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LA FRANA DI COSTA DELLA GAVETA HA I GIORNI CONTATI: INIZIATI I LAVORI

L’assessore Di Noia: «Lavoriamo per dare risposte ai cittadini». I residenti: «Contenti ma non soddisfatti, molti i punti ancora pericolosi»

Come annunciato da Cronache, ieri mattina gli operai della ditta Mauro Mario Savino srl hanno iniziato i lavori di sistemazione della frana di Costa della Gaveta che dal 31 maggio scorso ha costretto i residenti a percorrere una strada alternativa disastrata e ugualmente pericolosa per la pubblica incolumità. L’intervento per un ammontare di 68 mila euro circa rinvenienti da fondi comunali, consisterà nella sistemaione dello smottamento con l’installazione di gabbionate, la regimenta- zione delle acque reflue da parte di Acquedotto Lucano e il ripristino del tratto maggiormente ammalorato dell’arteria che ad og- gi i residenti percorrono per raggiungere Po- tenza. Per completare i lavori e riaprire l’arteria ci vorranno all’incirca 30 giorni. L’assessore alla viabilità del Comune di Potenza Massimiliano Di Noia a Cronache ha affermato: «Finalmente siamo giunti alla risoluzione di una seria problematica che attanagliava da tempo la contrada. È stato un iter burocratico lungo, mesi di interlocuzioni continue. Abbiamo coinvolto anche gli esperti dell’Università degli Studi della Basilicata per uno studio più approfondito dei movimenti franosi. Oggi con l’inizio dei lavori diamo una risposta concreta ai cittadini. Ho attenzionato la problematica così come attenziono tutte le altre situazioni che si verificano in città. Ai cittadini chiedo solo pazienza, questa Amministrazione comunale lavora per porre rimedio ad anni di abbandono e purtroppo i tempi della burocrazia non ci permettono di essere celeri come tutti vorrebbero». L’intervento era molto atteso dai residenti che a Cronache hanno dichiarato: «Ci sono voluti 8 mesi affinchè si effettuassero i lavori di ripristino e messa in sicurezza di un’arteria di collegamento fondamentale per noi. Fin da subito abbiamo contattato il Comune e gli uffici competenti per segnalare la frana e denunciare la pericolosità dell’arteria alternativa. Ci siamo confrontati continuamente con il Comune per far si che si sistemasse l’arte- ria il prima possibile. Questo è un intervento che si sarebbe dovuto effettuare nel 2023, poco tempo dopo lo smottamento e non nel 2024 a distanza di 8 mesi. Era questo che noi residenti ci auguravamo e quello che a noi di- spiace è che i lavori partano proprio a ridosso dell’apertura della campagna elettorale». «Sono iniziati i lavori e qualcuno nelle prossime ore, si prenderà i meriti di tutto questo. I meriti sono solo del Comune ed in particolare dell’assessore comunale Di Noia e del sindaco Guarente e di nessun altro. Siamo stati noi residenti ad esserci sempre interfacciati con l’assessore e nessun altro» hanno sottolineato i residenti amareggiati e poi entrando più nel particolare dei lavori hanno affermato: «L’intervento interessa solo ed esclusivamente il ripristino della frana. La strada continuerà, purtroppo, ad essere dissestata e pericolosa in più punti. Questo, dunque, non è un intervento risolutivo per l’intera arteria che conta circa 5 km e questo ci preoccupa. La strada presenta in più punti infiltrazione e il rischio che ci siano altri smottamenti è reale. Siamo preocccupati di ritrovarci tra qualche mese a dover denunciare l’ennesima chiusura. Siamo contenti che siano effettuati i lavori e che finalmente si possa riaprire l’arteria ma non siamo soddisfatti perchè non ci sono le condizioni di sicurezza. È una vittoria la riapertura del tratto? certamente si, ma non ci basta. Auspichiamo che dopo la riapertura ci sia una reale programmazione di interventi di manutenzione, ripristino e messa in sicurezza di una strada che per noi, non ci stancheremo mai di dirlo, è fondamentale. Nessuno si è mai interessato della nostra contrada, decenni di disinteressamento totale. Adesso basta. Anche noi siamo cittadini di Potenza».

Rosamaria Mollica

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