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PRIMARIE USA : TRUMP E BIDEN DOMINANO IL “SUPER TUESDAY”
NIKKI HALEY VERSO IL RITIRO

🔺Primarie Usa, Trump e Biden dominano il “Super Tuesday”

Nessuna sorpresa nel “Super Tuesday” delle primarie Usa dove sono andati al voto 15 Stati più il territorio delle Samoa Americane. Joe Biden e Donald Trump hanno sfiorato l’en plein.

Tra i democratici, il presidente è stato sconfitto solo nelle Isole Samoa, dallo sconosciuto Jason Palmer, mentre tra i repubblicani il tycoon ha conquistato 14 Stati lasciando alla rivale Nikki Haley solo il Vermont. “Il 5 novembre, giorno delle presidenziali, sarà il più importante della nostra storia. Biden il peggior presidente di sempre e dobbiamo cacciarlo”, esulta Trump.
Per l’ufficialità alle nomination manca poco.
Il 12 marzo dovrebbe essere il giorno di Trump, il 19 quello di Biden.

🔺Trump domina le primarie,
Haley verso il ritiro
Il candidato repubblicano conquista tutti gli stati tranne il Vermont, anche Joe Biden fa il pieno

Donald J. Trump e Joe Biden sbancano e vincono a valanga nel Super Tuesday, la maxi tornata delle primarie Usa 🇺🇸 con 15 stati e un territorio americano, ipotecando la nomination e quindi il rematch nelle elezioni di novembre.

🔺Ma entrambi vedono confermate le proprie vulnerabilità.

Nikki Haley la rivale repubblicana del tycoon, gli impedisce lo ‘strike’ strappandogli a sorpresa il liberal Vermont, secondo successo dopo la capitale.
E se in un primo momento sembrava non avesse intenzione di mollare, continuando ad attrarre uno zoccolo duro di elettori moderati o indipendenti che nelle elezioni generale potrebbero compromettere le chance di vittoria di Trump, secondo la Cnn potrebbe annunciare oggi il ritiro dalla corsa.

Secondo il Wall Street Journal, Haley annuncerà il suo addio in un discorso a Charleston nella Carolina del sud intorno alle ore 10 ora locale, le ore 16 in Italia.

🔺Per ora però non annuncerà il suo appoggio a Donald Trump, ma gli chiederà di guadagnarsi il sostegno degli elettori che l’hanno sostenuta.

Anche il leader dem perde un round e naufraga nei caucus delle isole Samoa, dove perde contro uno sconosciuto candidato locale, l’imprenditore Jason Palmer.
E ritrova nelle urne di alcuni stati, come il Minnesota, la protesta del voto arabo per il sostegno a Israele nonostante il “genocidio” a Gaza.

Per il resto il Super Tuesday va come previsto, con #Trump e #Biden che fanno incetta della quasi totalità dei delegati in palio, circa un terzo di quelli complessivi.
Compresi i bottini più ricchi, quelli di California e Texas, i due stati più popolosi del Paese.

Prima che fossero annunciati tutti i risultati, il tycoon ha pronunciato in diretta tv il suo ‘victory speech’ a Mar-a-Lago, dove domenica ha incontrato anche Elon Musk ed altri finanziatori repubblicani, a caccia di soldi per la sua campagna ma forse anche per pagare i quasi 500 milioni di sanzioni per gli asset gonfiati.
“Lo chiamano Super Tuesday per un motivo, è stata una serata formidabile”, ha detto vantandosi di aver fatto “una cosa che nessuno avevo fatto prima nella storia” e accusando Biden di essere “il peggior presidente di sempre”

Quindi ha profetizzato che il partito repubblicano “sarà presto riunito”, aumentando la pressione perchè Haley lasci la corsa.

President Joe Biden gli ha risposto duramente ma solo con un comunicato della sua campagna: Trump “è determinato a distruggere la nostra democrazia, a strappare le libertà fondamentali come la possibilità per le donne di prendere le proprie decisioni in materia sanitaria, e a approvare un altro round di miliardi di dollari in tagli fiscali per i ricchi – e farà o dirà qualsiasi cosa per andare al potere”

🔺Anche la Haley ha preferito affidarsi ad una nota per replicare al tycoon, sostenendo che “l’unità non si raggiunge dicendo semplicemente ‘siamo uniti”
“Resta un ampio gruppo di elettori repubblicani profondamente preoccupati da Trump….questa non è l’unità di cui il nostro partito ha bisogno per avere successo. Affrontare queste preoccupazioni renderà il partito e l’America migliori”, ha ammonito.

❇️ LE PRIMARIE USA 🇺🇸
Super Tuesday, Trump vince in 14 stati ma non nel Vermont: «Abbiamo fatto la storia». Nikki Haley si ritira dalla corsa alle presidenziali

Nikki Haley oggi annuncerà il ritiro dalla corsa per la Casa Bianca. Lo riferiscono alla Cnn fonti informate, all’indomani del Super Tuesday in cui Donald Trump ha vinto in 14 dei 15 stati in cui si sono disputate le primarie repubblicane, mentre l’ex ambasciatrice all’Onu ha vinto solo nel Vermont.

🔺Super Tuesday, Trump vince in 14 stati ma non nel Vermont:
«Abbiamo fatto la storia»
Nikki Haley si ritira dalla corsa alle presidenziali
❇️ I risultati in diretta
🔺Oggi l’annuncio del ritiro della Haley
Nikki Haley oggi annuncerà il ritiro dalla corsa per la Casa Bianca. Lo riferiscono alla Cnn fonti informate, all’indomani del Super Tuesday in cui Donald Trump ha vinto in 14 dei 15 stati in cui si sono disputate le primarie repubblicane, mentre l’ex ambasciatrice all’Onu ha vinto solo nel Vermont.
Wsj: Nikki Haley si ritirerà dalla corsa presidenziale
Il Wall Street Journal riporta che Nikki Haley si ritirerà dalla corsa alle elezioni presidenziali del 2024. Il passo indietro della sfidante repubblicana di Trump nonostante la vittoria in Vermont nel Super Tuesday.
🔺Trump e Biden sbancano il Super Tuesday: tutti i risultati
Donald Trump e Joe Biden sbancano e vincono a valanga nel Super Tuesday, la maxi tornata delle primarie Usa con 15 stati e un territorio americano, ipotecando la nomination e quindi il rematch nelle elezioni di novembre. Ma entrambi vedono confermate le proprie vulnerabilità. Nikki Haley, la rivale repubblicana del tycoon, gli impedisce lo ‘strike’ strappandogli a sorpresa il liberal Vermont, secondo successo dopo la capitale. E per ora non molla, continuando ad attrarre uno zoccolo duro di elettori moderati o indipendenti che nelle elezioni generale potrebbero compromettere le chance di vittoria di Trump, soprattutto in alcuni stati in bilico. Anche il leader dem perde un round e naufraga nei caucus delle isole Samoa, dove perde contro uno sconosciuto candidato locale, l’imprenditore Jason Palmer.
E ritrova nelle urne di alcuni stati, come il Minnesota, la protesta del voto arabo per il sostegno a Israele nonostante il “genocidio” a Gaza. Per il resto il Super Tuesday va come previsto, con Trump e Biden che fanno incetta della quasi totalita’ dei delegati in palio, circa un terzo di quelli complessivi. Compresi i bottini più ricchi, quelli di California e Texas, i due stati più popolosi del Paese. Prima che fossero annunciati tutti i risultati, il tycoon ha pronunciato in diretta tv il suo ‘victory speech’ a Mar-a-Lago, dove domenica ha incontrato anche Elon Musk ed altri finanziatori repubblicani, a caccia di soldi per la sua campagna ma forse anche per pagare i quasi 500 milioni di sanzioni per gli asset gonfiati.
“Lo chiamano Super Tuesday per un motivo, è stata una serata formidabile”, ha detto vantandosi di aver fatto “una cosa che nessuno avevo fatto prima nella storia” e accusando Biden di essere “il peggior presidente di sempre”.
Quindi ha profetizzato che il partito repubblicano “sarà presto riunito”, aumentando la pressione perchè Haley lasci la corsa.
Biden gli ha risposto duramente ma solo con un comunicato della sua campagna: Trump “è determinato a distruggere la nostra democrazia, a strappare le libertà fondamentali come la possibilità per le donne di prendere le proprie decisioni in materia sanitaria, e a approvare un altro round di miliardi di dollari in tagli fiscali per i ricchi – e farà o dirà qualsiasi cosa per andare al potere”. Anche la Haley ha preferito affidarsi ad una nota per replicare al tycoon, sostenendo che “l’unità non si raggiunge dicendo semplicemente ‘siamo uniti”. “Resta un ampio gruppo di elettori repubblicani profondamente preoccupati da Trump….questa non è l’unità di cui il nostro partito ha bisogno per avere successo. Affrontare queste preoccupazioni renderà il partito e l’America migliori”, ha ammonito. Ora dovrà decidere se continuare o meno la gara, anche se non ha alcuna speranza di raggiungere il quorum per la nomination. Ma dopo il Super Tuesday sa di poter contare su un patrimonio di voti che veleggia mediamente intorno al 20% (anche nello stato in bilico del North Carolina), superando il 30% in Virginia, Colorado, Minnesota, e sfiorando il 40% in alcuni Stati, come in Massachusetts. Quel che basta per far perdere Trump il 5 novembre.
🔺Haley a Trump: “Unità non si raggiunge dicendo semplicemente “siamo uniti”
Nikki Haley risponde indirettamente all’appello all’unità del partito repubblicano Donald Trump sostenendo che “l’unità non si raggiunge dicendo semplicemente ‘siamo uniti”. In un comunicato della campagna dopo i risultati del Super Tuesday, l’ex ambasciatrice all’Onu sottolinea che “resta un ampio gruppo di elettori repubblicani profondamente preoccupati da Trump”. “Questa non è l’unità di cui il nostro partito ha bisogno per avere successo. Affrontare queste preoccupazioni renderà il partito e l’America migliori”, ha concluso la rivale del tycoon che ha deciso di non tenere un discorso pubblico.
🔺Biden: «Trump determinato a distruggere la nostra democrazia»
Donald Trump è «determinato a distruggere la nostra democrazia, a strappare le libertà fondamentali come la possibilità per le donne di prendere le proprie decisioni in materia sanitaria, e a approvare un altro round di miliardi di dollari in tagli fiscali per i ricchi – e farà o dirà qualsiasi cosa per andare al potere». Lo ha detto Joe Biden in un primo commento al Super Tuesday.
Trump vince in 14 Stati ma perde nel Vermont.
Successo per Biden
Donald Trump ha trionfato nelle primarie repubblicane, perdendo solo in Vermont. «Lo chiamano Super Tuesday per un motivo», ha detto in un discorso nel suo resort a Mar-a-Lago. «Abbiamo fatto una cosa che nessuno avevo fatto prima nella storia», ha sottolineato ancora.
«Il partito repubblicano – ha continuato il tycoon – sarà presto riunito, è un partito straordinario. Il nostro Paese è diviso oggi, Biden è il peggior presidente della storia».
🔺Successo per Biden
Ampio successo anche per Joe Biden che conquista tutti gli Stati ma cede nei caucus delle Samoa. «Donald Trump – ha detto il presidente in una dichiarazione diffusa dalla sua campagna – è determinato a distruggere la nostra democrazia, a strappare le libertà fondamentali come la possibilità per le donne di prendere le proprie decisioni in materia sanitaria, e a approvare un altro round di miliardi di dollari in tagli fiscali per i ricchi – e farà o dirà qualsiasi cosa per andare al potere».
🔺Biden perde i caucus nelle Samoe: vince il candidato locale Palmer
Joe-Biden. ha perso a sorpresa i caucus democratici alle isole di Samoa contro il candidato locale Jason Palmer.
Palmer, che è un imprenditore, ha vinto con il 56% contro il 44% del presidente.
🔺Le Samoa assegnano sei delegati nella corsa dem.

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