MIGRANTI: ENNESIMA RISSA AL CPR DI PALAZZO

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Al termine di momenti di forte tensione, culminata in una rivolta nel Centro di permanenza per il rimpatrio di Palazzo San Gervasio, la Polizia – che era sul posto per prelevare e accompagnare sei cittadini nigeriani nel Cpr di Ponte Galeria di Roma per il successivo rimpatrio – ha arrestato due loro connazionali, uno di 38 anni e l’altro di 23. Non sono stati registrati feriti tra gli agenti.
I due – accusati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato – sono stati tra i protagonisti della rivolta che – secondo quanto reso noto dalla Questura di Potenza – ha coinvolto altre 10-15 persone.
Duri i commenti che sono sopraggiunti dopo gli ennesimi violenti disordini registrati nel Centro che hanno provocato il ferimento di uomini delle Forze dell’ordine. Nel ricordare che l’estate scorsa è avvenuto l’arresto all’interno dello stesso Cpr di due extracomunitari che ha fatto seguito a quello di poco precedente di un terrorista macedone, nel recente passato ospitato sempre a Palazzo.
Tra i commenti duri si registra quello del presidente di (Una Nuova Italia-Basilicata) Aldo Di Giacomo:
Quando si deciderà il Governo a chiudere il Centro di permanenza per il rimpatrio di Palazzo San Gevasio come tutto gli altri? Abbiamo assistito ad un’autentica rivolta che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi non solo sul personale di vigilanza ma anche sulla popolazione civile.
La nostra richiesta è quella di rafforzare il personale di polizia penitenziaria specie negli istituti dove il numero di detenuti extracomunitari ed islamici è più alto e dove si continuano a verificare episodi di aggressione al personale.
Ovviamente – conclude – insistiamo nella sollecitazione rivolta al Governo a chiudere tutti i CPR attraverso l’immediata espulsione dall’Italia di tutti gli extracomunitari sospettati di crimini compiuti nei Paesi d’origine e che potrebbero commetterne da noi.


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Maria Fedota

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