 voti hanno impedito a Bianco, candidato del centrodestra alle elezioni di Policoro, di vincere già al primo turno e lo costringono al ballottaggio con Lopatriello.

150 voti di differenza che si sarebbero potuti evitare se la Lega non avesse avuto la scissione che ha avuto e se Zullino e Vizziello avessero sostenuto la propria colazione secondo le intenzioni del proprio partito e se Fratelli d’Italia non avesse perso Isabella Gentile, candidata alle europee nel partito della Meloni e recentemente nominata nella segreteria regionale quale responsabile di un dipartimento del partito.

LA COALIZIONE CHE SI SPEZZA

Il centrodestra, pur vincitore indiscusso del primo turno a Policoro, ora dovrà riportare alle urne il proprio elettorato con tutte le difficoltà del caso pur potendo puntare sull’entusiasmo del risultato acquisito.

Resta da capire se Lopatriello tenterà un apparentamento con Marrese e, soprattutto, cosa faranno gli elettori di Marrese al ballottaggio, così come resta da verificare se la Lega riuscirà a ricomporre la frattura determinando anche Vizziello a fare campagna elettorale per Bianco.

Insomma, pur in cospicuo vantaggio, la partita per Bianco è tutt’altro che chiusa e chissà se il centrodestra non dovrà mangiarsi le mani per le posizioni di Vizziello e Zullino e per il cambiamento dell’ultimo momento della Gentile.

Una partita assolutamente importante che determinerebbe la definitiva scomparsa della sinistra da tutti gli enti più importanti consegnando al Centrodestra oltre che la Regione Basilicata e i Comuni di Potenza e Melfi, anche il Comune di Policoro in attesa delle prossime elezioni per il rinnovo della Presidenza delle Province dove il centro-sinistra dovrà sudare davvero sette camicie se vorrà evitare la definitiva sparizione


 

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