PASTICCIO CONCORSONE ARPAB

POTENZA. Il concorso non è per definizione, essendo svolto dalla Manpower, pubblico. È pur sempre, però, per un’agenzia regionale. Avrebbe dovuto, pertanto, garantire tutta la trasparenza possibile. In attesa di riscontri dagli interessati, così non è stato e così prosegue a mancare di tale dote. Il “concorsone” per assumere personale all’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente (Arpab) di Basilicata non finisce mai di stupire. L’ultima strana novità viene fornita proprio dall’agenzia incaricata di svolgere le pratiche di selezione: la Manpower. Questo l’ennesimo colpo di scena: una marea di candidati è stata convocata per due nuove prove a test. Le quali si svolgeranno il 27 e il 28 dicembre prossimo. Nella circostanza, non più presso la sede di Potenza dell’Arpab, dove si è svolta la prima tornata di esami, ma all’Efab, sito nell’area industriale di Tito Scalo. Tutto ciò lo si è appreso dopo che il sito è stato oscurato per giorni. Perchè questa ulteriore convocazione? Non si sa. Sono vari gli interrogativi che l’aggiornamento pone. Partendo dalla genesi del concorso, che, va ribadito. è per un’Agenzia pubblica, ma pubblico non è, nel bando ufficiale, l’unico a oggi conosciuto, una simile opzione non era contemplata. Il tutto sarebbe dovuto accadere e concludersi tra il 21 e il 23 novembre scorso. Da quelle prime prove ne è uscito fuori un elenco di idonei e un altro contenenti i nominativi delle riserve. Rispettivamente composti da 38 e 25 persone. Una lista tecnicamente scialba e piatta, in quanto contiene una serie di nomi, cognomi e date di nascita. Non viene riportato né un punteggio, in virtù del quale il candidato avrebbe superato la prova, nè l’area di competenza. Il bacino di lavoratori ricercati per l’Arpab dalla Manpower è di 41 unità suddivise in diversi reparti. Si va , per esempio, dai funzionari tecnici, di chimica, biologia e chimica, ai periti e agli assistenti dei laboratori. Adesso ci saranno questi nuovi esami. Non risulta che la Manpower abbia contestualmente redatto un nuovo disciplinare. E allora i tantissimi che sono stati ammessi a questa nuova e non prevista sessione di prove da dove escono? A voler approfondire il quesito ci si muove nell’ambito delle ipotesi. Tale bando è stato contraddistinto sin dal principio, lo hanno denunciato già per la prima fase i molti aspiranti, da una serie di angoli bui e ambiguità che continuano a connotarlo. Perchè della stragrande maggioranza di quelli che sosterranno i test all’Efab, prima della novità inaspettata della Manpower, non vi è traccia. Non sono in nessun elenco di quelli resi noti. Non sono, pertanto, tra quelli che hanno superato, il mese scorso, la fase di ammissione al test per punteggio assegnato loro in base ai titoli conseguiti. Consequenzialmente non sono tra coloro che hanno fatto la prova e neanche tra gli idonei e meno che mai tra le riserve. Quando, come e perchè, adesso, sono stati chiamati? La Manpower non ha condiviso con nessuno le informazioni. A questo punto il corto circuito potrebbe rivelare retroscena, che se verranno confermati, sono inauditi. Perciò il “Roma” ha provato più volte, e continuerà a farlo, a contattare i referenti per il concorso in questione, sia dell’Arpab che dell’agenzia interinali. Nella giornata di ieri, non si sono avute risposte. L’ipotesi più paradossale, stando agli elementi descritti, porterebbe a prendere in considerazione la tesi che il nuovo esercito “fantasma” di candidati sia emerso tra quelli esclusi, per via di un punteggio dei titoli non sufficienti, così valutato nella primissima occasione. Ma se così fosse, bisognerebbe capire cosa ha portato i selezionatori a rivalutare i diplomi, le lauree, gli stages e quanto altro di simile riportato dagli esclusi nella loro domanda di partecipazione. Ciò perchè appunto è stato pubblicato un ulteriore avviso che consentisse di aprire una finestra temporale per la presentazione di altre candidature. Teoricamente non potrebbero essere stati ripescati neanche tra quelli ammessi al test, ma che poi non si sono presentati. Perchè da regolamento: «i candidati sono tenuti a presentarsi, senza alcun ulteriore preavviso il giorno e l’ora indicati ad eccezione di coloro che non siano stati ammessi. Il candidato che, per qualsiasi motivo, non si presenti a sostenere una delle prove nei giorni, nell’ora e nella sede stabiliti, sarà dichiarato rinunciatario alle selezioni e pertanto escluso senza ulteriori comunicazioni». Non è tutto, vi è di più. Perchè dagli elenchi dei nuovi convocati, si evince che c’è anche chi non ha passato il test e non risulta tra le riserve, ma è stato nuovamente convocato, e chi, invece, pur stando nelle stesse condizioni, non è stato richiamato per il 27 e 28 dicembre prossimi. Perchè e per come non è dato sapere. È bene sottolineare che i meccanismi applicati dalla Manpower sono sconosciuti agli stessi che ambiscono alle posizioni lavorative per le quali vi è la selezione. Altri esami da 30 domande a risposta multipla verranno sottoposti a altri candidati di cui non si conosce la provenienza.

DI FERDINANDO MOLITERNI