IL GIUDICE LIBERA IL LEADER FILO HAMAS
Si chiama Tiziana Landoni il Gip che ha disposto la scarcerazione di Youseff Siher, ispiratore della chat 17 Ottobre che, secondo gli inquirenti, sarebbe al centro delle attività sovversive organizzate a Milano ed in altre città italiane.
Tiziana Landoni è nell’elenco dei firmatari dell'”Appello dei giuristi per Gaza”.
La posizione politica del GIP sembrerebbe sostanzialmente identica a quella dell’indagato che ha scarcerato.
Il GIP ha liberato l’organizzatore delle violenze con la bandiera palestine- se. Tutto normale nella nostra Repubblica.
LA MORTIFICAZIONE DEI SERVIZI DI INTELLIGENCE
L’arresto di Siher è stata una raffinata operazione di intelligence.
Un’operazione gestita dai nostri servizi che sono entrati in una chat e hanno preso l’organizzatore che inneggiava alla rivolta, sosteneva la necessità di portare la guerra nelle nostre città e voleva fare in Italia quello che era accaduto in Francia.
L’indagato non ha risposto alle domande del GIP, non ha consentito ad aprire il suo telefono. Il GIP non ha ordinato l’apertura delle chat ma lo ha scarcerato.
È la mortificazione di tutti coloro i quali si impegnano quotidianamente a difendere la sicurezza dei cittadini.
IL COISP ATTACCA IL GIUDICE
Non è un caso se i primi ad insorgere contro la decisione del magistrato milanese siano stati i sindacati di Polizia.
Il COISP, in una nota ha detto che «la scarcerazione di Siher, ideologo del Movimento 17 Ottobre, è la palese dimostrazione di un pericoloso disallineamento tra l’operato delle forze dell’ordine e la risposta del sistema giudiziario.
Da un lato ci sono i poliziotti che rischiano la vita per difendere la città da chi usa violenza e i saccheggi come metodo di protesta; dall’altro c’è un meccanismo che vanifica questa tutela.
Per usare una sintesi tanto evidente quanto drammatica: i poliziotti li arrestano e i giudici li liberano»
È una frase che evidenzia chiaramente quanto la magistratura politicizzata, schiarata in modo acritico a favore di Hamas e contro lo Stato di Israele e, quindi, contro la democrazia occidentale sia ormai in rottura aperta ed evidente con coloro i quali nelle strade e nelle piazze difendono i cittadini.
I sassi sul volto li ha presi un funzionario di polizia. Un giudice ha liberato chi ha organizzato quel clima di violenza.
UNA DECISIONE VERGOGNOSA
Anche il Presidente del Consiglio Meloni è intervenuta.
Immediatamente dopo la liberazione dell’ispiratore delle violen- ze di piazza, il premier con un video ha definito vergognosa la decisione del GIP di Milano che non ha convalidato il fermo di Siher liberandolo senza alcuna limitazione della libertà personale.
Una dichiarazione forte da parte di chi deve governare una Nazione mentre agiscono forze sovversive antidemocratiche che tendono a distruggere l’ordine pubblico.
Al Presidente del Consiglio hanno risposto immediatamente l’ANM e il Presidente del Tribunale di Milano che, come se fossero forze di opposizione, sono intervenute nel dibattito politico criticando l’azione del go- verno democraticamente eletto.
UN PASSO VERSO LA SOVVERSIONE
È evidente che esiste in Italia una sommatoria di forze tra politici, attivisti dei centri sociali, immigrati di prima e seconda generazione, giornalisti e magistrati che agiscono in maniera coordinata, si spalleggiano a vicenda, si aiutano, si difendono.
Contro questa azione sovversiva il Governo è solo in difesa delle persone per bene e della democrazia.
Roberto Lamattina

