Le Cronache Lucane

CERVELLINO: «NEGLI ULTIMI 2 ANNI DI MANDATO PROVIAMO A REALIZZARE IL PRESENTE E PROGRAMMARE IL FUTURO»

La Sindaca di Genzano racconta «la ricostruzione dell’Ente» attraverso nuove assunzioni, i lavori di opere pubbliche e gli incendi sul territorio

Con l’arrivo della bella stagione, purtroppo, sono cominciati anche gli incendi. La Basilicata non è da meno e conta già ettari ed ettari di territorio letteralmente andato in fumo, mettendo a rischio fauna e flora locale. Anche Genzano di Lucania non è stata immune dalle fiamme, divampate già diverse volte ormai. La sindaca Viviana Cervellino, non usa mezzi termini per denunciare tali situazioni, definendole «un oltraggio alla comunità» e «una barbarie». Partendo da questo problema, abbiamo raccolto le parole della prima cittadina.

Qual è la situazione sul territorio genzanese?

«Da qualche settimana, complici anche le altissime temperature registrate, sono stati frequenti gli incendi, soprattutto ai danni del patrimonio boschivo. A Genzano, la scorsa settimana è stato un vero e proprio disastro. In fiamme tutta la vegetazione che ricopriva i tre valloni su cui si poggia la parte antica dell’abitato. Fortunatamente è salva una pineta secolare a ridosso della sede municipale, solo grazie al tempestivo intervento di volontari e Vigili del Fuoco. Quel giorno, dal cielo pioveva cenere ed eravamo avvolti dalle fiamme. Scene terribili. Per questo chi provoca incendi di tale portata non può che essere definito delinquente. Non trovo altre parole. Sarebbero inesatte e inadeguate».

Nel giugno 2018 è stata eletta sindaco, diventando così il primo cittadino donna del centro alto-bradanico. Cosa l’ha spinta a scendere in campo?

«La mia prima candidatura al Consiglio comunale risale al 2013. Dal 2013 al 2018 sono stata Vice Sindaco e poi nel 2018, per dare continuità a quel progetto politico già avviato, con una lista civica, sostenuta e promossa dal Partito Democratico, mi sono ricandidata, stavolta però da Sindaco. Nel 2013 era stata una scelta quasi frutto del caso, nel 2018, invece, una vera e propria scelta di vita. Una bella scelta di vita perché, nonostante le difficoltà e la complessità dei tempi, servire la propria comunità è la scelta migliore che potessi fare».

Ci racconta il progetto di finanziamento del “centro diurno per ragazzi speciali”? A chi si rivolge, dove si terrà e come si svolgerà?

«È la cosa di cui più vado fiera. Mi sono sempre detta che avrei voluto essere ricordata per questo e spero sarà così. C’è un sommerso di sofferenza e difficoltà nella gestione familiare della disabilità e le Istituzioni hanno il dovere di provare a mitigare questo disagio. C’è una bellezza inimmaginabile nelle diverse abilità che questi bambini e ragazzi possono sviluppare se seguiti e indirizzati verso nuove forme di cooperazione e di impegno quotidiano. Soprattutto dopo il raggiungimento della maturità scolastica, diventa dirimente aiutare le famiglie per la gestione del tempo e delle attività; l’assistenza domiciliare non è sufficiente e serve uno spazio a loro dedicato. Serve qualcuno e qualcosa che sappia valorizzare, ogni giorno, i sogni di ciascuno di loro. Per questo, con l’assessore alle Politiche Sociali, Carmela Barone e con il Servizio Sociale comunale abbiamo già da tempo sperimentato un progetto di attività a sostegno della disabilità. Abbiamo coinvolto le famiglie, alcune operatrici del settore e ci siamo incamminati, avendo però un obiettivo più grande, un vero e proprio centro diurno. Così, abbiamo candidato questo “sogno” ad un avviso pubblico del “Gal Lucus” ed eccoci qua, col finanziamento ottenuto e con le risorse necessarie per partire. Ci vuole costanza, soprattutto nei sogni. È questo il progetto Disability Lab – Nuovi spazi per lo sviluppo sociale del-la disabilità. La storia di tante storie che meritano di essere meglio raccontate».

In vista della ripresa scolastica, anche la palestra ha ricevuto interventi di miglioramento. Di cosa si tratta?

«Parliamo della palestra e degli spogliatoi della Scuola Media. Un importante intervento di miglioramento sismico, eseguito con tecniche e materiali innovativi che garantiscono il massimo grado di sicurezza, date le condizioni di partenza degli immobili. È stato effettuato un consolidamento statico delle strutture esistenti con l’uso di reti di fibra di vetro fissate con connettori alla muratura sottostante, quale rinforzo strutturale. Tutta l’area era inagibile da anni, poi siamo intervenuti con interventi anche sulla copertura dei corpi di fabbrica che ospitano i servizi igienici e i locali spogliatoi, soggetti a consistenti infiltrazioni di acqua piovana che li avevano resi inagibili e pericolosi. Insomma, abbiamo restituito alla comunità scolastica un’area della scuola inagibile e una nuova palestra. Ci apprestiamo a candidare un intervento altrettanto importante per la palestra della scuola elementare. Il bando scade il 5 agosto. Siamo in piena attività per garantire agli stu denti spazi sempre più adeguati e confortevoli, considerato che a scuola passano la maggior parte del loro tempo».

A proposito di ripresa, come procede la campagna vaccinale nel suo comune?

«La campagna vaccinale a Genzano sta andando benissimo. Abbiamo iniziato con gli over 80 e Rsa –e siamo stati tra i primi Comuni lucani a partire – poi abbiamo continuato con i medici di medicina generale aderenti alla campagna vaccinale di Astrazeneca e con le Scuole. Ogni giorno collaboriamo con gli operatori del nostro punto vaccinale che è Venosa, provando a raggiungere a domicilio i non deambulanti e i soggetti fragili che non possono spostarsi. La mia amministrazione ha dato priorità assoluta alla vaccinazione, anche grazie al prezioso contributo di medici, infermieri e associazioni di volontariato. Il nostro Palazzetto dello sport è a loro disposizione, per ogni campagna di vaccinazione che viene disposta. L’Asp ha fatto e sta facendo un ottimo lavoro. C’è un patrimonio immateriale di operatori sanitari che è inestimabile. Se penso a loro, mi commuovo sempre. Ciò che leggo, invece, sulla volontà del Governo regionale di rimuovere chi è stato il vero motore di questa gestione pandemica, nella Azienda sanitaria di Potenza, mi delude molto. Non si fa così. Non si mortifica la competenza e non si immolano i professionisti lucani sull’altare degli accordicchi romani, utili ai singoli e non ai lucani. Io spero vivamente che la Giunta revochi quella delibera di assalto ai vertici aziendali. Se così non sarà, avrà fatto un torto soprattutto ai tanti cittadini che hanno avuto as-sistenza e supporto in questi mesi».

Quali sono i lavori in programma dalla sua Amministrazione sul territorio? «Questi saranno gli ultimi 2 anni di mandato e quindi stiamo provando a realizzare il presente e pro-grammare il futuro. Sebbene nell’ultimo anno e mezzo, la lotta al Covid sia stata assorbente rispetto a tutto il resto, cosa inevitabile, d’altronde e di cui non mi pento affatto: la salute e la vita vengono prima di tutto, anche delle legittime aspettative di un Sindaco che spera di realizzare il suo programma elettorale, siamo impegnati su più fronti. Il primo, è la ricostruzione dell’ossatura dell’Ente: stiamo portando avanti un significativo programma di assunzione di nuovo personale. Dopo la stabilizzazione di ben 8 ex Lsu, abbiamo avviato procedure per il reclutamento di varie figure professionali, provando a dare opportunità di impiego ai tanti giovani che, seppur formatissimi, faticano a collocarsi nel mondo del lavoro. Le opere pubbliche in cantiere riguardano invece, l’impiantistica sportiva, finalmente un nuovo campo sportivo con manto in erba sintetica;  i beni monumentali più rappresentativi valorizzando il Castello di Monteserico, la Fontana Cavallina e le Fonti di Capo d’Acqua; il patrimonio naturalistico con la sistemazione della Villa comunale, o meglio il Parco della Rimembranza, dove ogni albero ha un nome e un volto di genzanesi caduti in guerra; c’è poi l’efficientamento energetico, adeguiamo la pubblica illuminazione del centro abitato ai nuovi standard di efficienza energetica e sostenibilità; le piazze, per cui abbiamo inaugurato da poco la nuova area per i mercati e le fiere e ci apprestiamo a concludere quella per i mercati giornalieri; la manutenzione stradale con la quale diamo finalmente una strada accessibile al Castello di Monteserico e negli ultimi 3 anni abbiamo investito risorse significative  per la manutenzione stradale urbana e rurale, programmando annualmente ulteriori interventi grazie alle risorse ministeriali disponibili – la viabilità esterna – in qualità di Consigliere provinciale mi sono potuta occupare del Viadotto Fiumarella e sono in corso o inizieranno a breve interventi sulle principali arterie stradali, Sp 169, Sp 33, Sp 22, Sp 74, nonché sulla viabilità provinciale di questa area interna. Non da meno l’edilizia scolastica: avremo un nuovo asilo nido, e poi due grandi interventi sulle due Scuole Superiori di Genzano e, infine, una notizia degli ultimi giorni: un intervento di consolidamento del Monastero dell’Annunziata e di restauro degli altari della Chiesa annessa. Vero gioiello di Genzano».

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