Ci mancava pure l’acuto agostano di Albano a canzonare di felicità lunare la povera Basilicata che, ormai grazie alle ripetute gaffe di questo sconsiderato centrodestra, sta diventando la barzelletta politica più riconosciuta d’Italia. Ora lasciamo perdere l’immagine apodittica e davvero minimale che ci è stata offerta anche a futura memoria, con annesso brindisi di vino e duetto quasi canoro dell’artista pugliese con l’assessore alla sanità Rocco Leone davanti agli occhi straniti del commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo, peraltro come il resto della banda musicale sprovvisto di mascherina, nonostante il banchetto d’esibizione al chiuso, ma che dire del misterioso benefattore che ha speso i suoi euro per dar sfogo a tanta immotivata euforia musicale tra Latronico, Senise e Scanzano Jonico ed alla presenza anche di assessori e governatore. Eppure guardando bene la reportistica scientifica che i principali istituti di ricerca forniscono sulla Basilicata più di qualcosa non torna. Piuttosto che felicità e gioia ci sono i record negativi delle interminabili liste d’attesa della sanità e la caduta verticale del Pil. Ha scritto Romain Gary: “Non ha saputo mai distinguere la felicità dall’infelicità”.

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