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LA CHIESA CATTOLICA POSSIEDE 60.350 TONNELLATE D’ORO

Mi nasce spontaneo un pensiero: con tutto l’oro che il Vaticano, quindi l’Italia possiede, si riuscirebbe ad azzerare il deficit pubblico, e con gli avanzi si potrebbe sfamare intere nazioni bisognose, a cosa serve accumulare queste enormi quantità di oro?

Una delle 7 monarchie assolute restanti del mondo, è la Città del Vaticano nel cuore di Roma. Bisogna dire che è molto difficile valutare la ricchezza complessiva quando si tratta del Vaticano. In realtà, è praticamente impossibile individuare la reale ricchezza del Vaticano, in quanto la somma totale dipende notevolmente da come si aggiunge il patrimonio e le affiliazioni con le chiese di tutto il mondo.

Ad esempio, un’indagine del 1987 sulle finanze del Vaticano da parte della rivista Forbes, afferma che il Vaticano era quasi in banca rotta. Si sbagliava, ovvio.

Guardare la ricchezza del Vaticano sulla carta è anche abbastanza fuorviante. Time Magazine ha condotto questa valutazione della ricchezza vaticana nel 1965, offrendo una stima della ricchezza totale, che a quel tempo ha raggiunto decine di miliardi di dollari.

Le migliori indagini riguardo alla ricchezza del Vaticano hanno messo su dai 10 miliardi e 15 miliardi di dollari. Di questa ricchezza, i titoli italiani sono di soli 1,6 miliardi di dollari, il 15% del valore delle azioni quotate sul mercato italiano. Il Vaticano ha grandi investimenti in banche, assicurazioni, prodotti chimici, acciaio, costruzioni, immobiliare. Dividendi contribuiscono a pagare le spese del Vaticano e le associazioni di beneficenza come aiutare 1.500.000 bambini e fornire.

A differenza di azionisti ordinari, il Vaticano non paga le tasse su questo reddito, il che ha portato il settimanale L’Espresso a chiamarlo “il più grande evasore fiscale in Italia.”
In realtà queste indagini risultano ridicole, il maggiore e singolo detentore di lingotti (ingot/bullion) rispetto a qualsiasi altra organizzazione nel corso dei trascorsi 1.000 anni è, ed è sempre stato, il Culto Romano che controlla la Chiesa Cattolica.

La Chiesa Cattolica Romana controlla approssimativamente 60.350 tonnellate d’oro, due volte la dimensione delle riserve ufficiali totali di oro di tutto il mondo, o approssimativamente il 30,2% di tutto l’oro mai estratto/prodotto.

A prezzi correnti, è possibile stimare il valore di tali beni che costituiscono il più grande tesoro della storia dell’umanità in oltre 1.245 miliardi di dollari statunitensi ($).

Ai nostri giorni, la Chiesa Cattolica Romana è tornata a numeri che l’hanno condotta nuovamente ad una posizione dominante nel settore dell’oro di cui non si era testimoni dalla caduta del Sacro Romano Impero (intorno al 1100), fase in cui Essa controllava poco meno del 30% dell’oro complessivamente presente nel mondo.

Per la maggior parte dei trascorsi 1.000 anni, la Chiesa Cattolica ha assunto una posizione dominante che gli ha permesso di controllare i mercati dell’oro a livello mondiale, in relazione al fatto di aver posseduto oltre il 50% di tutto l’oro, ed in una posizione talmente dominante, a partire dal XIV secolo fino a giungere al XVII secolo, da controllare oltre il 60% di tutto l’oro mai estratto.

Tale tesoro nella sua totalità è stato suddiviso tra numerose riserve dichiarate ed altrettanto numerose riserve non dichiarate. Soltanto il 20% delle riserve d’oro totali è immagazzinato tramite “partiti terzi” in riserve ufficiali, la maggiore riserva dichiarata è rappresentata dalla Federal Reserve Bank, seguita dalle riserve presenti in Italia, Svizzera, Germania e Francia.

Le più importanti riserve private non dichiarate sono sconosciute, ma paiono essere collocate anche in paesi dell’Occidente e a quanto pare risulterebbero associabili alle più importanti riserve private delle più antiche banche private e società finanziarie d’Europa.

Potrebbero inoltre esistere riserve private gestite direttamente dal Vaticano, seppure quest’ultima resti un’ipotesi poco probabile.

Mi nasce spontaneo un pensiero: con tutto l’oro che il Vaticano, quindi l’Italia possiede, si riuscirebbe ad azzerare il deficit pubblico, e con gli avanzi si potrebbe sfamare intere nazioni bisognose, a cosa serve accumulare queste enormi quantità di oro?

….nella parola di Dio in Luca 9:25 sta scritto:

Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?

 

 

Domenico Leccese 

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