NOVE NUOVE ASSUNZIONI ALL’EGRIBCanio Santarsiero ha cambiato il volto dell’Ente da carrozzone a gioiello di buona amministrazione

NOVE NUOVE ASSUNZIONI ALL’EGRIB

6 funzionari ingegneri, destinati a supportare le attività tecniche legate al Servizio Idrico Integrato e alla gestione dei Rifiuti. Queste figure contribuiranno a progetti di efficientamento infrastrutturale, sostenibilità ambientale e ottimizzazione delle risorse idriche, in linea con gli obiettivi regionali di transizione ecologica. 2 dirigenti, incaricati di guidare e rafforzare le aree tecniche afferenti al Servizio Idrico Integrato e ai Rifiuti. La loro expertise manageriale sarà cruciale per coordinare iniziative complesse, co- me l’essiccazione dei fanghi di depurazione e la pianificazione di impianti innovativi, garantendo una maggiore efficacia nelle politiche ambientali della Basilicata. 1 funzionario per l’area Amministrativa/Finanziaria, che si occuperà di aspetti contabili, budgetari e di compliance, supportando l’ente nella gestione delle risorse economiche e nel rispetto delle normative vigenti. Questo il risultato dell’importante campagna di rafforzamento della pianta organica messa in piedi all’EGRIB dal Commissario Straordinario Canio Santarsiero. I nuovi dipendenti hanno preso servizio ieri ed hanno sottoscritto il nuovo contratto di lavoro in una vera e propria cerimonia alla presenza del Commissario Straordinario (già Amministratore Unico) dell’EGRIB, arch. Canio Santarsiero, del Presidente della Regione Basilicata, Gen. Vito Bardi, e dell’Assessore del Dipartimento Ambiente, Territorio ed Energia, Dott.ssa Laura Mongiello.

LA COMMOZIONE DI SANTARSIERO

Nella sua relazione il Commissario Straordinario non ha nascosto la sua soddisfazione per l’ingresso di questi nuovi professionisti altamente qualificati che “permette di affrontare con maggiore vigore le sfide ambientali della Basilicata, contribuendo a un futuro più sostenibile per i nostri cittadini”. In effetti il lavoro compiuto da Santarsiero in questi anni alla guida dell’Ente è stato un lavoro poderoso. Al suo arrivo l’EGRIB presentava una situazione amministrativa estremamente critica, un organico ridotto, con la mancanza di due dirigenti tecnici e di un dirigente amministrativo, dimissionario tre giorni prima del mio insediamento, l’assenza del Revisore dei Conti, insediatosi solo 15 giorni dopo di lui, la mancata approvazione, negli anni precedenti, degli strumenti di programmazione previsti dal D.Lgs. 118/2011, la mancata approvazione di tre bilanci e tre rendiconti. «Partivamo da una condizione di difficoltà strutturale – ha detto Santarsiero – ma non ci siamo arresi. Abbiamo scelto un approccio amministrativo fondato sulla responsabilità, la trasparenza, la ricostruzione dell’assetto organizzativo e il recupero della credibilità istituzionale» L’EGRIB ha cambiato il proprio atteggiamento interno ed esterno, assumendo un ruolo realmente proattivo con la Presidenza, l’Assessorato all’Ambiente, i Comuni, le scuole, le associazioni e l’intero territorio regionale recuperando, integrato e consegnando alla Regione tutti gli atti amministrativi arretrati e, contemporaneamente, avviato un percorso serio e strutturato di sostenibilità ambientale, educazione civica e ambientale, pianificazione degli interventi idrici, rafforzamento delle relazioni istituzionali.

TRA EDUCAZIONE AMBIENTALE E PROGRAMMAZIONE

L’Egrib di Santarsiero ha costruito la sua attività sui due pilastri dell’educazione ambientale e della programmazione. Sotto il primo versante, per il quale il Commissario Straordinario ha ringraziato la dottoressa Anna Lanza l’Egrib è riuscito a portare in tutte le scuole della Basilicata e anche fuori regione un modello educativo in grado di ricomprendere l’Agenda 2030, l’impronta idrica e carbonica, l’economia circolare, la valorizzazione delle risorse idriche regionali, la cultura del riciclo e del riuso. Sul piano della pianificazione invece di presentare progetti da imporre ai territori l’EGRIB ha identificato prioritariamente le reali esigenze territoriali, ed attraverso con un fondo di rotazione di appena 800.000 euro ha candidando interventi strategici ottenendo finanziamenti per oltre 236 milioni di euro, inclusi quelli del PNRR. Opere strategiche che hanno comportato un cambiamento strutturale dell’Ente e, tramite di esso, della Regione Basilicata nel suo rapporto con le risorse ambientali.

UN GRANDE E SILENZIOSO MANAGER

Nella sua relazione Canio Santarsiero ha evidenziato che “viviamo un tempo di grande incertezza: le coordinate del mondo stanno cambiando e siamo chiamati, ogni giorno come individui e come comunità, a compiere scelte decisive. La libertà non consiste nell’assenza di vincoli, ma nella capacità di scegliere responsabilmente gli impegni che orientano la nostra vita. Non è un privilegio concesso, ma un compito affidato: ed è in questo compito che si misura il nostro valore. Il motore autentico del cambiamento non è la tecnica né la finanza,

MA L’UOMO.

L’economia si fonda su relazioni, fiducia, dignità: per questo la scelta etica fondamentale, per un’azienda come nelle istituzioni, è il rispetto della persona. Il vero timore non è l’ignoto, ma il cambiamento; la difficoltà sta nell’abbandonare la comfort zone. Restare ancorati alle abitudini significa frenare il mondo. Serve coraggio per rompere gli schemi. Il progresso non avanza da solo: è l’uomo a fare la storia, assumendo- si pienamente la responsabilità delle proprie azioni. Chi vive cercando solo comodità finisce per limitare la propria libertà, costruendo barriere che lo separano dalla luce del mondo. Chi guarda solo sé stesso non è libero, perché resta prigioniero del proprio riflesso. La vera libertà nasce invece dall’impegno, dall’apertura e dal coraggio del cambiamento.” Una riflessione che, unita al grande lavoro svolto e ai numeri sciorinati, riflette in pieno la grande qualità del grande manager che è Canio Santarsiero.

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