Sguardi di uomini e donne, occhi immersi nel profondo, colori intensi.
Non una retrospettiva ma un balzo in avanti per chi ama la pittura e l’arte accogliendo nuove sfide.
Questo il senso della mostra che ha aperto i battenti martedì sera presso il Museo Archeologico Dinu Adamesteanu di Potenza, grazie al lavoro dell’artista di Laurenzana Roberto Zito.
De Coleur Noir, Nero a Colori… dal buio sono riemersi delicati petali di luce”, questo il titolo della mostra fa breccia nel profondo dell’anima, nelle sfere celesti dell’uomo e crea un connubio forte e concreto con la solidarietà.
L’artista di Laurenzana ha infatti deciso di destinare una delle opere esposte a un’asta aperta a tutti e con offerta libera il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Associazione Italiana Persone Down Sezione Myriam Talucci di Rionero in Vulture.
Alla presentazione della mostra hanno preso parte il Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, il Sindaco di Laurenzana, Giuseppe Trivigno, il Presidente dell’Associazione Letti di Sera, Paolo Albano, la Presidentessa della BCC Basilicata, Teresa Fiordelisi e la Direttrice del Museo Nazionale Archeologico Dinu Adamesteanu di Potenza.
Una dozzina i quadri esposti nell’ingresso della struttura culturale cittadina, colori intensi, forti, sguardi che osservano il profondo, legando l’anima al cuore pulsante del curioso. Un legame forte e coeso quello di Roberto Zito con la pittura.
Nato a Laurenzana il 29 giugno 1963, Zito ha già un bel percorso artistico legato a mostre e iniziative culturali.
Il Sindaco di Laurenzana, Giuseppe Trivigno ha parlato della manifestazione:
“Per noi è un doppio motivo di soddisfazione, non solo per partecipare a questa tipologia di eventi, infatti noi crediamo molto nella cultura, soprattutto nello sviluppo della cultura e nel significato della cultura come volano anche per lo sviluppo territoriale ma poi perché siamo molto fieri di annoverare diciamo tra i nostri concittadini, Roberto Zito che è un nostro conterraneo.
Questo denota la grande anche sensibilità proprio dell’artista e di tutto il popolo laurenzanese.
Poi mi permetto di dire che questa iniziativa è ancora più importante, ancora più di pregio soprattutto perché è strettamente connaturata e collegata all’evento benefico perché ci sarà un’asta di beneficenza dove appunto il ricavato andrà a favore dell’Associazione Nazionale delle Persone Down la sezione Talucci di Venosa”.
Teresa Fiordelisi a nome della BCC ha parlato della mostra: “La nostra banca è una banca di Credito Cooperativo, quindi siamo una banca, di comunità, di territorio, che sostiene il territorio e quindi sostiene tutte le forme anche artistiche che il territorio propone per cui un artista come Roberto Zito, peraltro originario di Laurenzana, dove la banca BCC Basilicata ha la sua sede sociale, è evidente che la banca svolge il suo ruolo nel sostenere la cultura e nel sostenere gli artisti che questo territorio esprime.
E’ un modo per valorizzare, valorizzare non solo dal punto di vista economico per- ché questo riguarda l’attività propria di una banca, ma anche dal punto di vi- sta culturale e sociale questo territorio della nostra regione Basilicata”.
Roberto Zito, autore della mostra ha parlato del suo lavoro: “All’esterno la mostra ha una sua motivazione, perché bisogna sempre mettere insieme i mondi e quindi mettere insieme all’interno del museo con la città credo che sia un segnale positivo, poi pensavo proprio ad una location di questo tipo e la cosa mi è venuta abbastanza naturale.
L’occasione nasce dal fatto dall’esigenza d presentare queste mie opere artistiche, di spiegarle in qualche perché ci sarà un mio intervento finale, di far capire da dove nascono e qual’è l’esigenza che muove questo desiderio della pittura.
L’iniziativa poi ha un doppio intento, quello di contribuire attraverso la vendita di un opera ad una azione benefica in favore dell’Associazione Talucci Miryam di Venosa di persone affette da sindrome di down, ragazzi che ho conosciuto, mi hanno in qualche modo insegnato tanto, sul concetto di cos’è la normalità e cosa non è la normalità e ritenuto quindi, loro stanno in questo momento facendo un bellissimo lavoro stanno realizzando un film con degli attori professionisti, con un regista professionista e la partecipazione dei ragazzi stessi, ho inteso partecipare in questo modo.
Non avendo come dire possibilità dirette, non avendo azienda la mia per farle o situazioni di questo genere ho pensato di contribuire con la vendita di un mio quadro il cui ricavato andrà devoluto interamente a questa associazione.
L’ultima questione è che sono stato mosso veramente questa volta dall’intenzione di mettere insieme le persone. Credo che questa regione ne abbia bisogno più che mai”
Francesco Menonna

