AttualitàBasilicata

“ASSASSINI”, LA SCRITTA CHE «FOMENTA L’ODIO»

Il gesto è stato condannato anche dal sindaco e da don Marcello Cozzi

La scritta Assassini apparsa  sulla parete della Chiesa della Santissima Trinità a Potenza ha riacceso le polemiche, mai del tutto sopite, sulla scelta della Curia potentina di riaprire al culto il luogo nel cui sottotetto è stato nascosto per 17 lunghi anni, il corpo di Elisa Claps la 16enne tragicamente scomparsa il 12 settembre 1993.

Una pagina di cronaca che ha segnato la città di Potenza e che ha diviso la comunità tra chi sostiene la famiglia Claps nella sua ricerca di verità e chi invece sostiene la Curia. Una ferita ancora aperta che atti vandalici come questo di certo non aiutano a rimarginare.

Le forze dell’Ordine sono a lavoro per risalire all’autore della scritta che oltre che imbrattare un luogo storico della città, fomenta odio e rancore inutilmente. Nelle ore immediatamente successive all’accaduto, il presidio Libera Potenza si è dissociata e ha stigmatizzato “ tali gesti che non fanno bene a chi, a cominciare dalla famiglia di Elisa, da anni sta chiedendo una riconciliazione nel nome del rispetto e della verità”.

Così anche don Marcello Cozzi: «Che sia una bravata o meno, parole così non meriterebbero neanche di essere commentate per il carico di odio che si portano dietro ma soprattutto per quella sterile semplificazione che di certo non serve a chi ama la verità. Non c’è nulla che può mai giustificare atteggiamenti, parole, espressioni o pensieri così carichi di violenza. Leggo i diari di Elisa e vedo con tristezza come siamo lontani dalla sua solarità».

Anche il sindaco di Potenza Mario Guarente ha stigmatizzato l’accaduto: «Un gesto riprovevole. Fomentare l’odio, contribuire a creare un clima di

tensione, non aiuta la ricerca della verità, ma esacerba gli animi e dà luogo a episodi tristi e inqualificabili come quest’ultimo».

Questa è solo l’ultimo episodio, va ricordato, che anche nella manifestazione organizzata da Libera lo scorso 5 novembre davanti la Chiesa della Trinità ci sono stati episodi poco rispettosi e che nulla hanno a che fare con la battaglia che la famiglia Claps porta avanti da 30 anni.

Rosamaria Mollica

3331492781

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Contentuti protetti