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LA “RISATA” DEL PICCHIO VERDE

Lisandro: “testimonia che il nostro territorio ha ancora delle carte da giocare nella partita della biodiversità”

 


Il Picchio Verde è il più grosso, tra i 5 picchi, sedentari e nidificanti, che vivono nel nostro territorio, infatti è lungo 29-30 cm, ha un’apertura alare di circa 50 cm. ed un peso sui 200 gr.

Il suo piumaggio – racconta il naturalista Carmine Lisandro che ce lo presentaè più bello rispetto a quello gli altri picchi, perché è di un verde scuro sul groppone mentre le parti inferiori sono di un verde-grigio più chiaro, negli adulti risalta il colore rosso vivace presente sul capo e la faccia ha una maschera nera e due baffetti pure neri nella femmina che, vanno dal becco alla nuca, nel maschio invece i mustacchi sono rossi.

I giovani hanno una colorazione del piumaggio più chiara e meno marcata.

Vive perlopiù in zone boscose, anche se non molto estese, ricche di alberi di alto fusto: faggeti, querceti, castagneti e conifere in cui sono presenti aree aperte, dove, all’improvviso, fa sentire la sua squillante risata ma è molto difficile riuscire a vederlo.

Il Picchio verde, è un ottimo arrampicatore che si nutre di insetti e larve di coleotteri nascoste sotto la corteccia dei tronchi d’albero che riesce a catturare inserendo la lingua nei fori scavati con il becco oppure mangia semi e bacche varie.

A differenza degli altri picchi, ha abitudini non prettamente arboricole visto che, soprattutto nei periodi estivi, si dedica alla ricerca di prede sul terreno e più precisamente la sua attenzione è riservata ai formicai: infatti è ghiotto di uova, larve e formiche adulte che cattura, grazie alla sua lingua appiccicosa, lunga sui dieci cm., anche se non disdegna i lombrichi.

Il Picchio verde ha come predatori rapaci notturni: l’Allocco, la Civetta, il Gufo comune ma anche rapaci diurni come lo Sparviero e la Poiana.

In primavera, periodo dell’accoppiamento, al contrario dei suoi cugini, il maschio non picchia sui tronchi ma, per avvisare della sua presenza le femmine o eventuali contendenti, fa sentire la sua vigorosa “risata”.

Formata la coppia il maschio cerca, su tronchi di alberi secchi, un luogo ideale per fare un nido spartano  oppure occupa cavità presenti dell’albero dove la femmina depone dalle 6 alle 7 uova bianche che vengono covate soprattutto dal maschio, per circa 15-18 giorni.

I nuovi nati, dopo una trentina di giorni, seguono i genitori all’esterno per qualche tempo lungo i tronchi per poi allontanarsi.

Essendo meno prudenti degli adulti non è difficile vederli mentre si dissetano o fanno il bagno o cercano sul suolo le prelibate formiche.

La presenza del Picchio verde è la testimonianza che il nostro territorio ha ancora delle carte da giocare nella partita della biodiversità che ognuno di noi, per quanto è possibile, deve cercare di tutelare il più possibile per le future generazioni” conclude Lisandro.

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