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GIUNTA BIS, UN DEDALO INTRICATO

Bardi le tenta tutte per non dare il terzo assessore alla Lega e consegnargli la maggioranza in Giunta


Dopo il forfait di Merra e Fanelli nell’ultima riunione sfuma ogni possibilità per Cicala, compresa la rielezione da Presidente


POTENZA. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, è intento più che mai in questi giorni a trovare la quadra per il tanto atteso rimpasto Giunta. Il cambio dell’esecutivo risulta essere più che mai la priorità del momento per permettere alla macchina amministrativa regionale di proseguire senza intoppi.

Un cambio di passo necessario chiesto a gran voce dalla Lega che in attesa di vedere applicato questo cambiamento ha congelato anche le attività dei sue assessori Francesco Fanelli e Donatella Merra. Non a caso i due esponenti del Carroccio all’indomani dell’annuncio delle dimissioni hanno dato forfait alla riunione di Giunta. Un atteggiamento che per quanto ha incupito il governatore gli avrebbe permesso di comprendere meglio le mosse da applicare in futuro.

Bardi pare essere realmente disposto a restare in buoni rapporti con la Lega. Già ieri ha infatti inviato a tutti i membri di maggioranza i punti programmatici da inserire nell’agenda politica per la fine del mandato proposti dalla Lega. Mettere a conoscenza tutti degli obiettivi futuri, accertarsi di una reale condivisione e sperare anche in altre proposte. Ma nonostante il governatore si sia mostrato aperto al dialogo e alle trattative con la Lega, per mantenere salda la coalizione, c’è una richiesta su cui in tutti i modi non sarebbe disposto a cedere.

La Lega oltre a chiedere che i punti programmatici da loro proposti vengano messi in atto ha battuto i pungi su due questioni improrogabili: il rinnovo dell’Ufficio di presidenza del Consiglio e il rimpasto di Giunta. Due questioni annesse.

Per la presidenza del Consiglio il rinnovo del leghista Cicala sembra essere cosa impossibile. Come dimostrato per l’elezione dei grandi elettori per il voto al Quirinale dall’Assise non ci sarebbe più la volontà di vedere Cicala alla presidenza. La Lega compresa questa più che possibile bocciatura ha perciò chiesto tre posti in Giunta. In questo modo il terzo “posto” al Carroccio non passerebbe per il consenso dell’Aula. Per il governatore lucano però visto il pugno duro della Lega una Giunta composta a maggioranza leghista sarebbe impensabile.

Ad oggi l’esecutivo è composto da: Bardi, Rosa (FdI), Leone e Cupparo (FI), Merra e Fanelli (Lega). Un equilibrio giusto perchè se pure un partito decidesse di non votare a favore qualche delibera la maggioranza sarebbe comunque assicurata. Se invece l’attuale equilibrio venisse stravolto Bardi potrebbe trovarsi in minoranza ed avere seri problemi nelle approvazioni. Possibilità che ha messo sul chi va là il governatore dopo l’ultima seduta di Giunta dove i due leghisti non si sono presentati. Nonostante l’assenza di Merra e Fanelli, la maggioranza era comunque assicurata al governatore per la continuazione dei lavori potendo contare su altri 3 esponenti (più lui 4).

Dando invece il terzo assessorato alla Lega Bardi potrebbe contare solo sul sostegno “diverso” di altri 2 assessori. E in una situazione come l’atro giorno, con l’assenza della Lega che avrebbe una maggioranza di 3 assessori, non ci sarebbe possibilità di procedere ai lavori. La velleità di Cicala di sedersi in Giunta e ottenere un posto al sole dopo l’esperienza da presidente del Consiglio pare sfumare prima del tempo.

L’equilibrio tra le forze di partito almeno in Giunta pare mutare solo per FI e FdI che si contenderanno il secondo assessorato. La Lega pura avendo un peso maggiore, considerato le postazioni di 6 consiglieri su 12 nella maggioranza, dovrà fare i conti con 2 assessori e un presidente del Consiglio.


 

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