Le Cronache Lucane

IL SALUTISMO CAPOVOLTO DELL’ASSESSORE LEONE

Tacco&Spillo

Nonostante la notorietà della formula pandemica del “paziente uno che se ne sta tranquillamente a casa a mangiare la pastasciutta con la mamma”, l’assessore alla sanità Rocco Leone non solo non s’è perso d’animo, ma grazie all’ignavia istituzionale ed alla debolezza di volontà dell’anziano governatore Vito Bardi, ha incrementato le sue rocambolesche gaffe senza per questo trepidare sussulti dimissionari. Ora al di là della “social catena” con cui, in reciproca convenienza politica, si sono autoprotetti gli assessori di questo maldestro governo regionale per allontanare lo spauracchio della crisi, la sua perfomance video in dialetto sbiascicato, a ridosso della visita del commissario all’emergenza ed il vaffa che ha indirizzato alla presidente di Cittadinanzattiva e del Tribunale del malato rappresentano ormai un punto di non ritorno. Come se niente fosse, invece e senza alcun rossore l’assessore Leone si è lasciato immortalare in piena riunione sull’Ospedale di Lagonegro con sigaretta fumante. Ha scritto Italo Svevo:“Adesso che son qui, ad analizzarmi, sono colto da un dubbio: che io forse abbia amato tanto la sigaretta per poter riversare su di essa la colpa della mia incapacità?”.

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