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EX TORRACA E CONI: INIZIA LA GIOSTRA

A Potenza la Lega invece del sorteggio si inventa il requisito del “più ricco”. Pnrr e appalti: la confusione sui fatturati rischia di far scoppiare la bolla

Pnrr e appalti integrati a Potenza: due gare diverse, ma stesso e strano metodo perseguito. Sia per l’intervento da 11 milioni e 755 mila euro per la riqualificazione del complesso dell’ex Scuola Media Torraca, che per l’intervento da 5 milioni e 882 mila euro relativo alla palestra Coni di Montereale, il Comune ha deciso di procedere agli affidamenti con procedura negoziata con previa indagine di mercato. Scaduti i termini per l’invio delle istanze di partecipazione alla manifestazione di interesse, 29 quelle per il Palazzetto Coni e 28 quelle l’ex Torraca. Il dato numerico, conferma ciò che era altamente prevedibile e che era già stato previsto: l’appetibilità di entrambi gli appalti. Il mercato ha risposto, ma i paletti applicati in maniera discrezionale dal Comune, chiudono. Anzi, il mercato ha risposto nonostante la chiusura intenzionale dell’Ente. Chiusa la prima fase, adesso l’inizio della sospetta asta al rialzo. Per entrambi gli appalti integrati, non previsto il sorteggio per la selezione casuale degli operatori economici da invitare alla vera e propria procedura di gara. Il sorteggio oltre a garantire massima casualità rappresenta anche più idoneo strumento sia per neutralizzare il possibile rischio di asimmetrie informative tra i potenziali concorrenti che per lo scopo di raggiungere la più ampia sfera di potenziali operatori interessati all’affidamento. Ciò poichè dato che il metodo di selezione dei non partecipanti è conosciuto in anticipo, di conseguenza col sorteggio casuale la platea degli interessati ha consapevolezza di avere le medesime possibilità degli altri di rientrare tra gli operatori successivamente invitati. Al Comune di Potenza, hanno scelto diversamente. Previsto, per entrambi gli appalti citati, che nel caso in cui le istanze di partecipazione alla procedura fossero risultate, come è accaduto, superiori a 10, allora la stazione appaltante avrebbe proceduto, come farà ora, ad invitare i 10 operatori economici singoli o raggruppati ed o raggruppandi con il maggiore fatturato complessivo dato dalla somma del fatturato per lavori degli ultimi 5 esercizi, anni 2022-2021-2020-2019-2- 018. Sul criterio non adeguatamente motivato e che appare particolarmente sproporzionato, emergono una pluralità di dubbi, neanche la certezza di come verrà applicato. Tra determina, Avviso e chiarimenti indicazioni o omesse o stravolte. Il percorso burocraticamente inizia, il riferimento alla determina di approvazione dell’Avviso pubblico, con la precisazione che il requisito preferenziale dei fatturati «è riferito all’operatore eco- nomico esecutore dei lavori». Per cui, in caso di partecipazione in raggruppamento «il requisito è riferito alla mandataria», ed in caso di consorzio il requisito «si riferisce all’operatore economico indicato per l’esecuzione dei lavori». Il percorso burocraticamente procede poi col taglio delle precisazioni in Avviso e termina col chiarimento che contraria tutto “spiegando” che «il requisito preferenziale dell’Avviso in caso di Consorzio, è da riferirsi al Consorzio stesso». La fantasia applicata alla burocrazia che determina un discrimine molto atipico. Non è chiaro in base a cosa sia stata formulata la richiesta delle 5 annualità, ma il non aver stabili- to un tetto in luogo dell’anomala asta al rialzo è ancora peggio. In maniera più semplice, se una ditta è nelle soglie, sconosciute nel caso dell’ex Torraca e della palestra Coni, che l’Amministrazione individua, anche in questo caso non in maniera discrezionale, per avere garanzia dell’affidabilità economico-finanziaria, allora per libera concorrenza, e per i principi di imparzialità e non discriminazione, non può, già in partenza, avere meno possibilità soltanto perchè dei concorrenti hanno un fatturato maggiore. Gli appalti in questione non sono da affidare al più “ricco”. Ma da affidare a chi, in regola con i requisiti ed anche, per abbondanza, affidabile finanziariamente, presenti l’offerta economicamente più vantaggiosa in base al rapporto qualità-prezzo. Un ricorso potrebbe sfondare porte già aperte con l’esito di ottenere la ripetizione dell’intero procedimento e non solo del non sorteggio. Il Comune in confusione, i tecnici in silenzio, forse la politica dirà qualcosa, ma su altro col risultato consequenziale di non aver detto nulla in merito. Una cosa è selezionare, un’altra è favorire.

Ferdinando Moliterni

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