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GLI STUDENTI DIFENDONO LA SCELTA DI RESTARE IN DAD: «NON METTIAMO A RISCHIO LA SALUTE»

Mentre a Policoro si procede con lo screening di massa nei due capoluoghi l’immobilismo. Rete degli studenti Medi chiede ancora i tamponi

Al via a Policoro,le operazioni di screening anti-covid, dedicate al mondo scolastico. Ad annunciarlo, l’Amministrazione Comunale di Policoro, che ha concordato le attività con le Dirigenze Scolastiche dell’Istituto Comprensivo 1 “Lorenzo Milani” e dell’Istituto Comprensivo 2 “Giovanni Paolo II”. A partire dalle ore 9 presso il Palaolimpia saranno somministrati i test antigenici rapidi agli alunni e ai docenti della scuola dell’Infanzia e Primaria dei due Istituti Comprensivi, secondo il calendario. Ma se nei piccoli centri si continua a prevenire con screening di massa nei due capoluoghi tutto tace.

Ed è per questo che la protesta silenziosa degli studenti delle superiori di Potenza di non presentarsi in aula senza aver ricevuto prima un tampone non si ferma.

Da mercoledì 7 aprile, gli studenti e le studentesse di tutta la hanno ripreso a frequentare le lezioni in presenza al 50%. Riportare tutti i ragazzi sui banchi di scuola è e deve essere una priorità del nuovo anno. Lo hanno annunciato, senza mezzi termini, esperti e politici. Lo hanno richiesto a gran voce i ragazzi, in protesta di fronte a istituti e licei chiusi da mesi. Questo tipo di didattica in presenza, come è stato ribadito più volte, rappresenta la scuola di cui i ragazzi hanno bisogno, in quanto l’unica in grado di formare gli studenti attraverso il dialogo e il confronto diretto e immediato che la DaD non può sostituire. «Il rapporto tra il diritto all’istruzione e il diritto alla salute è stato oggetto di dibattiti per mesi. Dopo un anno è inaccettabile sbagliare ancora, chiudere precauzionalmente le scuole a cadenza mensile.

Nella nostra regione la situazione dei contagi da Covid-19 è in peggioramento, tutta la comunità studentesca teme che la riapertura delle scuole, senza le dovute azioni di controllo, possa mettere a serio rischio la loro stessa salute» denunciano gli studenti. Pertanto la Rete degli Studenti Medi Basilicata , «da sempre impegnata nel garantire la sicurezza degli studenti ed esprime la necessità di una campagna di screening per prevenire contagi da Covid-19 nelle classi, anche seguendo modelli non ancora percorsi come l’effettuazione di tamponi rapidi in farmacia o in modalità “drive in” dove il prelievo è effettuato da macchine»

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