Le Cronache Lucane

ANCORA RINVIATO IL PROCESSO A BERLUSCONI

Terza udienza deserta a Potenza per l’offesa del Cavaliere all’ex Ministro Toninelli. Si attende l’accordo

Ancora un rinvio per il processo a Silvio Berlusconi dopo la querela di Danilo Toninelli per esser stato definito ‘scemo’. Il Cavaliere aveva offeso l’ex ministro alle Infrastrutture dei Cinque Stelle durante la campagna elettorale del poi eletto Presidente Vito Bardi. Pochi mesi dopo, il decreto di citazione in giudizio presso il Tribunale di Potenza. Secondo le accuse mosse all’ex Premier, l’appellativo poco felice per Toninelli scattò nel momento in cui Berlusconi rilasciò un’intervista a marzo 2019 alle testate giornalistiche locali in cui parlando di Tav citò proprio l’allora Ministro che avrebbe secondo il Cavaliere ipotizzato un dietro front proprio sui lavori dell’alta velocità che non piacque a Berlusconi il quale, interrogando Toninelli con un ‘sei scemo?’ si chiedeva perché dare prima il via ai lavori con spese importanti per il Paese e poi togliere quell’autorizzazione dopo qualche mese.

Un appellativo che all’allora Ministro alle Infrastrutture non sarebbe andato giù. Di lì la querela con due udienze andate deserte: entrambe per legittimo impedimento essendo Berlusconi all’epoca delle udienze ricoverato in ospedale al “San Raffaele” di Milano. Oggi il nuovo rinvio: questa volta non per impedimenti ma perché in accordo tra le difese, si potrebbe tentare una risoluzione bonaria della vicenda. A difendere Berlusconi in questo processo l’avvocato potentino Savino Murro.

Che Toninelli chieda risarcimento a Berlusconi? Staremo a vedere. Intanto a questo giro Sant’Ambrogio per ora ci mette una pezza..

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