«LA BASILICATA NON SARÀ ESCLUSA DALL’AV»Seduta straordinaria su infrastrutture e trasporti. Le rassicurazioni di Pepe

«LA BASILICATA NON SARÀ ESCLUSA DALL’AV»

La Basilicata e il suo storico divario infrastrutturale al centro della seduta straordinaria di ieri del Consiglio regionale, dedicata alla situazione delle infrastrutture viarie e ferroviarie, delle aviosuperfici di Pisticci (Pista Mattei) e Grumento Nova e del trasporto pubblico locale.

Un confronto ampio, sviluppatosi dopo la comunicazione dell’assessore alle Infrastrutture, Reti idriche, Trasporti e Protezione civile, Pasquale Pepe, che ha illustrato il quadro degli interventi e le principali questioni legate al sistema dei collegamenti regionali.

Nel dibattito sono emerse critiche sui ritardi accumulati, richieste di accelerazione dei cantieri e proposte per una nuova strategia della mobilità, ma anche la rivendicazione degli investimenti programmati e avviati dalla Regione.

A dare ulteriore rilievo alla discussione è arrivata la notizia della decisione di Rete ferroviaria italiana di inserire tra le priorità della propria pianificazione la proposta regionale per il potenziamento della tratta Romagnano-Tito-Potenza, con caratteristiche di alta velocità.

Rfi ha comunicato l’intenzione di procedere con la contrattualizzazione della progettazione, dando continuità al percorso avviato nell’ottobre 2025 con un tavolo tecnico promosso dalla Regione e al quale avevano partecipato anche rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

«La conferma che la nostra proposta è tra le priorità della pianificazione di Rfi rappresenta un passaggio importante e dà continuità al lavoro avviato un anno fa», ha commentato Pepe.

L’obiettivo è superare le limitazioni dell’attuale tracciato, dove la velocità massima è di 60-70 chilometri orari, e migliorare le prestazioni dell’intero collegamento tra Tirreno e Ionio.

«Nei prossimi mesi sarà dato mandato di passare alle operazioni progettuali.

Sarà la prima volta che questo accadrà su una tratta che ha un secolo e mezzo di vita».

Il prossimo passaggio sarà la predisposizione del DocFAP, il documento di fattibilità delle alternative progettuali, necessario a valutare le soluzioni possibili e i relativi fabbisogni finanziari.

Sul tema è intervenuto Antonio Bochicchio (Psi- Avs-Bp), secondo cui sul trasporto pubblico «bisogna fare di più, perché il divario della Basilicata resta profondo».

Il consigliere ha invitato a non confondere finanziamenti, progetti e avanzamenti amministrativi con i risultati effettivamente raggiunti.

Sull’alta velocità ha chiesto di garantire alla Basilicata il collegamento con la rete nazionale, mentre per le Ferrovie Appulo Lucane ha sottolineato la necessità di tenere insieme mezzi, infrastrutture e autorizzazioni.

«Avere nuovi treni è un passo avanti; poterli utilizzare con regolarità, su servizi efficienti e accessibili, è il risultato che attendono i cittadini».

Bochicchio ha richiamato anche il ritardo del collegamento ferroviario di Matera e la necessità di considerare l’impatto delle nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale.

Per Nicola Morea (Azione) il divario infrastrutturale deriva anche da scelte storiche che hanno privilegiato le dorsali tirreniche e adriatiche, trascurando le aree interne.

«Accanto alle grandi arterie servono investimenti sulla viabilità minore, perché senza collegamenti rapidi e trasversali non possiamo garantire futuro alle aree interne e ai piccoli comuni».

Morea ha richiamato il percorso Napoli-Salerno-Potenza-Matera-Bari e definito non procrastinabile il bypass di Matera, auspicando una posizione unanime dell’Aula per rivendicare infrastrutture adeguate. Viviana Verri (M5S) ha posto l’accento sulla distanza tra gli interventi annunciati e le condizioni reali della viabilità.

Ha sollecitato il completamento dei lavori sulla Basentana, la realizzazione dello svincolo di Marconia e interventi urgenti sulle strade provinciali.

Sulla Pista Mattei ha chiesto una strategia concreta che la renda funzionale al turismo e alla logistica, anche in collegamento con l’interporto di Ferrandina e il porto di Taranto.

«La Basilicata ha diritto a infrastrutture efficienti e collegamenti ferroviari adeguati», condizioni indispensabili per contrastare lo spopolamento e sostenere lo sviluppo.

Sulla necessità di passare dagli annunci ai risultati si è soffermato Piero Marrese (Bd). «Non bastano le cifre, i progetti e gli annunci, servono tempi certi, risorse effettivamente disponibili e una Regione capace di coordinare i soggetti competenti e difendere l’interesse del territorio».

Marrese ha chiesto un’accelerazione degli interventi sulla viabilità stradale e provinciale, un monitoraggio delle infrastrutture ferroviarie e una revisione del trasporto pubblico locale che integri ferro e gomma.

Sulla Pista Mattei ha sollecitato chiarezza su risorse, cronoprogramma, gestione e sostenibilità. «Le infrastrutture non sono soltanto opere pubbliche: sono il diritto alla mobilità, al lavoro, allo studio, alla salute e a vivere nella propria terra».

Anche Alessia Araneo (M5S) ha denunciato il persistente isolamento infrastrutturale, richiamando le difficoltà quotidiane di studenti e lavoratori, soprattutto nelle aree interne, e i ritardi negli interventi di ripristino della viabilità, con particolare riferimento a Maratea e alle criticità delle gallerie.

Per la consigliera serve un sistema di trasporto pubblico innovativo e flessibile, capace di rispondere alle caratteristiche orografiche e demografiche della regione.

«Non è sufficiente amministrare l’esistente: occorrono nuove opere, progettualità e una visione complessiva della mobilità».

Sul fronte della maggioranza, Francesco Fanelli (Lega) ha rivendicato il volume degli investimenti programmati, citando i 2,89 miliardi previsti dal programma Anas, di cui 980 milioni per la manutenzione e 1,9 miliardi per nuove opere, tra interventi in corso e in progettazione.

Sulla Basentana sono destinati 223 milioni per lavori conclusi, cantieri e nuovi interventi.

Fanelli ha ricordato anche il proseguimento dei lavori ferroviari sulla Ferrandina-Matera e sulla FoggiaPotenza, tra elettrificazione e potenziamento tecnologico, chiedendo di consolidare i risultati e accelerare i cantieri.

Domenico Tataranno (Lega) ha illustrato gli interventi in corso, citando circa tre miliardi di euro del programma Anas, i 223 milioni destinati alla Basentana, i 525 milioni per la Ferrandina-Matera e gli 87 milioni per la Metrotranvia dei Sassi.

Ha ricordato inoltre l’acquisto di nuovi treni elettrici e a batteria, il biglietto unico regionale e gli interventi sulle aviosuperfici.

Michele Casino (Fi) ha riconosciuto il lavoro svolto dalla Regione, indicando nella burocrazia uno dei principali ostacoli alla realizzazione delle opere.

Ha chiesto particolare attenzione alla Statale 7 e alla Statale 175, considerate strategiche per l’economia lucana.

Michele Napoli (FdI), infine, ha sottolineato che la perifericità della Basilicata non dipende dalla geografia, ma dai tempi necessari per raggiungere ospedali, scuole, stazioni e luoghi di lavoro.

La sfida, ha affermato, è costruire una rete integrata tra aree interne e assi nazionali, utilizzando le risorse energetiche per sostenere investimenti e attrarre nuovi finanziamenti.

Sia per la maggioranza che per l’opposizione è necessario trasformare la programmazione in collegamenti realmente efficienti.

Restano aperte le partite della viabilità, del collegamento ferroviario di Matera, del trasporto pubblico locale e della valorizzazione delle aviosuperfici.

Per la Basilicata la sfida è fare in modo che gli investimenti si traducano finalmente in meno isolamento, tempi di percorrenza più brevi e maggiori opportunità per cittadini e imprese

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