Ennesimo incidente sul lavoro finito in tragedia in Basilicata.
È avvenuto nella tarda mattinata di ieri a Viggiano, in contrada Valloni, dove un uomo di 67 anni ha perso la vita mentre era impegnato in attività di movimento terra. L’operaio edile, originario di Montesano sulla Marcellana, nel salernitano, stava eseguendo operazioni di scarico da un ribaltabile quando, secondo le prime ricostruzioni, ha deciso di scendere dal mezzo per verificare un problema al cassone, che non rispondeva al comando di scarico.
Purtroppo, mentre controllava il funzionamento del ribaltabile, è stato sorpreso e travolto dal cari- co di terreno che stava trasportando, rimanendo intrappolato sotto il peso del materiale.
A nulla sono valsi i soccorsi tempestivi dei sanitari del 118, allertati da una persona che si era preoccupata per il ritardo dell’uomo, il quale non rispondeva al telefono e tardava a far rientro dall’attività programmata.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i vigili del fuoco, il personale della Medicina del Lavoro dell’Azienda Sanitaria di Potenza e i carabinieri della Compagnia di Viggiano. Le forze dell’ordine stanno eseguendo accertamenti investigativi coordinati dalla procura di Potenza, che ha già disposto i primi accertamenti necessari per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente e valutare eventuali negligenze o responsabilità.
Il pubblico ministero di turno si è recato sul posto per seguire da vicino le indagini e prendere decisioni sugli ulteriori accertamenti da disporre.
Questo tragico evento riporta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulle necessità di garantire condizioni di lavoro sicure per tutti gli operai.
IL COMMENTO DI CAVALLO DELLA CISL
«La tragica morte di un operaio di 67 anni di Montesano sulla Marcellana, schiacciato da un carico di terra a Viggiano, è l’ennesimo, doloroso episodio di una scia di sangue che continua a mietere vittime innocenti».
È quanto dichiara il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo. «L’età avanzata della vittima deve far riflettere sulla necessità di misure specifiche a tutela della sicurezza dei lavoratori più anziani, a partire da una maggiore flessibilità del sistema pensionistico.
In un mercato del lavoro in cui sempre più aumenta l’età media, come la Cisl denuncia da tempo, è fondamentale chiedersi se le condizioni fisiche e i rischi legati ad alcune mansioni particolarmente gravose e pericolose siano davvero compatibili con la salute e la sicurezza dei lavoratori più anziani.
La prevenzione degli infortuni passa anche attraverso la possibilità di adeguare i percorsi pensionistici alle diverse situazioni lavorative per tutelare chi, con anni di esperienza, ha già dato tanto.
È una questione di giustizia sociale e di umanità: istituzioni, imprese e parti sociali devono collaborare affinché tragedie come questa non si ripetano. Alla famiglia del lavoratore va la solidarietà e la vicinanza di tutta la Cisl insieme ad un impegno: fare della sicurezza il punto non negoziabile di un patto sociale per il lavoro»

