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DIETA MEDITERRANEA: IL CUORE RINGRAZIA

Sorprendenti i risultati della ricerca scientifica condotta dal Prof. Basta: il rischio totale medio è stato ridotto del 28%

La rivista scientifica internazionale Nutrimentum et Curae-Medical journal ha pubblicato i risultati di uno studio condotto dal Prof. Domenico Basta, professore di Nutraceutica e Medicina interna presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Lo scopo dello studio era dimostrare l’efficacia terapeutica dell’intervento nutrizionale basato sulla dieta mediterranea nella riduzione per un periodo di un anno dei fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. La popolazione studiata è composta da 97 donne italiane (età media 46,09 ± 13,8 anni) che si sono sottoposte volontariamente a valuta- zione dietetica e analisi ematochimiche, misurazione della pressione sanguigna e misurazione dei parametri antropometrici. Il follow-up è stato effettuato con la ripetizione degli stessi esami un an- no dopo durante il quale è stata seguita una dieta mediterranea. Alla luce dei dati ottenuti, «vi è una riduzione altamente significativa dei fattori di rischio per le malattie cardiovascolari nella popolazione di 97 donne italiane (età media 46,09 ± 13,8 anni)». In particolare, il rischio totale medio è stato ridotto del 28% tenendo conto del fatto che questi risultati sono stati raggiunti in un periodo relativamente breve di un anno solare solo con l’intervento nutrizionale, senza assumere farmaci. Tenendo conto dei due gruppi di popolazione divisi per gruppi di età (Gruppo 1: tra i 18 e i 40 anni; Gruppo 2: tra i 41 e gli 80 anni) dalla valutazione percentuale della riduzione dei livelli medi di fattori di rischio per i due gruppi, «emerge chiaramente che l’efficacia dell’intervento nutrizionale non è in alcun modo stato inibito dall’avanzare dell’età, quindi è possibile ridurre efficacemente questi fattori di rischio patologici a tutte le età ottenendo risultati clinici significativi». «Resta inteso – ha spiegato il Prof Basta – che la dieta mediterranea agisce in modo sinergico sui cinque fattori di rischio presi in con- siderazione (colesterolo totale, tri- gliceridi, Bmi, pressione sanguigna sistolica e pressione sanguigna diastolica) ampiamente studiati in numerosi studi. Lo studio rappresenta una notevole prova dell’efficacia clinica di un intervento nutrizionale basato sulla dieta mediterranea con l’obiettivo di ridurre significativamente, in un tempo relativamente breve, il rischio cardiovascolare in una popolazione di donne italiane». I risultati ottenuti «da un lato gettano le basi per future azioni di sanità pubblica e medicina preventiva volte a una maggiore prevenzione primaria in grado di controllare, gestire e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e la spesa pubblica, dall’altro, dimostrano l’efficacia terapeutica di un intervento interno e nutrizionale di precisione basato sulla dieta mediterranea in presenza di molteplici fattori di rischio cardiovascolare». «Tali risultanze – ha concluso il Prof. Domenico Basta – sono di notevole importanza per la salute collettiva, perché questo modello dietetico preventivo e terapeutico può essere facilmente adottato da tutti i gruppi di popolazione e varie culture, data l’assenza di controindicazioni».

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