L’IMPRENDITORE È RAUCCIDall’assurdo furto di identità del 2018 alla frode di auto di oggi

L’IMPRENDITORE È RAUCCI

È Giuliano Raucci, l’imprenditore potentino agli arresti domiciliari da ieri con le accuse di truffa di auto usate e autoriciclaggio.

Avrebbe indotto ad acquistare vetture che, una volta emersi gravi difetti di funzionamento, sarebbero state riconsegnate al rivenditore per essere riparate.

Invece di effettuare gli interventi richiesti, secondo l’ipotesi della Procura della Repubblica di Potenza guidata da Camillo Falvo, l’imprenditore si sarebbe impossessato nuovamente dei mezzi, senza restituire né le auto né il denaro, reimmatricolandoli o esportandoli fittiziamente all’estero per rivenderli a nuovi acquirenti.

L’inchiesta è partita nel 2024 dopo una denuncia presentata alla Stazione Carabinieri del capoluogo.

Le indagini sono poi sfociate nel sequestro preventivo, finalizzato alla confisca anche per equivalente, per un valore complessivo di circa 62.850 euro.

Il provvedimento ha interessato di- sponibilità finanziarie, beni e diversi veicoli ancora nella disponibilità dell’indagato e destinati alla vendita.

In attesa che si faccia luce su questo caso, ricordiamo che il procedimento è ancora nella fase preliminare e vige la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, abbiamo fatto qualche ricerca su Giuliano Raucci e abbiamo scoperto qualcosa di davvero interessante.

L’imprenditore potentino, infatti, sembrerebbe non essere nuovo a ipotetiche truffe o quanto meno a situazioni poco chiare.

Nel 2018, infatti, è balzato agli onori della cronaca per uno strano caso di furto di identità.

Del caso se ne occupò la trasmissione di Italia Uno Le Iene prima e la giornalista Selvaggia Lucarelli poi.

Le foto e i video di Raucci sarebbero stati usati a sua insaputa, o forse no, per costruire un’identità fittizia, quella di “Jolen Branko” con cui l’autore del profilo instaurò per anni relazioni sentimentali virtuali con diverse donne, senza mai incontrarle, inviando anche regali di valore.

Quando Raucci scoprì il furto della propria identità per mano di una cliente del suo negozio, tale Angelica, spiegò la situazione cercando di convincere tutti della sua estraneità.

Pur essendo stato inizialmente indicato esclusiva- mente come parte lesa, il caso ha continuato a suscitare interrogativi e ricostruzioni contrastanti.

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