INCHIESTA SU APPALTI E CORRUZIONE, DOPO LOPIANO E QUARATINO, ALTRE 4 MISURE CAUTELARI
Nuovo sviluppo nell’inchiesta su presunti episodi di corruzione, concussione ed estorsione legati anche ad appalti pubblici che ha portato lo scorso 5 ottobre all’esecuzione di misure cautelari personali e perquisizioni, e alla notifica di otto avvisi di comparizione per lo svolgimento degli interrogatori preventivi, finalizzati alla valutazione dell’eventuale applicazione di ulteriori misure cautelari già richieste dalla Procura del capoluogo.
A Potenza e Caserta, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Potenza, su disposizione della Procura potentina, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari interdittive emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza nei confronti di quattro indagati. All’esito degli interrogatori preventivi svolti ai sensi dell’art. 291. comma 1-quater, c.p.p.
L’indagine, avviata nel 2023 a seguito delle denunce presentate da un’imprenditrice operante nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani, riguarda, tra le altre, ipotesi di corruzione, concussione ed estorsione. Secondo l’ipotesi investigativa, sarebbero state formulate richieste estorsive in diversi contesti, tra cui il cantiere per la realizzazione del Trauma Center del polo ospedaliero «San Carlo» di Potenza.
INCHIESTA SU APPALTI E CORRUZIONE, DOPO LOPIANO E QUARATINO, ALTRE 4 MISURE CAUTELARI
«All’esito degli interrogatori preventivi, il Giudice per le indagini preliminari ritenuti sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e il concreto pericolo di reiterazione dei reati, ha disposto misure cautelari interdittive della durata di dodici mesi: per due indagati, il divieto parziale di esercitare professioni e imprese e di ricoprire incarichi direttivi di persone giuridiche e imprese, limitatamente alla possibilità di effettuare attività di credito al consumo e di stipulare, concedere o mediare, anche indirettamente o in qualità di contraenti di società finanziarie forme di credito diretto o indiretto; per gli altri due indagati, il divieto di esercitare imprese e di ricoprire incarichi direttivi di persone giuridiche e imprese, limitatamente alle attività inerenti alla contrattazione, alla stipulazione e all’esecuzione di contratti con la Pubblica Amministrazione» si legge nella nota della Procura a firma del Procuratore Camillo Falvo.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le contestazioni hanno natura provvisoria e, per tutti gli indagati, resta fermo il principio costituzionale di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.
