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CIFARELLI E GIUZIO: QUEL VIZIO DI NON PAGARE

Multe strada, non possibile ripiano coi soldi pubblici dei lucani: condannati a risarcire la Regione

Il partito democratico di Basilicata e quegli oltre 7mila euro di soldi pubblici per mettere la toppa, «per lo più», al rosso riferibile a «sanzioni per violazione del Codice della Strada nonché ad annualità pregresse a partire dal 2006-2007»: i dem pensavano che a pagare potessero essere i lucani, ma così non è. La Corte dei Conti di Basilicata ha condannato in via solidale l’attuale consigliere regionale del Pd, Roberto Cifarelli, e l’ex consigliere regionale nonché già presidente del partito, Vito Giuzio, al pagamento in favore della Regione Basilicata della somma pari ad 3mila e 104 euro, già comprensiva di rivalutazione monetaria, con la maggiorazione degli interessi legali decorrenti dalla data del deposito della sentenza e fino all’effettivo soddisfo. In più occasioni, nell’ambito delle ordinarie istruttorie di controllo, la Corte dei Conti di Basilicata aveva contestato al Partito democratico che la spesa di 7mila e 144 euro, riguardante la procedura esecutiva attivata da Equitalia SpA nei confronti del gruppo consiliare, fosse stata «irregolarmente rendicontata» a valere sui soldi pubblici «in quanto difetta del requisito della riferibilità all’interesse e all’attività istituzionale» del gruppo consiliare stesso. Lo scorso febbraio, dalla Procura contabile la contestazione di aver cagionato un «danno patrimoniale alla Regione Basilicata» addebitata ai presi- denti pro tempore del gruppo consiliare Pd in Regione: per il periodo gennaio-luglio 2017 Roberto Cifarelli, e per il pe- riodo agosto-dicembre 2017 Vito Giuzio. Vicenda semplice e lineare: come anticipato, sostenuta l’antigiuridicità del fatto configuratasi nell’omesso recupero al bilancio regionale della spesa indebitamente sostenuta dal gruppo consiliare Pd per le multe stradali e, di conseguenza, per costi non afferenti a finalità istituzionali. Come impossibile, per la magistratura contabile, «negare» una specifica volontà dell’evento dannoso in considerazione dell’omesso recupero delle risorse dati anche gli avvertimenti della Corte dei Conti e i «ripetuti solleciti» in tal senso da parte del Consiglio regionale, nonché dell’ufficio legale della Regione Basilicata. C’è un però. Cifarelli ha prodotto, relativamente alla sua posizione, la copia di 7 bonifici per un importo complessivo di 4mila euro, adducendo il conseguente recupero al bilancio regionale della spesa indebitamente sostenuta dal gruppo consiliare del Pd. Per cui, ricalcolato il cosiddetto danno attualizzato, mancanti 3mila e 104 euro. In base alla normativa sull’azione di responsabilità, tuttavia, implicando l’imputazione a titolo di dolo che i citati in giudizio siano responsabili solidalmente per l’intero pregiudizio allo stato addebitato, la Corte dei Conti di Basilicata, ha condannato in via solidale, al pagamento in favore della Regione Basilicata della somma pari ad 3mila e 104 euro, Roberto Cifarelli e Vito Giuzio, quest’ultimo dichiarato contumace.

Ferdinando Moliterni

3807454583

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