LA SICUREZZA DELLE DONNE SUL LAVOROTavola rotonda a Potenza per affrontare le sfide della sicurezza femminile in ambito lavorativo e domestico

La sicurezza delle donne in ambito lavorativo e domestico, due elementi di grande richiamo per il mondo femminile, attanagliato da episodi di violenza e malversazione.

Elementi focali del dibattito svoltosi ieri pomeriggio nella Sala degli Specchi del Teatro Francesco Stabile nel corso della tavola rotonda dal titolo: “Città sicure per le donne”, promosso nell’ambito della Notte Bianca del Libro .

Presenti la Consigliera di Parità della Regione Basilicata, Ivana Pipponzi, la Consigliera di Parità della Provincia di Potenza, Simona Bonito, il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, il Questore di Potenza, Raffaele Gargiulo, la Comandante della Polizia Locale di Potenza, Maria Santoro, Elisabetta Quarta, Capo Psicologia della Regione Campania, Carmen Angiolillo, Direttrice Inail Basilicata, Michele Lorusso, Direttore dell’Ispettorato del Lavoro di Potenza e Matera.

Donne dentro e donne fuori, donne che rischiano tanto sia a casa che sul lavoro. Ed è stato questo il punto focale del dibattito svoltosi ieri pomeriggio che ha inteso fare luce sulle problematiche del gentil sesso in un momento particolarmente delicato per le donne.

Lavoro e vita domestica sono state analizzate dall’occhio clinico degli intervenuti nel segno tangibile di una battaglia che va vinta tutti insieme evitando prevaricazioni e prebende.

Tutto questo perché le città devono essere a misura di donna, dando sicurezza alle rappresentanti femminili Simona Bonito, Consigliera di Parità della Provincia di Potenza ha parlato della violenza sulle donne e sui problemi della donna a casa: “Purtroppo si e proprio per questa ragione all’interno della notte bianca del libro festival d’inteso con la Consigliera Regionale di Parità abbiamo pensato e immaginato un evento che potesse parlare proprio della sicurezza delle città a misura di donna.

Ci rendiamo conto che ancora adesso è difficile poter pensare delle città a misura di donna soprattutto sicure e quindi abbiamo deciso con tutte le istituzioni che si occupano per diverse ragioni di sicurezza in generale di poter riavviare un confronto che possa essere proficuo affinché si costruisca una rete sensibile su questi temi.

Oltre alle istituzioni che si occupano di sicurezza abbiamo scelto di inserire all’interno di questo programma e questo evento di approfondimento anche l’Inail e l’Ispettorato del Lavoro perché molte donne si recano sul posto di lavoro ad orari insoliti e quindi l’idea di poter capire in che modo le città possano essere sicure anche di notte o al mattino presto poteva diventare un approfondimento per capire cosa fare.

Le consigliere sono sempre attive su questi temi, soprattutto quelli legati al lavoro, pertanto sicurezza, donne, benessere e urbano può essere un punto di partenza.

Quindi da oggi partiamo con una serie di iniziative che faremo poi nell’autunno dopo la pausa estiva appunto si possa approfondire ma soprattutto costruire proposte concrete”.

Carmen Angiolillo a nome dell’Inail ha parlato dei due fattori: “Si parlerà di sicurezza in casa e fuori casa quindi delle tutele dell’Inail nel caso di infortuni domestici e quindi la tutela delle casalinghe ma anche i punti d’attenzione per le donne che lavorano fuori casa.

In generale il richiamo all’attenzione sulla consapevolezza dei rischi in ogni ambito di vita e di lavoro con il richiamo all’importanza della valutazione dei rischi, questo per le donne che lavorano fuori casa.

La strada è ancora lunga da fare perché è importante sempre richiamare l’attenzione su quali sono i rischi diversi in ogni ambiente di lavoro e di vita.

Iniziative del genere sono importanti per richiamare l’attenzione e aumentare la consapevolezza dei rischi e quindi migliorare quelli che sono i comportamenti sicuri da adottare”.

Michele Lorusso a nome dell’Ispettorato del Lavoro ha detto la sua: “Il dato lucano è minore rispetto a quello del lavoratore, solo perché le donne impiegate nel mondo del lavoro sono un numero minore in questa regione.

Quindi questo non è un dato confortante perché significa che l’inserimento della donna nel mondo del lavoro nella Regione Basilicata fa fatica appunto a trovare una propria collocazione e una propria posizione”.

Ivana Pipponzi ha chiuso il menù di interventi legati alla tavola rotonda: “Veramente oggi parleremo di sicurezza a tutto tondo, non solo in ambito lavorativo ma anche in ambito naturalmente domestico.

E’ bene parlare di quelle che sono innanzitutto le tutele, le tutele a favore delle donne, soprattutto all’indomani del- l’approvazione in Senato del reato sul femminicidio. Quindi è bene far conoscere quelle che sono le tutele rimediali per le donne.

Dicevo non solo in ambito domestico ma anche in ambito lavorativo.

Soprattutto oggi ascoltando le istituzioni che sono preposte alla vigilanza, al controllo e alla tutela con la mia collega Simona Bonito intendiamo far partire delle proposte concrete per rendere sempre più sicuri i nostri territori provinciali ma anche regionali e offrire delle conoscenze perché tante volte le donne sono spesso sprovviste di quello che è un tessuto di conoscenza del tessuto normativo che pure esiste.

Io credo che le prospettive sono buone nel senso che il nostro territorio è comunque sicuro, è un territorio in cui è alta la vigilanza, è alto il controllo, bisogna soltanto trasmettere le conoscenze. Le conoscenze delle tutele delle azioni che possono essere messe in campo laddove i diritti non sono affermati”.

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