AttualitàBasilicataBlog

DUE FORNI, CUPPARO IN COTTURA

Il francavillese da Azione a Nemoli scatena le ire in Forza Italia: «Già nel 2018 fece campagna elettorale per il csx». L’ex assessore fa l’andreottiano: Piro lo smaschera, difende Bardi e chiude la porta a Pittella

È guerra aperta dentro Forza Italia. Il tutto scatenato da un convegno, apparentemente marginale, organizzato da Azione a Nemoli. “Basilicata Domani” il titolo del convegno, si svolgerà giovedì e si sarebbe dovuto parlare di sviluppo, infrastrutture, commercio, artigianato e turismo. Un normalissimo convegno da pre campagna elettorale che vedeva come organizzatore uno dei dominatori incontrastati dell’area Sud della Basilicata, Marcello Pittella. Sarebbe passato inosservato come tanti convegni che si svolgono in questi mesi se non ci fosse stata la presenza di Francesco Cup- paro, per l’occasione nella duplice funzione di ex assessore e imprenditore. La politica è dialogo ed è capacità di apertura, si svolge nella più libera delle forme e consente di muoversi a tutto spiano senza paradigmi precostruiti. In questo contesto e con queste premesse sarebbe addirittura auspicabile che forze politi- che diverse dialoghino tra di loro. Però siamo in pre campagna elettorale e, soprattutto, è stato smascherato dalle nostre colonne il tentativo del duo Viceconte-Taddei di sostituire Bardi con un uomo loro, qualora la candida- tura alla Presidenza rimanesse in appannaggio di Forza Italia ma fosse necessario sostituire il generale. Un tentativo che si è fatto sentire dalle parti dei vertici romani che, proprio in occasione della loro presenza in Basilicata per inaugurare le sedi del Partito, ave- vano sentito il dovere di precisare che, per quanto concerne Forza Italia, l’unico candidato possibile è il generale Bardi. Una dichiarazione netta da parte di Tajani e Gasparri che, evidentemente, sentivano l’esigenza di stoppare ogni velleità interna.

IL TERZO POLO DI PITTELLA, I DUE FORNI DI CUPPARO

Con questo contesto la partecipazione di Cupparo ad un evento organizzato da Pittella non è più neutra e normale, non è solo una prova di capacità di dialogo ma diventa o rischiava di diventare un manifesto di azione politica. Non sfuggirà, infatti, agli attenti osservatori che Marcello Pittella è uno dei principali esponenti del centrosinistra che non sembra voler seguire i nascenti movimentismi civici. Il guerriero di Lauria non è tipo da accettare decisioni altrui e di subirle e, quindi, potrebbe avere intenzione di far capire a tutti che senza la sua benedizione il centrosinistra si spacca e non trova una sintesi. Nei giorni scorsi molte sigle hanno comunicato la propria volontà di muoversi autonomamente. Molte di queste sono riconducibili al vasto arcipelago politico che ruota intorno all’ex governatore. Qualora Marcello Pittella volesse dimostrare ulteriormente la sua forza politico-elettorale, dovrebbe provare a mettere in campo una coalizione capace di uscire dal recinto della sinistra. In quest’ottica il convegno di Nemoli supera i confini del titolo che gli è stato imposto e può diventare l’ini- zio di una strategia. A chi è abituato a leggere per comprendere, non può sfuggire che Franco Cupparo nel definirsi imprenditore ed ex assessore regionale esclude ogni riferimento al suo partito di appartenenza. Scrive già assessore regionale ma non dice di essere stato assessore di Forza Italia, quasi a voler far credere ad un ruolo tecnico e non di appartenenza politica. Franco Cupparo, non soltanto è un esponente di Forza Italia ma è an- che una delle persone storicamente più vicine al duo Viceconte-Taddei, la cui strategia di ottenimento della candidatura alla Presidenza è stata appena stoppata dai vertici nazionali del Partito. Ai due leader e all’ex assessore, allora, resta una sola mossa da poter fare per cercare di tornare in politica. La più classica delle strategie dei due forni. Subito il niet da parte dei vertici di Forza Italia, provare a dare al Partito il segnale che si è in grado di costruire una coalizione differente.

IN FORZA ITALIA VOLANO GLI STRACCI

Una lettura simile alla nostra deve averla avuta anche Forza Italia di Basilicata che, impegnata nella trattativa per la riconferma di Bardi, non ha visto di buon occhio l’azione di Cupparo né si è accontentata della lettura più semplice della stessa. Nel pomeriggio di ieri la pagina facebook del Gruppo Consiliare di FI in Regione Basilicata interveniva proprio sulla questione con un post molto esplicito nel quale si precisava che “l’intervento, a titolo personale, di Franco Cupparo ex consigliere regionale, nell’evento organizzato nel lagonegrese da Azione Basilicata il prossimo 26 ottobre non ha nulla a che vedere con il gruppo consiliare regionale di Forza Italia, che con la presente nota dichiara in modo netto e senza indugio di prendere le distanze da “Azione” Basilicata domani e dallo stesso Pittella soprattutto dopo le gravi dichiarazioni contro il Governo regionale e contro nostro Presidente Vito Bardi. Le parole del Ministro Casellati, commissario regionale e del Vice Premier Segretario nazionale Tajani, in occasione della inaugurazione della prima sezione lucana in memoria di Silvio Berlusconi, non lasciano spazi a fraintendimenti e a sterili strategie.”Una dichiarazione cui rispondeva seccamente proprio lo stesso Cupparo che con una sua nota chiariva che al convegno avrebbe portato “il contributo da imprenditore e l’esperienza prima da sindaco e successivamente da assessore regionale”. Ricordando “che l’assessore Michele Casino il 30 giugno scorso e successivamente il 14 settembre scorso ha partecipato ad altre due iniziative sempre organizzate da Azione senza che nessuno abbia sollevato problemi” L’ex assessore Cupparo ha definito personali e strumentali le polemiche contro di lui e ha accusato chi si serve del partito per scopi propri di non voler il dialogo né con Azione né con altri. Una replica che, come era da immaginare, ha prodotto un ulteriore intervento. Questa volta, sempre sulla pagina facebook del Gruppo di Forza Italia interviene direttamente il Vice Presidente del Consiglio Regionale Francesco Piro che, non solo ricorda a Cupparo che nel 2018 fece campagna elettorale contro Forza Italia ma ribadisce l’inopportunità di partecipare ad un convegno con Pittella che ha mosso dure critiche nei confronti del Presidente Bardi e del Governo Regionale.

UN PARTITO BALCANIZZATO

Se per un convegno organizzato a Nemoli si è scatenato un violento dibattito tra un ex assessore regionale, il gruppo regionale e il Vice Presidente del Consiglio Regionale è evidente lo stato di balcanizzazione del Partito fondato da Berlusconi in Basilicata. Un partito che sembra essere una pentola a pressione pronta ad esplodere. Il risultato di strategia di sottobosco, di tensioni mai risolte e di tentativi di avvelenamento dei pozzi di chi crede di poter approfittare di eventuali difficoltà di Bardi a confermare la candidatura, per prenderne il posto. Una situazione alquanto difficile da gestire, soprattutto mentre si avvicinano le elezioni regionali e a Roma freme la discussione tra i partiti sulla riconferma del Generale. Per chi ha seguito da sempre le vicissitudini del centrodestra non è una novità. E’ quello che ha costretto il centrodestra a posizioni sempre minoritarie. Il risultato nefasto di strategie personali a discapito di visioni di insieme. Situazioni che, come alcune persone che ne sono da sempre i protagonisti, a volte ritornano.

Di Massimo Dellapenna

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Contentuti protetti