VANNACCI: FANELLI NON SMENTISCEIn molti sono pronti a salire sul taxi con buona pace di Curatella e i reducisti

VANNACCI: FANELLI NON SMENTISCE

Alessandro Galella ha immediatamente smentito ogni contatto con Vannacci.

Ne prendiamo atto e gliene diamo merito per la chiarezza.

Del resto eravamo stati chiari anche noi che il consigliere regionale di FDI non sarebbe mai uscito dal Partito di maggioranza relativa fino a quando avrebbe avuto la speranza di essere candidato a Sindaco di Potenza per cui ogni corteggiamento di FN è destinato a non essere corrisposto.

Dobbiamo anche evidenziare che il pupillo di Rosa è un meloniano della prima ora che ha scelto la strada di FDI quando era difficile per cui può mettere sul campo una lunga storia di coerenza.

IL SILENZIO DEGLI ALTRI

Per il resto non ci sono né smentite né conferme. Sull’ipotesi di Merra capolista al Senato abbiamo avuto soltanto una scialba dichiarazione di Curatella e della costituente di Lavello di FN che non ha né confermato né smentito.

Piro, Digilio e Fanelli non hanno fatto neanche le rituali affermazioni di circostanza, segno evidente che una volontà o, quanto meno, una curiosità da parte loro esiste.

FANELLI TACE

Se possiamo capire che Digilio e Piro possano continuare a serbare il silenzio non avendo incarichi istituzionali, appare sospetto il silenzio di Francesco Fanelli.

La voce di un suo possibile ingresso con i vannacciani gira da tempo ed è suffragata e supportata dalla sua progressiva marginalità nel progetto leghista lucano.

L’ex vicepresidente della Giunta Regionale, dopo essere stato candidato e sconfitto alle elezioni da Sindaco di Potenza, è progressivamente sparito dal dibattito politico, surclassato dal dinamico movimentismo di Pasquale Pepe, suo collega di partito e suo rivale interno.

Con la riduzione degli spazi elettorali della Lega, Fanelli rischia di trovarsi fuori dai giochi o, comunque, molto emarginato nei futuri scenari politici.

Da quanto ci risulta le trattative tra l’esponente leghista e i vannacciani è in una fase molto avanzata. Il Generale di estrema destra ha l’esigenza di trovare dei consiglieri regionali per dare supporto e sostanza al suo progetto politico, Fanelli ha bisogno di un partito nel quale avere la possibilità di essere il leader e la speranza di ottenere una carriera politica che superi i confini attuali. Il suo silenzio vale quasi come conferma.

QUEL TAXI DA PRENDERE AL VOLO

L’esperienza della Lega e del Movimento Cinque Stelle di due elezioni fa ha insegnato a molti che il momento di prendere un taxi non deve essere lasciato fuggire.

I partiti di immediata costituzione e di immediato impatto hanno, di solito, un repentino consenso che porta a facili elezioni e un parimenti repentino tracollo che bloccagli eletti.

In quello spazio chi prende il taxi del fondatore en- tra nelle istituzioni e ha un bonus da spendere per la sua carriera.

Questo lo sanno tutti e in molti provano a prendere al volo il taxi di Vannacci con buona pace dei reducisti che sognano una purezza impossibile.

Massimo Dellapenna

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