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UN DETENUTO IN REGIME DI ALTA SICUREZZA PRENDE A SCHIAFFI UN UFFICIALE DI POLIZIA

Nel carcere di Melfi un sovrintendente della penitenziaria è stato aggredito, poi è stato condotto al Pronto Soccorso


Nella tarda mattinata del 9 giugno, un detenuto ristretto nel carcere di Melfi, di origine Italiana, senza apparente motivo, ha sferrato due violenti schiaffi al Sovrintendente di Polizia Penitenziaria di servizio. Lo stesso detenuto ha sfidato il Sovrintendente ad affrontarlo in un duello.

Il Sovrintendente è stato urgentemente accompagnato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Melfi e dimesso con giorni 7 (sette) di prognosi s.c.. avendo riportato trauma cranico minore, cefalea, acufeni orecchio sinistro e cervicalgia post trauma con lieve eritema padiglione auricolare sinistro. A denunciare l’episodio è l’O.S.A.P.P. – (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci.

«Quanto accaduto, è da ritenersi di estrema gravità. La situazione è sempre più drammatica per il personale di Polizia Penitenziaria che in grave penuria di organico di personale ruolo Agenti e Assistemti, Sovrintendenti e Ispettori puntualmente segnalati dall’OSAPP, si trova a gestire, da solo, una popolazione detenuta sempre più complessa e difficile e a farne le spese è solo lo stesso personale di Polizia Penitenziaria». Fanno sapere dal carcere.

«Chiediamo dunque l’intervento immediato del Ministro Cartabia considerato che il personale di Polizia Penitenziaria non interessa più a nessuno – le politiche penitenziarie oramai sono completamente concentrate a favore dei soli detenuti». Conclude la nota.


 

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